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Gen
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Due giorni a bagno nel te

Cosa succede a lasciare le plastiche di una strato due giorni nel te su un calorifero? Beh, come vi dicevo dipende dalle plastiche: ad alcune nulla, ad altre qualcosina ad altre qualcosa. Guardate un po’ qua sotto.

Partiamo con le spiegazioni: i tre copri-pickup grigiastri provengono da una Squier che non ho più ed erano già stati un po’ rovinati da me usando carta abrasiva, graffi vari e un po’ di polvere di matita (ho visto che su alcune strato tendono ad ingrigirsi); è venuto fuori il grigio in modo evidente, specie su uno, ma non hanno assunto alcuna colorazione ‘crema’ come mi sarei aspettato. Ci sono poi altri 3 copri-pickup, quelli che hanno l’inserimento delle viti con traccia di ruggine, che provengono da un set Montreaux già invecchiato stile ’62, pagati un bel po’, che non hanno cambiato di una virgola il loro colore: così erano e così sono rimasti. Si vedono poi 3 manopole stile anni ’70, già invecchiate, di Fatboy guitars che sono molto belle a vedersi, ma erano di quel colore e sono forse diventate leggermente più ambrate, ma veramente poco poco: anzi, forse è suggestione. C’è poi l’intero set proveniente dalla Classic Player 60, quindi oltre alle cover ci sono le manopole più switch tip più pomello del tremolo, che già erano color crema chiaro che però si sono scurite in modo uniforme. Come prevedevo, e la foto ne è la dimostrazione, le plastiche reagiscono in modo assolutamente casuale. Adesso mi resta da capire come fare a riprodurre i segni del tempo e della ruggine sul bordo delle cover, come si vede nella cover acquistata in alto, e, soprattutto, lo sporco nella zigrinatura delle manopole che fa tanto cosa reale! Avete qualche idea?

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6 Responses to “Due giorni a bagno nel te”


  1. 1 thesonofalerik
    giovedì 16 gennaio, 2014 alle 17:10

    Ti manderei le mie “invecchiate” naturalmente 25 anni, ma……se poi, un domani, volessi tornare alle origini?

    • 2 vigilius
      giovedì 16 gennaio, 2014 alle 18:45

      Lo stesso problema che ho io; ne ho di invecchiate naturalmente dal 1974, ma se poi volessi rimetterle? Ecco perché sto cercando di farmi dei ‘sostituti’ che, tra l’altro, non ho ancora ben deciso dove mettere.
      Grazie in ogni caso.

  2. giovedì 16 gennaio, 2014 alle 23:07

    Forse bagnandoli con del diluente decapante renderesti la plastica più “porosa” e quindi più propensa a farsi scurire. Se provi occhio a non lasciarli troppo in ammollo, potresti ritrovarti con un copri pick up mezzo sciolto tipo gli orologi molli di dalì : )

  3. martedì 29 aprile, 2014 alle 12:21

    Ciao Vigilius. Da maniaco chitarrofilo quale sono, durante le mie varie ricerche sono finito spesso sul tuo blog, e stavolta mi decido a lasciare un commento.
    Per un effetto “sporcizia” (…che discorsi assurdi, eh? 🙂 ) credibile, ti consiglio di usare dei pastelli (nero e marrone), da passare tra le zigrinature, con l’utilizzo l’effetto svanisce un po’, ma ripetendo l’operazione per qualche volta il risultato “zozzeria” diventa permanente e realistico!..il mio termine di paragone è un set di knob sottratti infidamente alla Strato dell’83 (supersuonata) di mio fratello, che oltretutto hanno assunto(chissà per quale oscuro motivo) un colore “light green” IDENTICO al pickguard relic della Fatboy, preso dopo aver letto il tuo post! 😉
    …ora però sono alla disperata ricerca di cover per i PU dello stesso colore(o comunque simile) per ottimizzare il risultato, visto che quelle che ho sù(provenienti sempre dalla stessa “83”) invece che green sono diventate giallone!

    PS: anch’io utilizzo il caffè, e dopo svariati esperimenti sono giunto alla conclusione che ha effetto solo sulle plastiche originali Fender(quelle della mia di CP ’60, sono diventate identiche alle tue), mentre le plastiche di tutte le altre marche che mi sono capitate sotto le mani sono inattaccabili!….per finire, basandomi su quel che ho visto sulla FAVOLOSA collezione di Venturini, su cui ho potuto sbavare al recente SHG, il risultato più veritiero si ottiene trattando con il coffee le “parckment” fender…..sono maniacale, lo so!;)

    Un saluto Andrea

    • 6 vigilius
      martedì 29 aprile, 2014 alle 15:17

      Grazie delle preziose informazioni: che scusa userò per rubare i pastelli ai miei nipoti?
      Purtroppo Fatboy non produce più plastiche aged ed è un vero peccato perché erano fantastiche!
      Mi sa che sulle plastiche hai ragione ora che mi ci fai pensare: le Fender si scuriscono, le altre proprio no; avere dei copri pickup giallognoli… mi mancano su una delle mie strato 😆


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