14
Giu
14

Una strato in cucina – 2

Pronti per continuare con il delirio?

Naturalmente non ho resistito a vedere come potesse essere il risultato finale e quindi ho appoggiato sopra il battipenna per ‘vedere di nascosto l’effetto che fa!’

Non male anche se in foto forse non si nota molto la differenza rispetto a prima; mi auguro che si percepisca che non c’è più quella lucentezza tipica della vernice poliuretanica che viene messa sopra le chitarre nuove che le imprigiona come in un sarcofago preservandole comunque nel tempo. Già che ci sono provo a vedere come potrebbe stare con un battipenna green mint leggermente vissuto: uno dei tanti che ho!

Tra l’altro la vernice nera isolante dell’interno della chitarra aiuta a capire come sarebbe la stessa se mettessi le plastiche nere ai copri-pickup alle manopole etc. Però… però… però è una settimana che ho delle plastiche già un po’ ingiallite al sole pieno di questi ultimi giorni: stare tutto il giorno con picchi di 35° avrà aiutato l’invecchiamento? Probabilmente no, ci vorrebbe forse tutta l’estate, ma dipende molto dalle plastiche: di solito le Fender originali ingialliscono mentre i rimpiazzi, che vengono ‘non si sa da dove’, quasi mai. Già che ci sono faccio una prova visto che con la chitarra smontata è più facile immaginare il risultato finale.

Adesso sentiamo come me la boccia l’amico Son! 😀

La cosa curiosa è che il manico invece è lucido e chiarissimo, ma non mi passa per la testa l’idea di satinarlo, cioè passare anche qui la lana d’acciaio finissima, perché mi piace proprio così lucido e non mi da alcun fastidio a dispetto di quello che si dice del sudore e la vernice sul manico che bloccherebbe lo scorrimento (mica sono Malmsteen!).

Di sicuro avrete notato che smanettando con il battipenna sono spuntate due o tre macchioline a sinistra di quest’ultimo sul corpo: sono le impronte delle mie dita! Già, togliere lo strato di vernice protettiva ha questa controindicazione: si vedono tutte le ditate. Avete presente come succede sul touch-screen di uno smartphone o sul coperchio nero di un portatile? Uguale! Tra il caldo, la sudorazione e l’unto, che comunque abbiamo sempre sulle mani, il sottile strato di vernice che è rimasto funziona come una carta assorbente e tutte le impronte si vedono in modo chiaro. Ok, farà anche relic, ma è fastidioso. Tanto per iniziare oggi ho dedicato ancora un buon 30 minuti a levigare molto dolcemente il sopra del corpo con la lana d’acciaio finissima per togliere quasi del tutto le impurità lasciate precedentemente e le macchie delle dita. E poi? Poi devo trovare qualcosa per proteggere il corpo diventato così sensibile alle macchie. Insomma, devo risolvere: ma come?

Sono o non sono in cucina? Con l’olio! 😎

Quale? Non quello d’oliva, ma quello che ho trovato sempre da Auchan, supermercato dalle mille sorprese.

L’ho già utilizzato sul retro della chitarra ed oltre a lisciare certi graffi superficiali ridona un po’ di lucentezza al legno proteggendolo un po’; sul retro ho dato una mano sola, proverò magari con due per vedere se migliora ancora. Notate sempre gli attrezzi raffinati: a sinistra un paio di boxer del sottoscritto ormai dismessi da tempo (lo sporco è l’olio restauratore, non cominciate a pensar male che mia moglie lava tutto!) ed a destra una maglia di lana, sempre mia e sempre dismessa per raggiunti limiti di taglia, che serve per lucidare il prodotto dopo averlo lasciato agire per un po’. Come avete visto è per il legno chiaro, ma oggi ne ho preso uno anche per legno scuro per vedere di metterlo sui bordi in modo da recuperare magari un nero più profondo, insomma per avere una finitura ‘more-black’!

Qui mi sono fermato, per ora, e l’olio ancora non l’ho dato perché è andato via il sole e certe cose è meglio farle vedendoci bene, piove pure ora anche se c’è un bel freschino.

Ma tranquilli: il delirio prima o poi continuerà!

Annunci

0 Responses to “Una strato in cucina – 2”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


PRIVACY POLICY E COOKIE POLICY

Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all'uso dei cookie. In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser oppure uscire dal sito. Qui di seguito potete trovare la gestione della privacy e dei cookie da parte di Automattic (la società che gestisce la piattaforma Wordpress.com) Privacy Policy and Cookies; per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Law.

Benvenuti!

Questo blog è dedicato a tutti gli appassionati di chitarre, direi quasi esclusivamente Fender, e del vecchio e sano Hard-Rock anni '70. Il mio è solo un hobby condiviso in rete quindi il sito è da considerarsi 'amatoriale' e non ha nessuno scopo di lucro.

Avvertenze

L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
giugno: 2014
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Visitatori

  • 131,150 visite
Follow Vigilius's Weblog on WordPress.com

Blog che seguo

Categorie

Archivio


Ritchie Blackmores Rainbow

Ritchie Blackmore's Rainbow - the ultimate resource

Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: