08
Giu
13

Technicolor test!

Mentre l’amico Son è via con la Protezione Civile a svolgere lavori ben più importanti del mio, io posso dire che il concerto di fine anno a scuola è andato benone; ma vi racconterò tutto, prima o poi, in un altro post. Ora voglio semplicemente continuare le mie prove di ‘stile’ sulla strato in costruzione di cui mi manca ormai solo il capotasto che farò fare a mano dal mio amico Stefano (osso? Plastica? Ottone? Chissà…)

Ho spesso parlato della capacità camaleontica del sunburst che cambia colore a seconda della luce e di come io stesso non riesca a riconoscere i colori della mia chitarra attraverso le immagini fatte precedentemente: nonostante non abbia praticamente mai usato il flash, ma solo luci artificiali, risultava sempre più colorata del dovuto. Oggi è nuvolo, tra poco pioverà per me, e quindi ho fatto un paio di prove per cercare di riprodurre, il più fedelmente possibile, il colore che effettivamente vedo così da abbinargli il battipenna giusto. Partiamo con la prima immagine con battipenna leggermente invecchiato e plastiche della CP60 originale.

Vedete che nonostante la luce arrivi dal basso, quindi un po’ ce n’è comunque, il giallo, che era molto evidente nelle immagini dei post precedenti, non si nota quasi più? C’è una predominanza di nero e lo si nota molto bene soprattutto sulla spalla superiore del corpo: questo è molto più vicino a quello che vedo ad occhio nudo normalmente (come sapete ho poi scoperto, osservando una foto del concerto dell’anno scorso, che basta puntare una fonte di luce sulla chitarra e il giallo torna in tutto il suo splendore). Vediamo ora come sta il tutto con il battipenna tartarugato.

Questo è il look che piace tanto a Marcello e Nihao65 e che io definisco scherzosamente “country roads”; faccio notare che il battipenna è nuovissimo e quindi risulta essere opaco perché ha ancora su la pellicola trasparente, in realtà sarebbe più lucido. Ma un altro utente di Jamble, chiedo umilmente scusa ma non ricordo in questo momento il suo nickname, mi ha messo la pulce nell’orecchio, anzi negli occhi, facendomi vedere la sua strato con il battipenna nero, l’unico che mi manca: l’ho trovata alquanto ‘sexy’. Allora in 2 minuti ho cercato di editare l’immagine sopra, male perché non so usare molto i programmi di fotoritocco, per ‘colorare’ il battipenna di nero e vedere l’effetto che fa; eccolo l’effetto che fa!

Come già detto il lavoro di fotoritocco è indegno, ma il risultato si può intuire e… mi piace! Te pareva? L’unico che mi manca!
Allora mi sono messo a cercare sul web una chitarra simile per vedere l’effetto d’insieme e farmi passare strane voglie: ho trovato quest’immagine.

Premessa: una strato con il ponte fisso è un’eresia, ma per il resto… orpolè se è bella! (appena vedo acero e palettone io sbavo… pulire la tastiera del PC è un ‘must’ in queste condizioni). Quella sopra è verniciata meglio della mia ed è un po’ opaca mentre la mia è più lucida, ma una certa idea me la sono fatta. Ho cercato allora il look ‘all black’; eccolo qui sotto.

Partendo dal presupposto che una strato brutta non esiste, questa è quella che esercita meno fascino su di me: troppo dark per i miei gusti, ma non è poi malaccio. Ne ho viste anche alcune miste con copri-pickup bianchi e manopole nere e/o viceversa, ma mi sembrano poi un po’ troppo pasticciate. Il battipenna bianco con plastiche nere fa molto Blackmore, ma solo se la strato è chiara altrimenti mi viene in mente una chitarra del grande Mark Knopfler che esteticamente non mi fa impazzire.

Ora cercherò di togliermi dalla testa il battipenna nero che è l’unico che mi manca.

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4 Responses to “Technicolor test!”


  1. 1 thesonofalerik
    sabato 8 giugno, 2013 alle 21:34

    Scartata la versione “juventina” per ovvii motivi, opterei per la “Country roads” con le plastiche nere.
    Sarà “funerea”, ma tinta manico a parte (la SUA era rosewood) è la più Blackmorish del lotto. :mrgreen:

  2. 4 vigilius
    domenica 9 giugno, 2013 alle 6:04

    Alla faccia delle ‘canadesi’ giganti!!!!!!!!!!!


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