Archive for the 'Esempi sonori' Category



19
Ott
14

Primi esempi sonori: Pinnacle e Plexitone

Inizio a farvi sentire il Wampler e il Carl Martin per evidenti somiglianze visto che si ispirano più o meno allo stesso suono di riferimento e cioè una Marshall Plexi. Hendrix non è il ‘mio’ chitarrista ed è anni luce lontano dal mio modo di suonare, ma ho pensato che questo giro di accordi andasse bene per farvi sentire i pedali in una situazione non particolarmente spinta. Ho usato la Strato del bù con la quale mi trovo abbastanza bene tranne che per un paio di tasti che friggono un po’, ma devo ancora farle un setup serio; ha pickup artigianali di GuitarSet tranne quello al ponte che è un Suhr. Anche se si sente parecchio bene quando utilizzo lo switch per passare da un pickup all’altro l’ho comunque scritto per chiarezza durante l’ascolto del file.

Iniziamo con il Wampler Pinnacle di cui riporto l’immagine delle impostazioni usate e il file sonoro di esempio.

 

Adesso tocca al Carl Martin Plexitone: stessa chitarra, stessi pickup e stesso brano per quanto non sia in grado di suonarlo due volte in modo perfettamente identico. Anche qui prima si sente l’ampli sul pulito e poi via con il pedale le cui regolazioni ed esempio sonoro trovate qui sotto.

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11
Nov
13

Alla ricerca del suono perduto – parte 12

Finalmente sono giunto alla fine: sono ben 35 minuti, ma non sono solo parole, anche se sono sempre troppe, sentirete anche i suoni delle mie strato. Un grazie a tutti coloro che mi hanno seguito sino a qui: avete avuto pazienza, coraggio ed incoscienza!

Non so che altro scrivere: evidentemente stavolta sono rimasto veramente ‘senza parole’ :-D.

19
Ott
13

Facciamo un po’ di casino!

15 minuti per fare questo piccolo test di un pedale che uso poco perché non so suonare alla VH: 5 minuti per ascoltare l’originale, ma giusto l’intro, altri 5 per impararla male (non ho la ritmica di Van Halen e quindi sbaglio alla grande) e 5 minuti per registrare. Uno schifo? Probabile, ma era giusto per far casino e coprire il rumore dell’aspirapolvere della moglie: anzi, la polvere la spingevo verso di lei visto che a volumi da cameretta o poco più ‘sto pedale butta giù i muri!

Ecco le regolazioni del pedale (scusate la foto bruttina, ma è LIVE :-D).

Poi per l’occasione ho rispolverato la strato metallara dell’83 con pickup Seymour Duncan Classic Stack, acceso lo Zoom per registrare e… casino!

05
Set
13

MI Super Crunch Box – Recensione

L’altro giorno sono entrato nel ‘mio’ negozio di fiducia e mentre perdevo tempo, come mio solito, è entrato un rappresentante con 3 pedali: li ha consegnati al mio amico Stefano dicendo che erano gli ultimi 3 rimasti. Secondo voi potevo resistere alla curiosità di provarlo? Veramente ormai mi sento pure in colpa perché ho provato di tutto, ma la mia curiosità è insaziabile e poi non conoscevo la marca, roba australiana, e neppure il pedale e il nome ‘crunch’ mi incuriosisce perché io, nonostante l’età, non ho ancora capito la differenza che passa tra un overdrive e un distorsore; considerato che distinguo appena ora un Fuzz da un OD e per me un Muff è solo un fuzz spinto (ok, vado in prigione senza passare dal via!) Ok, ‘bando alle ciance’ o ‘ciance alle bande’ il pedale in questione è questo qua sotto.

Per vostra somma fortuna non ho il tempo di fare un video e quindi vi dovete accontentare di una mini-recensione fatta di parole, tante, foto e suoni. Appena tornato a casa mi sono documentato un po’ sul pedale ed ho scoperto che è nuovo, ma non nuovissimo: altro non è che la versione aggiornata di una famosa ‘crunch box’ che molto seguito ha avuto in tutti coloro che cercano il famoso MIAB, cioè Marshall-in-a-box! Avendo risolto il problema AC-30 con il Combo Drive della Boss, pedale che fa inorridire i puristi, ed essendo tutto sommato coperto nel settore OD sound con l’ampli Blackstar ero, e purtroppo sono, curioso di sentire tutti questi pedali Plexi-style per capire se è un suono che fa per me oppure no.

Tornato a casa ho poi attaccato il pedale e sono stato investito da una potenza inaudita: ma è crunch o distorsione? Qui rischio di diventare calvo oltre che sordo: pedale ‘devasto’ in tutti i sensi! Decido che forse un’occhiata al manuale non è male visto le levette presenti e quel 9 volt ONLY preoccupante che campeggia sulla verniciatura del pedale. Che sia il caso di dare una lettura alle istruzioni visto che, stranamente, ci sono? Prima di tutto il vecchio pedale, il Crunch Box V1 risale al 2008, poteva essere alimentato sino a 24 volt, ma quasi tutti avevano scoperto che il pedale suonava meglio a 18 volt così uno degli update è l’aver portato l’alimentazione interna a tali volt senza dover intervenire all’esterno. Che vuol dire? Vuol dire che voi mettete il solito spinotto da 9 volt e dentro il pedale un qualche marchingegno elettronico, che Son of Aleric dice chiamarsi charge pump, porta il voltaggio a 18 volt e quindi ora capisco quell’ONLY: assolutamente non oltrepassare i 9 volt, come si faceva prima, pena l’esplosione, probabilmente non solo metaforica, del pedale.

Ma invece di descrivervi il pedale non faccio prima a farvelo ascoltare?

Nel manualetto c’è un’impostazione definita “Josè mid drive”: ma che è? Chi è ‘sto Josè? Si tratta di Josè Arredondo che fece la modifica ai Marshall di un certo chitarrista in erba, allora, che stava uscendo negli anni ’80: Van Halen, mai sentito? 😀 Per ottenere questo sound bisogna settare il pedale così.

Naturalmente la prima levetta va su HI ad indicare l’aumento di gain in una versione ‘hot-rod’ degli ampli Marshall; la levetta ‘comp’ invece va su 2 per attivare un paio di diodi ‘silicon’ che abbassano di molto il volume di uscita, bisogna compensare veramente tanto con la manopola ‘VOL’, ma hanno un contenuto armonico differente dagli altri diodi e comprimono molto il suono. Insomma, si avvicina tantissimo al ‘brown sound’ del primo Van Halen che, detto per inciso, a me non piace molto. Infatti dal settaggio consigliato, che proponeva il ‘Tone’ a ore 3, io sono salito un po’ per dare molta più aria al suono. Ho usato la VGcaster, la strato palettona costruita da me, con il Blackstar sul suono pulito e prima ho fatto un paio di accordi ed il riff con il suono clean per far sentire meglio la differenza con il pedale inserito; a dire il vero non è che ce ne fosse poi così bisogno, la differenza è tanta e si sente.

Lasciate stare che io proprio sono l’antitesi di Van Halen come modo di suonare – riascoltando ho scoperto di aver anche cambiato un po’ i riff – e cercate di ascoltare il suono: forse a qualcuno non piacerà che abbia aggiunto un po’ di acuti con il ‘tone’, ma a ore 3 il suono era veramente troppo chiuso per i miei gusti; per essere una strato direi che tira, no? Nella seconda parte ho fatto anche sentire abbassando un pelo il volume cosa succede: poco in verità! In questo settaggio il pedale è super-compresso, come se fosse schiacciato in alto e farlo suonare pulito con la dinamica… beh, ci voglio proprio io: un folle che prova a suonare pulito con una regolazione alla VH! Anche la manopola del volume è particolare: ‘a tutta manetta’ spinge sino a 14Vpp (Marcello saprà che vuol dire) che basta per mandare in saturazione qualsiasi ampli a valvole, ma la cosa interessante è che la manopola a ore 12 ha raggiunto solo il 15% della sua potenzialità, immaginatevi quindi cosa può succedere ‘dopo’. Devo dire che con lo switch in posizione 2 il calo di volume è così evidente, perché ‘schiacciato’ dalla compressione, che la manopola del volume serve quasi tutta! Cos’abbia di ‘crunch’ questo suono alla Van Halen è per me un mistero, ma sicuramente è un gran bel suono pompato di Marshall ‘hot-rod’!

Passiamo ad un altro suono e mi ispiro sempre ai settaggi proposti dal foglietto di istruzioni: tranquilli, sono solo 3 quindi dovete soffrire poco. Passiamo al “PLEXI preamp crunch”, già il nome mi piace anche se non sono un amante della Plexi, e prevede lo switch su LOW per ‘ingentilire’ il suono raggiungendo territori sconosciuti alla vecchia versione della Crunch Box; in questo modo abbiamo un suono più mid-gain con un attacco più veloce rispetto alla JCM800 e il volume diventa una sorta di regolazione della compressione: infatti lo switch nella posizione ‘zero’ non comprime affatto o molto poco e lascia passare il suono in puro stile Plexi. Ecco la foto esplicativa 😉

Il volume qui è veramente ‘preoccupante’ perché non essendoci ‘schiacciamento’ alcuno della compressione, a meno di aumentare il volume, il pedale può sfoderare tutte le sue potenzialità dinamiche. Contrariamente a quanto consigliato dal foglietto ho abbassato un po’ il ‘presence’ ed anche il ‘tone’: una strato strilla già di suo e quindi è meglio non esagerare anche se qualcuno dirà che comunque il suono è troppo acido (non per me). Come al solito prima due accordi puliti per far sentire il suono senza il pedale e poi… via!

Non male vero? Purtroppo non ho suonato in maniera dinamica e forse la mancanza degli humbucker un po’ si è sentita, ma negherò sempre di averlo detto! 😀

Passiamo all’ultimo suono del foglietto di istruzioni: “Classic Crunch Box”, direi che il nome è già un programma ed infatti altro non è che il suono del ‘vecchio’ pedale senza gli upgrade. Basta mettere tutto ad ore 12, lo ‘switch’ su 1, entrano in funzione i LED clippers, e l’altro ‘switch’ su HI per avere una distorsione hot-rod che i vecchi possessori del pedale, quindi non io, conoscevano bene. I settaggi si adattano abbastanza bene alla mia chitarra ed al mio ampli, ma ho dovuto abbassare un po’ il volume perché era veramente troppo… e se lo dico io!

Ma andiamo ad ascoltare il suono del ‘vecchio’ pedale: come sempre prima un paio di accordi puliti e poi… DEVASTO!

Granitico! Direi che l’aggettivo giusto per definire questo suono è proprio ‘granitico’ e non avete idea del volume che sprigiona: da paura! Qui la compressione schiaccia ancora, ma non in modo esagerato come con lo ‘switch’ su posizione 2 e viene fuori un suono veramente poderoso; ascoltate anche le note soliste: lasciate perdere il mio ‘povero’ solo, ma il modo in cui le singole note sono stabili e ‘granitiche’!

Adesso che riascolto il tutto mi sono accorto di una cosa stranissima: ho scelto tutti brani suonati in origine con l’humbucker, perché? Boh, non lo so! C’è un’altra cosa che non capisco: ma è il pedale che suona pulito o è la chitarra o sono io? Se riascolto l’ultimo piccolo solo, ma anche la svisatina nell’esempio di Van Halen viene fuori che le note singole sono delle vere pugnalate per precisione e stabilità: possibile che sia io?

Naaaaaaa, mi sto solo illudendo 😉

04
Mar
13

Il MrVibe con gli OD!

Naturalmente malato di mente quale sono non potevo fermarmi all’esempio dell’altro ieri? Ma mai più; avevo fatto le cose benino: un bel clean, due esempi sonori calmi, un bel Vibe che gira tranquillo… Allora perché rovinare tutto? Ma perché sono io, il chitarrista con il badile (visto il luogo in cui abito forse sarebbe più corretto dire con la cazzuola!)

Ok, tutto come l’altro ieri, ma con alcuni piccoli cambiamenti: prima di tutto la chitarra, ho usato la Classic Player 60, quella con il body nuovo etc. (ho già raccontato la lunghissima vicenda di questa chitarra), pickup originali e suono molto… rock? Ho quindi rotto gli indugi e dopo la calma della RollingCaster con cui avevo suonato il sample pulito ho deciso di fare… sentirete, purtroppo! Il riverbero è sempre l’Hall of Fame con gli stessi settaggi, ma con il suono su spring: perché? Tanto per cambiare. Sempre MrLouder a pompare il tutto come ultimo in catena tra chitarra ed ampli, il BB preamp a fare il suono ‘sporco’ giusto per dire che lo uso a far qualcosa: gain a ore 10 e quindi neanche tanto visto che viene definito ‘light overdrive’. Ma il problema è che quando definiscono i pedali non pensano mai che poi potrei usarli io a mo’ di ‘zappatore’; Blackstar con master a ore 9 e Zoom Q2HD a registrare, ma un metro indietro rispetto all’altro giorno per non farlo clippare (questo è il motivo per cui si percepisce più ambiente, più camera mia).

Ma che suonare? So solo un brano con il Vibe e il suono ‘sporco’, anzi, non lo so, so solo come inizia e quindi… via!

Terribile vero? E se vi dicessi che a me non dispiace? Sono proprio un casinista di natura. Finito? Ma va!!!!!!!!!!!!! Ho riacceso lo Zoom ed ho fatto il danno: ho cominciato ad improvvisare in MI, come fanno tutti i chitarristi impediti, ed ho inserito a turni i miei vari OD per sentire come reagivano con il MrVibe sempre impostato uguale, non l’ho proprio toccato. Tra un pedale e l’altro, lo scrivo comunque nel file sonoro, c’è sempre il pulito dell’ampli per recuperare acusticamente il suono di partenza: pulito? Già, pulito spinto sempre dal MrLouder però ed infatti è un pulito… poco pulito? Dopo di che compaiono in ordine di apparizione: OD dell’ampli non regolato per l’occasione (è così da chissà quando), BB preamp per ricordare il sample di prima, l’I-ODS di Luca Villani, I-Spira, che dovrebbe essere un pedale simil-Dumble (in mano a me è irriconoscibile: rovino tutto!) con gain a ore 2, neanche il massimo e il Boss Combo Drive ancora regolato stile Treble Booster con cui riesco a fare in modo credibile Blackmore nella MKIII (non qui visto che il Vibe lui non l’ha mai usato). Ne è uscito un file sonoro di 4 minuti assolutamente delirante, sorry!

Il finale sembra un trip uscito da Woodstock, ma come sempre è tutto un ‘buona la prima’! Stavolta non ho neanche fatto i tagli e si sentono i ‘click’ di quando inserisco i pedali: troppo scarso!

02
Mar
13

Ascoltiamo il MrVibe!

Vi ricordate che nell’ultimo post vi avevo detto che stavo facendo esperimenti? Ebbene sì, la mia bella pedaliera tutta ordinata ora si presenta così: un caos indecente!

Ho fotografato solo i pedali interessati all’esempio sonoro. Noise suppressor della Boss, NS-2, regolato in modo standard – io lo tengo sempre così perché non amo chinarmi a cambiare impostazioni e quindi ne scelgo una che vada bene per tutto – e Hall of Fame su Plate per dare più ‘aria’ al suono, infatti è usato insieme al riverbero dell’ampli. La novità non sta tanto nel MrVibe o nella sua regolazione, anche quella è praticamente standard anche se nel secondo esempio che sentirete ho aumentato la velocità e diminuito la profondità, ma nel fatto che ho messo il MrLouder, una sorta di ‘fat boost’, dopo lo stesso e quindi mi enfatizza l’effetto rotazione e pulsante della modulazione. Per non far arrabbiare troppo i puristi e sostenitori del suono ‘caldo’ ho messo il tone del pedale giallo a metà ed ho pure usato i plettri Ninja che, pur essendo abbastanza spessi, smorzano un po’ l’attacco rendendo il suono più ‘rotondo’. Questa volta ho ‘saggiato’ solo il suono pulito!

Registrato al volo con lo Zoom Q2HD e senza nessun lavoro di post produzione se non tagliare il silenzio di quando mi chino a regolare il pedale per il secondo spezzone come già detto prima.

Ho indicato anche i pickup usati che non corrispondono agli originali, manco so quali vengono usati, ma almeno ho fatto sentire tutti le variazioni possibili.

13
Feb
13

Ancora test del Combo Drive (Son of Aleric ascolta!)

Stavolta in onore del grande Son of Aleric (probabilmente l’unico che segue il blog, ma d’altra parte è il mio roadie virtuale!) non cerco di fare assolutamente il ‘fighetto’, ma faccio il chitarrista rozzo e ignorante che sono :-). Prendo come riferimento Made in Europe e il suono devastante dei Major di Blackmore, ampiamente modificati, e tento l’impresa disperata: avvicinarmi a quel suono. Ed ecco il mio lato ignorante: che c’azzecca il Combo Drive che vuole simulare il VOX AC-30 con il Major? Nulla, qui sta il bello ;-). Regolazioni un po’ ‘hard’ del pedale molto vicine a quelle che mi suggerirà poi più tardi il mio roadie virtuale: io comunque arrivo prima :-P.

Blackstar HT-40, canale pulito e Master volume a metà; è inutile, certi suoni li ottieni solo se fai casin… ehm, se sposti il cono e l’aria dato che le valvole finali devono arrivare ad una tensione che ontologizzi l’onda sonora gnoseologicamente pressurizzata dalla consustanziazione delle armoniche dispari che ipostatizzano l’eidos stesso di…: così si dice se vuoi fare il chitarrista esperto e tecnologicamente preparato in fisica. Risultato? ALZATE IL VOLUME!!!!!

Notevole, vero? Direi che ci siamo molto vicini anche se finalmente capisco a che serve il treble booster: il suono sul distorto direi che è abbastanza simile – a momenti tremavano i vetri 🙂 – però quando abbasso il volume con la manopola della chitarra il suono si smagrisce e spariscono un po’ i bassi; questo è causa sicuramente della modifica ‘blend’ che ho fatto alla mia strato ed al fatto che il suono l’ho ottenuto alzando i treble e smagrendo i bassi, probabilmente un treble boost agisce solo sulla gamma alta lasciando i bassi inalterati. Preso dall’euforia ho provato anche ad inserire l’MNK MrLouder, che è appena dopo il combo drive, per dare un’altra botta di volume al suono già fatto dal pedalino Boss ed aggiungendo un po’ di bassi; un pizzico di delay (troppo poco: in realtà lo sento di più dal vivo, ma nella registrazione si perde quasi subito, questo aspetto lo devo ancora migliorare!) ALZARE IL VOLUME!!! Stavolta i vetri tremavano veramente! 😀

Il suono ‘vero’ è ancora più grosso, ma il mio ampli è da 40 watt mentre quello dell’Uomo-Nero fa 200 watt con una valvola finale in più (in effetti nessuno sa il wattaggio vero dei suoi ampli); allora Son, cosa ne pensi?

Già che c’ero ho messo a posto i fili dell’alimentazione nella sezione OD: questo vuol dire che ho finito? Ma quando mai? Come dice il Raffus ‘non c’è mai fine ad una pedaliera’; ho già in mente uno spostamento per fare ancora più casino!

Lo noto solo io il Vibe un po’ storto? Va beh, vediamo un po’ come va a finire ;-). La morale di tutta questa storia è che certi suoni si ottengono solo suonando veramente LOUD, non c’è proprio niente da fare.




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Mauro Principi

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