11
Gen
14

#5

Vediamo quanti di voi si ricordano che stavo testando un pedale nuovo per una neonata ditta italiana? Uhm… vedo poche mani alzate: male! Mi riferisco a questo mio post, tra l’altro uscito il giorno del mio compleanno; avevo fatto pure il video! Quello era un pedale appartenente alla prima serie che ho testato e quindi restituito al costruttore con annesso scambio di mail con alcune considerazioni mie su pregi e difetti dello stesso. Quindi dopo poco tempo è partita la nuova produzione dello stesso pedale con, udite udite, alcune migliorie che provengono in parte anche da quelle considerazioni che in parte avevo fatto anche nel mio video. Non ho la superbia di credere che mi abbiano dato retta più di tanto anche perché buona parte dei test e degli elementi critici erano già stati individuati: insomma io ho solo confermato quello che il costruttore aveva già capito. Prima di Natale è partito il nuovo esemplare che, per una stupida incomprensione tra me e la portineria della mia scuola, se ne è stato in vacanza dal 23 dicembre al 6 gennaio; sì, periodo di chiusura della scuola e pedale chiuso prigioniero in una stanza a me inaccessibile per tutti quei giorni. Il 7 gennaio mi presento in portineria ed ancor prima di aver fatto un’ora di lezione alle 7.30 ero già in possesso del ‘nuovo’ pedale: questa volta il numero 5! Purtroppo è periodo di scrutini e pagelle e quindi il pomeriggio stesso l’ho passato a scuola e quindi prova rimandata al giorno dopo; giorno dopo altra pomeriggio a scuola, ma nella pausa pranzo, tra le 13 e le 14, faccio un salto a casa e badato alle faccende domestiche – fare il letto e svuotare lavastoviglie – salto il pranzo e via di pedale! Penso che tutti i miei vicini si siano accorti che non ho mangiato :-D.

Prima di tutto diciamo che il pedale si trova in un imballo a prova di qualsiasi urto: ha una confezione che è nata per essere spedito e quindi penso che il mercato principale sarà quello online anche se so che presto si farà un giro anche in Inghilterra e, probabilmente, in Germania. Non verrà trascurato neanche il mercato latino in quanto il suo costruttore ha origini sudamericane e quindi non ha problemi di lingua ed è giusto che il suo lavoro giunga sino a lì. Nella confezione ho trovato i soliti gadgets della prima, 2 adesivi, la scheda del prodotto con la certificazione che è stato testato, questa volta è plastificata, e non più i piedini di gomma del pedale in quanto sono già stati applicati al pedale stesso. Tante parole quando bastava mettere un’immagine: eccola!

Oggi, finalmente, l’ho potuto provare meglio, complice la moglie fuori, e… mi sono divertito: i miglioramenti ci sono stati e non da poco. L’alimentazione finalmente è giusta, in stile BOSS, e quindi non c’è più l’inversione di polarità: non era un problema insormontabile, ma così è più standard. Curiosamente però il mio pedale porta ancora il simbolo sbagliato e quindi ho dovuto chiedere conferma al costruttore che fosse stato risolto quel problema (comunque c’è un sistema di protezione interno in caso di polarità errata nell’alimentazione); tra l’altro, dopo un paio di prove, ho deciso di alimentarlo sempre a 12 volt perché secondo me rende meglio e… ho una presa dell’alimentatore a 12 volt libera che è lì a far niente ;-). Internamente sono stati aggiunti due dip-switch che permettono al pedale di funzionare in modalità Clean, quella più calma, oppure Overdrive, quella più cattiva, anche se la differenza, pur essendo udibile, non è enorme.

Sta scritto pure sulla PCB come vanno settati i dip-switch.

Secondo voi che settaggio ho usato? 😀

Già, ma come suona? Direi molto meglio rispetto alla versione precedente: più gain, anche se di poco, ma soprattutto nettamente più silenzioso. Nella modalità Germanium è soprattutto un boost, almeno a me piace usarlo così, invece nella modalità Germanium+Mosfet tira fuori una grinta insospettata ed anche se tendenzialmente è un light overdrive. Dato che il canale clean del mio Blackstar lo uso nella modalità in cui praticamente non ‘cruncha’ mai, neologismo orribile, oggi l’ho provato sul canale OD dell’ampli, cosa che di solito non faccio mai. Sorpresa: suona bene. Allora ho tentato una regolazione un po’ estrema: abbasso il gain dell’ampli un pelo, porto lo Spettrodrive in modalità cattiva con gain non esagerato, ore 9, e setto i controlli di tono a mo’ di treble booster e… becco un suono alquanto blackmoriano. Mica male, no? Comunque è un pedale pieno di incognite nel senso che non ho ancora imparato a domare il sistema EQ che è alquanto particolare con quel filtro passa-basso che è la prima volta che mi trovo a dover regolare. Una cosa è certa: non è un pedale che stravolge il suono dello strumento o dell’ampli; anzi, fa l’esatto contrario: esalta quello che avete. Insomma se già non siete contenti del vostro suono questo pedale non può fare miracoli, ma se volete esaltare quello che avete e dargli un marcia in più allora ci siamo, può fare per voi. Non è il solito tube screamer dopato, non è l’ennesimo Marshall-in-a-box, non è niente di quanto ho provato sinora: non che abbia provato tutto, ma qualcosina sì. Forse mi ricorda un po’ il Timmy come trasparenza e, se modero molto gli alti, il Fat Boost della Fulltone, ma ha un carattere suo tutto particolare.

Video? Appena posso lo farò, ma non a breve perché ha ancora non pochi aspetti che devo ancora scoprire: ma forse questa è la parte divertente anche se, avendo la pedaliera piena zeppa, non ho idea di dove mettertelo. Che sia giunto il momento di farmi una mini-pedaliera di fortuna per tornare alla semplicità estrema?

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