Sono nato alla fine del 1960 e quindi tanto giovane non sono più, anzi… Sono un vero appassionato di musica, specie quella di J. S. Bach e i Deep Purple. Lo so, è da folli, ma amo la classica, l’hard-rock degli anni ’70 e tutto ciò che è ‘vera musica’. Per lungo tempo sono stato un chitarrista rock ed ho deciso di scrivere qualcosa di questa mia esperienza su questo piccolo blog.


68 Responses to “Chi sono?”


  1. 1 andrea
    sabato 22 gennaio, 2011 alle 21:01

    ciao ti trovo molto simpatico i miei complimenti,volevo farti una domanda mi ritrovo con 2 rack multieffetto un g-major e un replifex,come collegatli insieme e farli lavorare in maniera ottimale , ti ringrazzio ciao andrea pc

    • 2 vigilius
      sabato 22 gennaio, 2011 alle 21:35

      Naturalmente ognuno fa un po’ come vuole e, tra l’altro, da quel poco che so sono anche due rack in parte sovrapponibili nel senso che il secondo fa cose che fa anche il primo. Io ho la mania di inserire tutto nel send-return dell’ampli, specie gli effetti d’ambiente – eco, riverberi – e di modulazione. Io farei così, ma bisogna provare, provare, provare… sino a che non trovi ciò che ti soddisfa. Purtroppo non esiste una regola precisa.

      • 3 andrea
        domenica 23 gennaio, 2011 alle 1:26

        ciao, ma non sai come si possono gestire senza che si sovrappongono tra di loro con una pedaliera midi scusa ma io con l’eletronica ci faccio un po’ a botte,ciao ciao ti ringrazio x la risposta

    • mercoledì 4 giugno, 2014 alle 17:53

      Girando e rigirando su mamma Youtube in imbatto in questo appassionatissimo chitarrista-filosofo.
      È un momento strano della mia vita… Dopo quasi otto anni di noia mi sono ri-appassionato allo strumento,
      e, cosa ancor più strana, mi sto interessando molto ai pedali.
      Davvero strano visto che sono riuscito a superare gli anni 90 quasi indenne ( non utilizzandoli MAI).
      Ma che succede? Guardo qualche recensione di strato realizzata questo filo-chitarrista e scopro con piacere i numerosi video sui pedali e pedaliere…
      Mi presento a questo punto: mi chiamo giorgio moneta, sono un musicista emergente dal 1994…
      Ed a prescindere da tutto questo ti contatto per una consulenza…

      Continua…

      • 5 vigilius
        mercoledì 4 giugno, 2014 alle 18:38

        Visto? Sul web e su Youtube si trova veramente di tutto, troppo! 🙂
        Io invece dagli anni ’80 sono uscito con due moduli rack (Intellifex e Quadraverb) e la mitica JCM800, però la due canali, comprata per caso non sapendo che sarebbe poi diventata un’icona di quegli anni. In fondo pure io non sono un tipo da pedali, ma invecchiando (sono già a 53 anni di vita!) mi è presa la voglia di sperimentare e quindi… va beh, hai visto. A dire il vero adesso sono nella fase in cui vorrei mollare tutti i pedali e tornare alla semplicità più pura anche se so che senza un delay, un phaser e magari un booster… va beh, facciamo 4 pedali :-D, non credo saprò resistere.

  2. 6 vigilius
    domenica 23 gennaio, 2011 alle 8:02

    Probabilmente si potrà, ma non conosco i due rack in questione e con l’elettronica faccio un po’ a botte anch’io. I miei due rack li ho impostati una dozzina di anni fa e poi non li ho più toccati e non ricordo bene come feci, sorry.

  3. 7 andrea
    domenica 23 gennaio, 2011 alle 10:51

    ok grazie lo stesso , sei un mito

  4. 8 thesonofalerik
    mercoledì 26 gennaio, 2011 alle 23:08

    Ciao Vigilius, ho visto la scritta “Vigilius Vintage Guitarist” in testa ad uno dei tuoi video su youtube e mi ci sono buttato. Innanzitutto, volevo farti i miei complimenti per tutte le cose, per me, interessantissime che hai messo in rete e poi volevo dirti questo: ho letto su questo blog del tuo problema al gomito e spero che ora vada meglio. Nonchè darti un piccolo incitamento: ricorda che se Steve Morse ha suonato dal vivo col polso scardinato, sicuramente il Grande Vigilius può suonare ancora anche col gomito del tennista. NON MOLLARE !!!!!

    • 9 vigilius
      giovedì 27 gennaio, 2011 alle 14:48

      Sì, grazie, va meglio anche se con l’età tende a cronicizzarsi tutto. Di certo la chitarra non aumenta il fastidio che va e viene. Spero, tempo permettendo, di continuare a mettere i miei folli video online che sembrano divertire molto alcuni 🙂

  5. 10 Pada91
    martedì 15 marzo, 2011 alle 16:29

    Ciao Vigilius, ho visto alcuni tuoi video e mi sono piaciuti moltissimo…Abbiamo molto in comune: la passione per il rock, per la Stratocaster ma sopratutto per Blackmore.
    Anche io sono un grande fan di Blackmore e non ho potuto fare a meno di porti questa domanda: Come mai questa ammirazione per questo grande chitarrista?

    • 11 vigilius
      martedì 15 marzo, 2011 alle 19:19

      Bella domanda: se dai un’occhiata al mio blog c’è la risposta, tutto è iniziato quando ascoltai tanto, ma tanto tempo fa un disco dal titolo Made in Japan; da allora tutta la mia percezione della musica è cambiata e, forse, anche buona parte della mia vita. Probabilmente nella sua persona ho visto qualcosa di me: l’amore per la musica classica, Bach in particolare, la voglia di fare casino, l’estrema pulizia dei suoi soli, la coerenza e la spigolosità di certe decisioni e chissà cos’altro ancora. Forse un perché non c’è, ci si sente solo in sintonia.

      • 12 Pada91
        giovedì 17 marzo, 2011 alle 16:28

        capisco, anche io sono stato affascinato dal suo stile…in particolare dal fatto che si è sempre migliorato, ha cambiato diversi stili (dagli inizi dei deep purple a made in japan e poi a burn) e anche se dimostra molta sicurezza secondo me capiva dei limiti e cercò di migliorare adottando stili completamente diversi.
        Conosco molti chitarristi che citano sempre i soliti nomi, pochi citano Blackmore e questo mi fa innervosire parecchio…ad esempio moltissimi citano Jimmy Page, ma personalmente non mi ha mai detto niente di che, lo dico con tutta sincerità (non c’è paragone tra l’esibizione al Madison Square Garden di Page e il California Jam di Blackmore)…non solo lui, secondo me ci sono moltissimi “falsi miti”…cosa ne pensi a riguardo?

  6. 13 vigilius
    venerdì 18 marzo, 2011 alle 16:00

    Di sicuro Blackmore è un uomo molto intelligente, un po’ pieno di sé, forse una volta di più, come giustamente lo sono tutti quelli con un po’ di genialità e lui ce l’ha di sicuro; in più ha uno humor tutto inglese che a me piace molto. Io ho iniziato a suonare emulando Page anche perché mi fu regalata una chitarra simil-Gibson anche se il mio sogno è sempre stato la strato (ora ne ho quattro). Il concerto al Madison lo vidi al cinema, allora lo trasmettevano come film, la California Jam molto, ma molto dopo. Non è sicuramente la performance migliore di Blackmore, anzi visti i retroscena che hanno anticipato quel concerto è già tanto se abbia suonato (aveva ragione lui per motivi contrattuali), ma viene fuori una sua caratteristica; ha carisma! E ne ha da vendere; l’ho poi visto live diverse volte nei Deep Purple reunion anni 80, nei Rainbow e nei Blackmore’s Night: emana un carisma allucinante. Nulla viene mai fatto a caso, lui dirige sempre tutti che piaccia o meno. Ha delle idee stravaganti, ci mette la faccia e ci crede fino in fondo e non fa mai nulla a caso; anche nel periodo ‘pop’ dei Rainbow ci sono delle gemme sue da far gridare al miracolo. I ‘falsi miti’ esistono eccome, non direi Page, lui mi pare solo annebbiato anche se non amo per nulla il suo modo di suonare e come si è ridotto; i ‘falsi miti’ però scompaiono prima o poi. Blackmore suonava sui dischi di Glenda Jackson e Tom Jones negli anni 50 ed è ancora qui che suona: vorrà pure dir qualcosa 🙂

  7. 14 Giuseppe
    mercoledì 23 marzo, 2011 alle 20:25

    Ciao, ti trovo molto simpatico e molto competente.

    Gradirei un consiglio da te che ami le Fender e suoni musica che piace anche a me.

    Ho chiesto pareri ad un amico, anch’egli Fenderista, che mi ha sconsigliato l’acquisto di una chitarra Fender serie Artist YJM dedicata al chitarrista Yngwie J. Malmsteen. Ne ho trovata una usata, ma in eccellenti condizioni ad un buon prezzo.

    Io non mi sono tanto preoccupato del suo suggerimento (perché forse in cuor mio ho già deciso di acquistarla), ma mi sono un po’ intimorito dalla sua avvertenza: “è uno strumento troppo particolare; con il manico scallopped, disimpari a suonare e c’è il rischio di avere poi difficoltà quando suoni chitarre con manici normali”.

    Tu che hai avuto modo di suonare su entrambi i tipi di manico, hai notato questo possibile rischio? Oppure è questione di abitudine?

    Giuseppe

    Grazie!

    • 15 vigilius
      mercoledì 23 marzo, 2011 alle 21:12

      Che sia una chitarra particolare non ci sono dubbi, oltre la tastiera particolare devi tenere presente i pickup che, contrariamente a quanto si pensa, non sono ad alto output e quindi per avere il suo suono devi spingere molto su ampli e magari booster prima. Sul manico io ti dico che tutti quelli che provano uno scallopped non rimangono delusi e ci si abitua in un attimo; certo devi avere un tocco leggero perché se ci suoni blues o jazz o qualcosa di delicato e con molti accordi la scordatura e sempre in agguato (devi controllare molto bene quanto premi con le dita). In compenso i bending sono facilitati e il suono è più definito. Oggi io suono molto di più manici normali per questioni di stile, lo scallopped l’ho sulla chitarra ‘metallara’ e malmsteeniana, ma non ho notato nessun problema particolare nel passare da una all’altra; è forse più traumatico cambiare il profilo del manico, cioé il suo spessore. Io ad esempio non amo quelli troppo fini, mi piacciono quelli un po’ ‘cicciotti’ che ti danno la sensazione di avere in mano qualcosa. Se puoi, provala: se sei fatto per quel manico come spessore con lo scallopped ti abitui abbastanza velocemente, io non ci faccio più molto caso. Certo se suoni per 20 anni solo su quello poi potrebbe sembrarti strano tornare indietro, ma è questione di gusti. Piuttosto valuta bene se è confacente al genere che tu suoni: ripeto che per blues, rock normale ecc. non è necessario. La Blackmore signature e scalloppata in un modo più intelligente, degrada sui primi tasti, ma lo svedese è un esagerato in tutto. Ciao 🙂

  8. 16 Sergio
    domenica 16 ottobre, 2011 alle 17:41

    Ciao carissimo, ti faccio i complimenti per quello che fai, ho un problemino.
    Possiedo il T-REX REPLICA e vorrei ottenere delle regolazioni alla Marvin Hank degli Shadow, conosci questo chitarrista?
    Puoi aiutarmi dato che tu hai gia esplorato il delay in questione?
    Ti ringrazio tanto
    Sergio

    • 17 vigilius
      domenica 16 ottobre, 2011 alle 18:25

      Domandona da 1000 euro!!!!!!!!!! Comincio con il dirti che con un delay solo è molto difficile, se ne consigliano almeno 2 (non per forza di T-Rex Replica altrimenti ci si svena). Se cerchi bene su YouTube c’è una dimostrazione di quel suono ottenuto con 2 Boss ed anche un video di Marvin stesso che spiega qualcosa. Io non sono per nulla esperto di Marvin; cerca il canale YouTube di BurnsErnst che è un vero esperto di quel sound, prova a chiedere a lui. Ciao 😉

  9. giovedì 17 novembre, 2011 alle 23:26

    Ciao, complimenti per il tuo blog. Sono un vecchietto(1957) che è rimasto folgorato due settimane orsono visitando per caso il tuo sito. Ho contattato Luca V. ( è in procinto di modificarmi la Strato-ritirato overdrive i-ods). Sono riuscito ad acquistare l’ultimo esemplare italiano del Guit.Rig Mobile. Potresti fare una recensione del GrigM?Un sentito abraccio. ( sono scarso col PC!!)

    • 19 vigilius
      venerdì 18 novembre, 2011 alle 12:57

      C’è poco da recensire in quanto è molto plug’n’play, se sei fortunato. Se invece hai problemi purtroppo ogni PC è talmente fatto a modo suo che a distanza è praticamente impossibile capire cosa possa andare storto; comunque quando ho fatto i video logorroici su Burn ce n’è uno dove parlo del GR Mobile e di come registravo. Ora usa ogni tanto il PC ed ogni tanto il mio ampli a seconda di come mi gira e del tempo che ho a disposizione: praticamente nullo!
      Sono contento che Luca ti stia settando la strato e per l’I-ODS spero ti soddisfi: è molto particolare in quanto suona in modo molto originale alle mie orecchie, non è la solita ‘minestra riscaldata’.

  10. venerdì 18 novembre, 2011 alle 23:04

    Ciao, sono Gino S., ti ringrazio per la risposta alla mia mail, volevo sapere che scheda audio esterna dovrei usare per il mio PC(tu quale usi?). Saluti

    • sabato 19 novembre, 2011 alle 8:49

      Io non ho scheda esterna perché proprio lo ‘scatolotto’ venduto nella versione ‘Mobile’ di Guitar Rig è una scheda audio esterna. Non sarà il massimo della qualità, ma per la chitarra va benissimo e l’ho usato anche per il microfono e la tastiera (naturalmente non usando in quest’ultimo caso la simulazione degli ampli della chitarra). Insomma uso quello ‘scatolotto’ per interfacciarmi con il PC.

  11. 22 Pada91
    martedì 3 aprile, 2012 alle 17:21

    Ciao visto che sei un grandissimo esperto, volevo sapere (premettendo che sono un fiero possessore di una fender standard 2009 messicana) cosa ne pensi delle Fender Made in Mexico rispetto alle made in USA visto che molti ne parlano male.
    Volevo anche sapere che pick-up usa Blackmore nel periodo del made in Japan e poi cosa ne pensi dell’ ampli vox ac30vr.

    Volevo poi farti una “piccola” puntualizzazione (ci è cascato anche il sottoscritto ovviamente come molti ma molti altri musicisti anche esperti come te): ho sentito in un video che dicevi che il sistema musicale odierno è quello ben temperato coniato da Bach. In realtà non è assolutamente vero, il nostro si chiama Temperamento Equabile (ufficialmente usato a partire dal 1800) che si forma dividendo un’ ottava in 12 semitoni uguali e rendendo uguali tutte le quinte e le terze. Nel sistema ben temperato invece ci sono differenze negli intervalli di terze e quinte (che al momento non ricordo) a seconda delle varie tonalità e per questo ogni tonalità ha le sue particolarità e colori unici. Nel nostro temperamento equabile invece pur essendo il più comodo è anche il più falso e annulla ovviamente ogni particolarità delle varie tonalità.

  12. 23 vigilius
    martedì 3 aprile, 2012 alle 18:39

    Nel periodo Made in Japan Blackmore usava delle strato sostanzialmente standard: era Lui a fare la differenza, come quasi sempre del resto. Il VOX purtroppo non lo conosco, ma ormai sono arrivato alla conclusione che se piace il suono è inutile farsi tante paturnie mentali. Tra USA e Mexico è questione di fortuna alle volte: non sono prevenuto in alcun modo anche se per il mio vissuto e la mia età la scritta Made in USA ha sempre il suo fascino, ma, ripeto, io ho 50 e passa anni. Ho 2 messicane, non standard, e suonano benissimo: una ha subito il cambio dei pickuo, I-Spira, l’altra è praticamente ancora originale, ambedue suonano alla grande! Anche qui il feeling sullo strumento fa pù del nome; tra parentesi è il chitarrista che fa la chitarra e non viceversa. Non per tirarmela, ma riesco a far suonare certi ‘assi di legno’ di alcuni miei studenti (faccio un corso di chitarra a tempo perso nel doposcuola) che neanche io ci credo alle volte.
    Grazie della precisazione che aumenta ancora di più la mia stima nei confronti di Bach e spiega in parte perché io senta sempre stonata la chitarra al punto che vario leggermente l’accordatura se devo suonare un pezzo in maggiore o minore.

    • 24 Pada91
      giovedì 5 aprile, 2012 alle 22:30

      In che senso vari l’ accordatura? Nel temperamento equabile non c’è più questo problema, le terze sono uguali in tutte le tonalità. Ti stai confondendo col ben temperamento

      • 25 vigilius
        venerdì 6 aprile, 2012 alle 8:26

        Nel senso che se suono in tonalità maggiore o minore io sento sempre che qualcosa non va e quindi sposto leggermente l’accordatura per farmela andare bene in ‘quel’ pezzo. C’è da dire però che è la chitarra che è uno strumento impreciso per eccellenza: per quanto riguarda l’accordatura uso l’accordatore e quindi è giusta, ma dopo l’aggiusto sempre al gusto del mio orecchio.

  13. 26 Pada91
    venerdì 6 aprile, 2012 alle 14:10

    ok… comunque ho realizzato che Blackmore è un musicista classico che però ha suonato rock (correggimi se sbaglio). è forse l’ unico che regolava il distorto con il solo tocco e che non ha mai usato effetti. Poi anche il fatto che riprende nelle libere improvvisazioni la musica classica (ad esempio fa sempre la Gavotte en Rondeau di Bach) lo rendono unico. Fammi sapere che ne pensi…ah dimenticavo oggi è l’ anniversario del CalJam! Comunque Buona Pasqua e continua così ti sosterrò sempre!

    P.S. A quando il prossimo video?

    • 27 vigilius
      venerdì 6 aprile, 2012 alle 14:28

      Ci sei quasi andato vicino con Blackmore, tra l’altro è ancora in attività e suona una strana musica che è un mix di medioevo e rock. Buona Pasqua anche a te e grazie di avermi ricordato la CalJam!
      Prossimo video? Se solo trovassi il tempo…

      • 28 Pada91
        martedì 10 aprile, 2012 alle 20:33

        già che ci sono 😛 vorrei chiederti che differenza c’è tra il ponticello se inclinato oppure se attaccato al body (mi è sembrato che se è inclinato tende a scordarsi più facilmente)

  14. 29 vigilius
    martedì 10 aprile, 2012 alle 21:10

    Sono due scuole di pensiero opposte: chi ha il ponte appoggiato ‘alla Clapton’ non usa una delle possibilità della strato, chi l’ha flottante ‘alla Blackmore’ è uno che usa la strato con più possibilità, poi c’è Jeff Beck che fa meraviglie con il tremolo! Sull’accordatura dipende molto da come usi la chitarra: l’unico reale vantaggio è che se si rompe una corda mentre suoni se hai il ponte appoggiato puoi continuare tranquillamente mentre con il ponte sollevato si scorda tutta in quanto cambia le tensione delle molle sul retro. Io la uso con il ponte sollevato, pure più del normale, perché mi piace così e sono uno che ama le difficoltà: si scorda? Solo con un uso estremo e incontrollato, ma non è un problema del ponte, più spesso è un problema di capotasto e scarsa rigidità dei legno troppo giovani e non ben assestati.

    • 30 Pada91
      mercoledì 11 aprile, 2012 alle 16:25

      Ma quali sono di preciso i vantaggi/svantaggi del flot e del flottante?

      • 31 vigilius
        mercoledì 11 aprile, 2012 alle 18:52

        In pratica te l’ho già detto. Flat=chitarra normale e puoi usare la leva solo verso il basso, se non la blocchi del tutto, se si rompe una corda la chitarra sta intonata e qualcuno sostiene che abbia più sustain perché trasmette più vibrazioni al corpo (mai appurato veramente, per me è una mezza leggenda metropolitana).
        Flottante=puoi usarla per fare il vibrato alle note, Gilmour fa così, puoi usarla verso il basso e verso l’alto (quindi alzare o abbassare l’intonazione) ottenendo risultati interessanti (guardati Jeff Beck e capirai), se si rompe una corda sei fritto perché salta tutta l’intonazione e qualcuno sostiene sia più difficile mantenerla intonata. Di sicuro è più difficile da settare bene e se cambi scalatura o marca di corde devi rifare il setup, ma ti abitui presto a tutto ciò. Io ho scelto di averli tutti flottanti perché preferisco così ed ormai fa parte del mio stile poter agire anche millimetricamente su di esso con il polso della mano destra.
        Ma io ho più di 50 anni e sono un po’ folle 😀

  15. venerdì 11 maggio, 2012 alle 20:51

    Ciao
    Ho acquistato anche il il blackstar ht40. Vorrei da te un parere se possibile; sul pulito ok , sul distorto, in entrambe le distorsioni, sento un rumore di sottofondom tipo uuuuuuu. Non e’ altissimo ma si sente, se poi ci suoni non lo senti. Domenica ho fatto un live. Il fonico lo ha microfonato e il rumore era fastidioso nell’impianto. Poi suonando tutti insieme non si sentiva. Secondo te? Il tuo sul canale distorto e’ senza rumore. Grazie mille per la disponibilita’ . Attendo tue. ps complimenti per il blog

  16. venerdì 11 maggio, 2012 alle 20:55

    per rumore tipo uuuuu intendo fruscio da distorsione 🙂 grazie

    • 34 vigilius
      venerdì 11 maggio, 2012 alle 21:14

      Qualsiasi amplificatore in distorsione fa rumore, chi più chi meno. Quando parlavi di ‘uuuuuuuuu’ proprio non mi ci ritrovavo, ma se parli di fruscio allora sì, direi che è normale. Io sono per il silenzio assoluto e quindi ho adottato un noise gate, ma è stato per pigrizia, la verità è che suonando live deve essere il chitarrista a chiudere il volume per evitare rumori indesiderati o mettere sul pulito (come hai notato tu quando suoni non si sente, quando non suoni sei tu che devi zittire il tutto). Saper controllare la chitarra dal punto di vista del rumore è una delle incombenze del chitarrista rock (persino in Made in Japan dei Deep Purple, che di sicuto non avevano livelli di gain esagerati come oggi, quando Blackmore alzo il volume si sente chiaramente il fruscio); se ti consola sappi che il mio Marshall JCM800 ne fa minimo 3 volte di più eppure è l’ampli che ha fatto la storia del rock. Se poi hai una chitarra con i single coil sappi che sono delle antenne che captano tutto ed al fruscio si somma anche il ronzio; ronzio che può essere aumentato a dismisura in presenza di impianto elettrico scadente, luci al neon, tutte le nuove lampadine a risparmio energetico lo sono, o altri apparecchi ‘ronzanti’ dalla TV al monitor del PC.

  17. 35 mauro
    sabato 7 luglio, 2012 alle 11:01

    Ciao complimenti per il blog e i video, sono interessanti e anche divertenti, condividiamo molto come gusti musicali ho un ampi vypyr ma non sono appassionato di strato peccato o forse no : ) in attesa di nuovi video. grazie

  18. 37 Pada91
    lunedì 30 luglio, 2012 alle 14:29

    Ciao, dato che sei un esperto volevo sapere cosa ne pensi del capotasto in grafite

    • 38 vigilius
      lunedì 30 luglio, 2012 alle 15:44

      Ce l’ho montato su due strato; esteticamente non mi piace perché è nero, ma il suo lavoro lo fa anche se da solo non risolve eventuali problemi di scordatura. In una strato conta più il lavoro dell’insieme che delle singole parti; comunque funziona in modo egregio se è stato fatto bene.

  19. 39 Fabiano
    venerdì 14 settembre, 2012 alle 10:50

    Ciao Vigilius…
    Mi fa strano darti del tu perchè ti ho sempre dato del lei… dove e quando??!
    In classe…!
    Sono un tuo ormai datato studente di filosofia (maturità 2000) e ricordo le tue dissertazioni appassionate sui temi ampiamente trattati nel Blog e che infilavi appena possibile tra il “mito della caverna” e la “maieutica socratica”…! complimenti!!!
    Solo ora che mi stò sempre più appassionando alla chitarra (possiedo INDEGNAMENTE anche io una stratocaster…) apprezzo davvero tutte questi spunti e informazioni che stai
    condividendo con la rete…
    E mi fa sorridere riconoscere nei tuoi racconti luoghi e percorsi che mi sono famigliari: la scuola, il “tuo” negozio di musica dell’amico Stefano ecc…
    Mi ha fatto piacere incontrarti qui, seguirò volentieri i prossimi aggiornamenti…!
    Fabiano

    • 40 vigilius
      venerdì 14 settembre, 2012 alle 17:16

      Ma dai, non ci posso credere!!!!!!!!!!!!! Son passati già 12 anni? Pensa che nel frattempo mi sono pure sposato 🙂 Piccolo appunto: la parola ‘indegnamente’ e Stratocaster non possono stare nella stessa frase quindi… datti da fare che hai una ‘signora’ chitarra 😉
      Piuttosto sono fermo da quasi un anno con i video perché il lavoro della scuola mi lascia sempre meno tempo: colpa di una burocratizzazione esasperata in tutti i campi. Spero comunque di riuscire a fare ancora qualcosa. Ciao!

  20. 41 Pada91
    venerdì 21 dicembre, 2012 alle 0:50

    Ciao Vigilius come va? Suppongo che sei ancora molto occupato dato non fai video da un pezzo e mi dispiace…
    😦 anche se ho ascoltato le ultime registrazioni e mi sembri in forma! 😀
    volevo porti una mia ennesima stramba domanda: il selettore della mia strato fa rumore quando cambio posizione, per caso ci dovrei mettere un olio?

    • 42 Vigilius
      venerdì 21 dicembre, 2012 alle 7:32

      Olio? Non credo proprio, direi piuttosto uno di quesgli spray che pulisce i contatti, ma è una soluzione momentanea, prima o poi tornerà; visto il prezzo io lo cambierei così non ci penso più per un po’.

  21. 43 Pada91
    venerdì 21 dicembre, 2012 alle 13:54

    Quanto costa più o meno ? (originale fender intendo) Anche a te è capitato di cambiarlo?

    • 44 Vigilius
      venerdì 21 dicembre, 2012 alle 15:41

      Mai capitato di cambiarlo e lo uso veramente tanto al punto che si è smollato molto uno (ok, ma una è una strato del ’93 e l’altra del ’74); su una messicana era un po’ rumoroso, ma alla fine ho cambiato tutto, battipenna compreso. Costo? Penso che originale costerà massimo 15 euro, ma vado a naso.

  22. 45 Pada91
    sabato 5 gennaio, 2013 alle 16:26

    Ciao, mi è capitato di sentire (non mi ricordo dove) che fai tutto a orecchio. Come mai questa scelta e non usare gli spartiti?

    • 46 vigilius
      sabato 5 gennaio, 2013 alle 19:42

      Perché gli spartiti ‘ai miei tempi’ non esistevano e quei pochi che trovavo erano pure del tutto sbagliati (lo dico nel video di Highway Star).

      • 47 Pada91
        sabato 5 gennaio, 2013 alle 21:17

        C’è sempre tempo per imparare…anche a me è andata così nel senso che prima di suonare la chitarra sapevo già il setticlavio (suono il Violino al conservatorio) ma non usavo gli spartiti di chitarra perchè facevo prima a orecchio (facevo gli Iron Maiden perchè il mio idolo era dave murray poi sono passato a Blackmore) ma cambiando genere e suonando in gruppo mi resi conto che facevo MOLTO prima con gli spartiti, oltretutto adesso sul web trovi di tutto e fatto molto bene…fidati potresti fare più video e imparare alla perfezione l’ assolo di highway star (made in japan li ho visti quei video). Facci un pensierino, all’ inizio può sembrarti duro e costrittivo ma dopo ci ripenserai

  23. 48 Pada91
    sabato 5 gennaio, 2013 alle 16:30

    P.S. Quella storia del plettro mi ha sconvolto :D… perchè io uso un fender da 88 (anche dunlop)!!! Dopo mi fiondo a prenderne uno da 2 mm. Ma Blackmore usava plettri da 2 mm? (mi sa che è una domanda retorica)

    • 49 vigilius
      sabato 5 gennaio, 2013 alle 19:44

      Guarda che non funziona con tutti, bisogna anche adattarsi alle proprie esigenze. Blackmore usa plettri ancora più duri fatti in guscio di tartaruga; ora le leggi vietano l’uso di tale materiale perché specie protetta e probabilmente Lui ne avrà una scorta infinita o è passato ad altro.

  24. 50 vigilius
    sabato 5 gennaio, 2013 alle 21:21

    Non sono contrario agli spartiti, anzi li trovo pure io molto veloci, ma non ho più il tempo; quando dico che imparo ad orecchio mi riferisco al mio passato quando non esisteva niente e comunque ci sono cose nella musica ‘blackmoriana’ che non sono scrivibili sul pentagramma tipo quando sembra suonare ‘fuori tempo’ senza esserlo veramente mai!

  25. giovedì 10 gennaio, 2013 alle 16:21

    Ciao, sei un grande ti seguo da un po’ di tempo facendo tesoro dei tuoi consigli e paragonandoli a consigli di altri, e devo dire che fino ad ora ha funzionato e anche molto bene, con la tua recensione del blackstar ht-40 mi hai convinto ha comprarlo, anche se in versione testata 50W perchè avevo già la cassa ma è uguale, e devo dire che on me ne pento proprio anzi, lo rifarei anche subito e anche domani.
    Comunque, avevo una curiosità, magari anche stupida………hai mai posseduto una gibson?

    • 52 vigilius
      giovedì 10 gennaio, 2013 alle 16:33

      La testata non c’era quando presi il combo altrimenti… anch’io avrei la cassa a disposizione e non è detto che un giorno…
      Gibson? Io ho iniziato a suonare con una copia Les Paul e mi è capitato di provarle più volte, l’ultima martedì ed era una SG, ma non mi sono mai trovato bene: ormai ho assunto io stesso la forma della strato! LOL!!!

      • giovedì 10 gennaio, 2013 alle 16:38

        ti ho fatto questa domanda perchè poco tempo fa ho acquistato una gibson les paul del 92 in un negozio a bergamo e se non sbaglio vivi a bergamo…..in piu il commesso mi ha detto che quella gibson apparteneva ad un signore che ha sempre suonato fender e l’ha portata perchè non la suonava piu visto che non si trovava bene e allora dopo aver visto penso tutti i tuoi video e tutte quelle fender………..mi è venuto questo dubbio……

  26. 54 vigilius
    giovedì 10 gennaio, 2013 alle 16:41

    No, non sono io il Gibsoniano pentito 😉 (il resto è tutto giusto)

  27. sabato 25 gennaio, 2014 alle 12:04

    Ciao vigilius,
    Mi chiamo Roberto e ho “scoperto” questo blog l’altro ieri quando ho iniziato la ricerca dell’ampli valvolare ….
    Anzi, direi della “ri-ri” ricerca, visto che il tema si ripresenta ciclicamente ogni volta che rimbraccio la mia 6 corde…di tempo ne ê passato molto da quando ho iniziato (sono alle soglie dei 40), ma vuoi per un motivo o per un altro, ci sono periodi in cui suono molto ed altri in cui lascio le chitarre nell’armadio e stop… 😉
    Ora ê un dei periodi “guitar” e quindi mi diletto a suonare (da solo, ormai niente gruppo….per ora 😉 in unfuturo chi lo sa’!) e cercare info varie riguardo all’ampli valvolare che mi dia gioie e suoni/rumori come wuelli “che dico io” 🙂
    Dopo questo lunghissimo preambolo :-), io sono “nato” con i guns and roses, ac dc, deep purple, led zep….etc..jimi hendrix, etc… Insomma, dagli anni 70 agli anni 90… Rock senza fronzoli!
    Ho sempre sognato un JCM800 (ora ho una testata carvin legacy vl100, presa usata “non so perchê”) e cosî avevo iniziato a guardarmi in giro e ho trovato un tuo video dove rispolveravi la tua “vecchia” testata da 100W (complimenti, anche se era un video “vediamo se suona”, i suoni prodotti mi hanno fatto emozionare).
    Figata insomma, ma poi ho capito che per sentire bene le armoniche e la timbrica che questo ampli puô dare ê necessario affitare un campo da calcio 😉 … Il che stona con il mio vivere in appartamento!!
    Cosi sono andato alla ricerca di un ampli che potesse avvicinarsi al jcm800, ma con un wattaggio piû umano….ed ecco che risalti fuori tu con dei video sul blackstar ht40!! 😉 sei ovunque in rete!!
    Visto che tu li hai entrambi, vorrei chiederti, quando puoi e se ti va di rispondere, quali sono le differenze enormi fra i due ampli (sparati entrambi dentro alla 1936) e se il blackstarr si avvicina a sonoritá jcm800 (riferimento acdc, per esempio, dagli anni 80 in poi).
    Inoltre, a me non dispiacerebbe nemmeno la ht20 testata, perô ho letto che non ha i due voicing per canale come il tuo combo…..allora ti chiedo, nell’ambito della comparazione/simulazione con il jcm800 l’assenza di questi due voicing allontana la ht20 dalle sonoritá jcm800 oppure no?

    Scusa per questa enorme mole di parole 😉 e vai avanti cosî !!! Del resto la musica ê passione e chi suona, o strimpella come me, ne fa parte!

    Ciao,
    Roberto

    • 56 vigilius
      sabato 25 gennaio, 2014 alle 15:30

      Mamma mia quante domande 🙂
      Mi sa che hai ragione: sono proprio ovunque e forse anche troppo in rete; differenze tra i due ampli? Va beh, non si può fare un vero paragone tra un combo ed una testata+cassa, sarebbe ingiusto oltre che oggettivamente sbagliato e poi tutto dipende da cosa devi farne come hai ben capito tu. Come la JCM800 c’è solo la JCM800: punto! Tra l’altro la tua Carvin non è quella stile Steve Vai? Mi pare sia già un ampli (o testata) più che decente e bella spinta, no? C’è un mio video del ‘suono perduto’ in cui metto il mio Blackstar in quella cassa, ma non la paragono poi alla JCM800, però magari una piccola idea te la fai. Il Blackstar va anche oltre la JCM800 come cattiveria e livello di gain, ma ha una pasta sonora leggermente diversa: è persino più grosso e meno sparato sui medio alti cosa che alla JCM800 riesce parecchio bene.
      Se vai sul forum di Jamble c’è un utente, Nitrodrift, che usa con enorme soddisfazione la testata HT-20 con una cassa 2×12″, non ricordo più quale, e ci suona di tutto anche se principalmente Pink Floyd anche se le distorsioni le ottiene principalmente dai pedali.
      Devi aver le idee chiare prima: il suono che vuoi più o meno lo sai, poi devi prendere in considerazione la chitarra, le Gibson spingono di più ed è il motivo per cui non mi piacciono, ed anche dove suoni; 40 watt sono un’enormità in appartamento! Se trovi vicini rognosi anche un ampli da 1 watt sparato può darti problemi e quindi sappi che un Blackstar HT-40 in casa raramente lo usi oltre 1/4 della sua potenza; certo, come dice il suo nome, Club, ti permette però poi di gestire situazioni anche più grandi. L’HT-40 è un ampli che ha riscosso un enorme successo proprio per le sue ottime qualità e compromessi, ma magari non può andare bene a tutti. La mancanza degli switch potrebbe essere un problema, ma sappi che io quello per l’hi-gain del canale OD non lo uso mai perché spinge ben oltre i miei generi musicali preferiti; sull’HT-20 non ricordo più bene cosa sia inserito di fabbrica.
      La dura realtà è che puoi solo provare, provare e provare perché io stesso ho girato parecchio prima di provare un combo che mi soddisfasse, ma il mio criterio di scelta non è stato quello di emulare la JCM800, perché già ce l’ho anche se giace inutilizzata da tempo, ma qualcosa di molto versatile e piccolo. Occhio al piccolo però: non sarà grande il Blackstar HT-40, ma son sempre 25 kg. di peso che alla mia età non sono uno scherzo.

      Se continuerai a seguirmi o a cercare nei miei video passati, magari qualcosa di utile lo trovi e non è detto che prima o poi non metta a fianco la bestia con il nanerottolo.

      BYE!

      • sabato 25 gennaio, 2014 alle 18:07

        Grazie oer la risposta, velocissimo!
        Alla fine, hai ragione, si tratta di provare e capire se i suoni che ottieni sono piû o meno quello che hai in mente o meno….si, la mia testata è la Vai signature, 100W switchabile a 50W, ma anche con 50W ê “troppo” (una volta sola sono riuscito ad arrivare al limite dei 50W). Di questa testata, dai puliti bellissimi (tipo Fender) non mi piacciono molto le distorsioni/crunches quando le finali iniziano ad entrare in gioco: il suono si impasta molto, mentre io cerco una distorsione/od che rimanga ben “distinta” (tipo jcm800 ?!? ;-))
        Come chitarre ho una Ephiphone LP custom plus e una stratocaster SRV signature.
        La blackstar mi interessa (la HT20) con l’idea di poter FINALMENTE utilizzare bene le valvolozze del finale e dai sample cho sentito in rete, mi pare di capire che i suoni od/distorsione non si impastino piû di tanto…dico giusto?!? 😉

        Grazie mille dei consigli e delle info!!
        ….ora vado a guardarmi un po’ dei tuoi video “…del suono perduto…” Alla ricerca di qualche spunto 😉 😉

        Ciao!!!
        Roberto

        • 58 vigilius
          sabato 25 gennaio, 2014 alle 18:55

          Belle chitarre, specie la SRV: come avrai capito sono spudoratamente di parte :-D! Mi spiace deluderti, ma in appartamento le finali non riuscirai mai ad usarle veramente e quel modo di suonare è finito con gli anni ’80: nessuno oggi riesce più a tirare le finali anche per conservarsi l’udito (ecco perché hanno inventato le Isobox!) L’HT-20 in appartamento arriverai al massimo ad usarla con il master a 3 di volume, ma già tremeranno i vetri :-D, comunque è sempre divertente farlo. Suono impastato? Quel suono lo fa il chitarrista molto più dell’ampli; gli humbuckers già di loro non aiutano mentre i single coil partono già avvantaggiati e non lasciarti ‘fregare’ da come suono io perché io ho fatto della pulizia esecutiva uno dei miei obiettivi: per altro mai raggiunto come avrei voluto io. Se suoni ‘impastato’ tu all’origine l’ampli non farà che esaltare questa tua caratteristica, se suoni pulito il suono uscirà pulito ;-). Le mani fanno più del 50% del suono, fidati, te lo dice un vecchietto.
          Ci credi che quando ho preso in mano per gioco una SG l’ho fatta suonare pulita quasi come una Fender? Se vuoi un suono pulito e non impastato, anche nelle distorsioni pesanti, devi essere pulito tu e, consiglio, usa un plettro spesso almeno 1.5 mm., aiuta non poco.
          BYE

          • sabato 25 gennaio, 2014 alle 19:21

            AMEN

            la saggezza c’ê nelle tue parole! 🙂

            Quella del plettro non la sapevo (solitamente uso i P.G. della Ibanez, 1mm se non sbaglio), ok alla prima occasione ci proverô!
            Per il discorso appartamento e volumi, hai ragione, ê impossibile suonare con un valvolare a manetta, seppur piccolo. Io mi riferivo al fatto che, se ci fosse l’occasione con amici, non mi dispiacerebbe tirare il collo ad un valvolare (ht20), cosa che non ê possibile fare nemmeno con la mia attuale testata.
            Ovviamente, non parlo di appartamento 🙂 🙂

            Grazie ancora!
            Ciao,
            Roberto

            • 60 vigilius
              sabato 25 gennaio, 2014 alle 19:27

              Ok, scusa, avevo capito male: non vorrei sembrarti pedante, ma ti assicuro che far suonare le finali anche ad un 20 watt è roba da grande concerto. La mia JCM800 penso non abbia mai passato la metà di volume ed una volta sono arrivati i carabinieri durante il soundcheck: era domenica mattina e la gente si è, giustamente IMHO, del frastuono. Peccato che i carabinieri arrivassero dal paese di fronte, distante un paio di km. in linea d’aria, perché era da là che si lamentavano!

              • domenica 28 settembre, 2014 alle 15:01

                Ho visto un bel dei tuoi video…ho riflettuto molto sui discorsi fatti tanti mesi fa e alla fine ho capito che non si puô aver tutto…nella vita ê necessario sapere prendere delle decisioni, anche difficili…. e quindi, considerando l’uso insignificante che ne faccio io, ho preso un ampli piccolo, versatile e leggero….

                !!!!!!!!!!!!! Testata Marshall JMP 50W del 1980 !!!!!!!!!!!!!!
                ….e visto che c’ero, cassa Marshall 1936!

                L’ho preso ormai da circa 3 mesi…suonato pochissimo, ma ogni volta che lo accendo….non mi importa il volume (ovviamente ad 1 ê giá ENORME) ma il timbra c’ê!!!! Poi, ovvio, piû tiri e più ti piace, ma a me piace anche a 0,1 di volume!!!!!!!!

                Perchê ti scrivo questo? Perchê ti ho rivisto oggi con la “tua vecchia signora” e quindi: bravo, RIPRENDI LA STRADA MAESTRA!!!!

                PS: se la tua ê “la vecchia signora”, allora la mia ê una nonna?!?! …bhho, puô essere, perô ê estremamente inc@@@@@ !!!!! 🙂 🙂

                A presto e ROCK ‘N’ ROLL !!!!!
                Roberto

  28. giovedì 27 febbraio, 2014 alle 23:28

    Ciao Vigilius, sono Riccardo (classe ’54) con la passione di chitarre, rock anni ’70, ’80 ecc. Ho scoperto per caso il tuo blog che da qualche giorno consulto regolarmente. Ti trovo veramente simpatico e molto modesto per quello che dimostri di sapere fare. Inoltre sai suonare molto bene, sapessi io suonare solo la metà di come suoni tu …. Ho parecchie chitarre , ampli, effetti ma non li so utilizzare al meglio. Senz’altro tu sapresti come fare. Chissà , forse un giorno ci si può incontrare. Complimenti.

    • 63 vigilius
      venerdì 28 febbraio, 2014 alle 7:54

      Ti ringrazio, ma non credere che sia chissà chi… che poi io sappia utilizzare gli effetti e suonare la chitarra è tutto da dimostrare! Le uniche vie sono: o studiare o sperimentare molto! 😉

  29. venerdì 16 maggio, 2014 alle 12:44

    Ciao sono 4Roses…ci conosciamo?
    Prometto che in futuro leggerò sempre il tuo blog!

  30. venerdì 21 novembre, 2014 alle 0:04

    Caro Viglius, non riesco a ritrovare il tuo post sul TCE Hall of Fame, quello rotto. Motivo dell’interesse: ho preso anch’io questo pedale e non sono mica tanto convinto.. sembra avere un controllo – limiter sull’ingresso di linea che per problemi di cattivo software prende fischi per fiaschi e attenua il segnale ogni tanto. Mi puoi indicare dove leggere la tua “avventura” con questo pedale? Grazie ciao!


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