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Lo ‘zio acustico’: Sturm und Drang

Ebbene sì, c’è stato un periodo che ho suonato spesso acustico! Corrisponde con la morte di Lucio Battisti ed è una coincidenza alquanto strana. A settembre del ’98 muore Lucio Battisti e ad una mia collega viene chiesto di fare un concerto in suo ricordo: lei canta e quindi cercava un chitarrista che l’accompagnasse ed ha pensato a me. Avevamo già suonicchiato insieme nel gruppo della scuola – i famosissimi ‘Zio Augusto & i GrillyFritty (l’idea non fu mia, il nome lo misero a tradimento prima dello spettacolo di fine anno della scuola; certo che se 15 anni fa ero già ‘Zio’ ora che sono?!?) – e quindi avevamo un mini repertorio fatto di 3-4 canzoni insieme; solo una di Battisti. Fatto sta che essendoci solo una ventina di giorni per preparare il tutto si decise di coinvolgere altri amici ed alla fine venne fuori un tributo acustico di Battisti con i fiocchi e controfiocchi; suonammo in un bar – ora appena riaperto in quanto il proprietario di allora è in carcere per aver ammazzato una persona – e fu comunque un successo. Il preambolo per dire che suonare Battisti ‘acustico’ con l’elettrica non era e non è il massimo e quindi mi presi una Ovation usata però con corde rigorosamente in nylon: adoro il suono della classica! Per ironia della sorte non ho una foto di quella chitarra, che comunque ho usato per ben 10 anni, e mi è costata un anno di rate! Comunque è uguale a questa qui sotto ed era del 1976.

Naturalmente tutti dissero che comprai tale chitarra per ‘imitare’ la svolta acustica di Mr. Blackmore che l’anno prima era uscito con il CD ‘Shadow of the moon’, capolavoro, segnando così la sua svolta ‘rinascimentale’ nella musica; niente di più falso, lo feci solo per curiosità di suonare qualcosa di diverso e poi la mia prima chitarra fu la classica di mia sorella con le corde in nylon e quel suono morbido mi è sempre rimasto dentro; ho avuto anche un paio di acustiche ‘folk’, ma non mi durano mai molto perché le trovo troppo chitarre da spiaggia e non sapendo cantare… sono inutili per me (mica sapevo di Tommy Emmanuel and company). Comunque quell’Ovation non l’ho più perché è diventata una Strato messicana prima poi diventata la RollingCaster odierna; questo per dire che non ‘copio’ Blackmore!

L’anno dopo la sorella della mia collega, sarebbe più giusto dire ex-collega perché insegna ora in un’altra scuola e non la vedo più da minimo 10 anni, si sposava e questa mia collega alquanto ‘originale’, l’ho sempre chiamata la ‘donna new-age’, ha deciso di farle un regalo di nozze alquanto ‘particolare’: un CD registrato con lei alla voce! Sì, avete letto bene! Sicuramente un regalo ‘non-standard’, non la solita caffettiera per intenderci; comunque mi ha praticamente assoldato per andare ad incidere questo CD ed è stata la mia prima ed unica volta in sala d’incisione! Lei ha pensato a tutto, spese comprese (non ho mai saputo quanto, ma avendo lei un ‘mare’ di conoscenze sono sicuro avrà ottenuto un buon prezzo), io avevo da fare gli arrangiamenti musicali e suonare, appunto, la chitarra; sarebbe stato un CD fatto da sole due persone: voce e chitarra! A parte la ‘professionalità’ della sala d’incisione, registrammo in un solo pomeriggio in una pausa lasciata libera da  Youssou N’Dour e probabilmente fu questo il motivo per cui ebbe un trattamento economico di favore; tutto il resto fu fatto in casa per risparmiare, tipo la copertina fatta al PC da me sotto stretta sorveglianza della mia collega che ‘ordinava’ ed io eseguivo! Ecco la copertina di fronte!

Il nome del ‘duo’ è stato dato in modo curioso: ricordate che vi ho detto che lei è un tipo originale? Beh, dopo mezzora di ‘brain storming’ per trovare qualcosa di bello io me ne sono uscito con questi due nomi che in realtà sono un movimento letterario tedesco dell’Ottocento pre-romatico (‘I dolori del giovane Werther’ di Goethe sono l’opera più famosa di questo movimento); perfetto! Per la cronaca io sono ‘Sturm’ e lei era ‘Drang’ (sul cellulare ho il suo numero ancora sotto questo nome!)

Se la cosa interessa a qualcuno posso andare avanti raccontando la mia esperienza in sala d’incisione, anche se  ‘esperienza acustica’, e facendovi sentire i brani da lei scelti per il CD: sono solo sette e quindi potrebbero essere sopportabili anche perché saranno solo 30 minuti di musica.

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6 Responses to “Lo ‘zio acustico’: Sturm und Drang”


  1. 1 thesonofalerik
    giovedì 27 giugno, 2013 alle 15:04

    SE, intressa a qualcuno??!!!??

    SE, non lo fai, ti vengo a cercare [img]http://smiles.kolobok.us/artists/big/Connie_threaten.gif[/img]

  2. 2 Simone
    giovedì 27 giugno, 2013 alle 20:04

    hype a 1000… almeno un assaggino please

  3. 5 vigilius
    venerdì 28 giugno, 2013 alle 19:43

    Aspetta di sentire e poi magari avrai una bella ‘caduta di stile’!


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