Archive for the 'Marshall' Category

10
Ott
17

Devasto!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Alla fine l’ho fatto: cassa Marshall collegata all’Hot Rod e… paura tanta!!!!!!! Il suono rimane quello, ma con molta più ‘pancia’ sotto, medio bassi che ti spostano e… libri della libreria di fronte caduti di lato!  La prova la faccio sempre suonando BURN 😀

Guardate anche la pedaliera ‘finita’… guardatela bene perché a breve ci sarà una new-entry che probabilmente farà fuori ben due pedali visibili ora 😉

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05
Apr
16

Father of loud day 2016

14
Ott
14

Foto di gruppo

Ho capito perché i chitarristi scelgono così spesso la Strato bianca: è l’unica fotografabile  O_o !

Quelle sunburst cambiano colore con una facilità estrema al punto che in foto non vengono mai come realmente sono; quella nera viene uno schifo per i riflessi e le ditate che si vedono tutte!!!!!!!!! Ho fatto più di 25 fotografie all’ultima Squier e ne ho salvata solo una, che è quella che vedete sotto: non è perfetta, non rende l’idea, ma è quella con meno ditate e quindi l’unica ‘guardabile’ 😡 ! Se mai dovessi prendere un’altra strato,  fatto del tutto improbabile visto che voglio persino liberarmi di una, la sceglierò trasparente!

30
Mag
11

Piccole (strane) pedaliere crescono

Nonostante abbia a breve un piccolo concerto, la mia instancabile ricerca della pedaliera perfetta prosegue senza sosta con cadute di stile, ma anche scoperte interessanti. Farò fuori la ToneTrunk della T-Rex non perché non sia ottima, tutt’altro, ma perché ho scoperto che avere i pedali su due file, una in basso e una in alto, non fa per me: troppi equilibrismi per saltare a destra e sinistra, sopra e sotto. Io sono per le cose il più semplici possibile e quindi sto andando verso la semplificazione che non vuol dire meno, anzi forse è il contrario. Il Maxon GE601, l’equalizzatore azzurro, non è già più con me: provato, usato, trovato rumoroso e, per il mio modo di suonare, inutile. Scambiato alla pari con una Pedaltrain Nano.
Sì, lo so, tiene pochissimi pedali, ma per la mia idea va benissimo. Già, ma quale è la mia idea? Semplice farmi non una, ma ben due pedaliere da usarsi in modo componibile a seconda delle occasioni (quali poi?); una andrà nel send/return dell’ampli, l’altra starà di fronte  tra ampli e chitarra, insomma cercare di conciliare il meglio dei due mondi. Il NOVA Delay e Il NOVA Modulator prenderanno la via della permuta sempre in nome della semplificazione; certo l’amico Thesonofalerick mi odierà per questo – niente pedaliera stile cockpit dell’F-14 Tomcat – ma avere 9 + 9 presets tra i due marchingegni mi costringeva ad uno sforzo di memoria notevole per ricordare dove fosse quel suono e sembravo più un ballerino di Tip-Tap che un chitarrista (ammesso che io lo sia). Oltre tutto mi accorgevo che stavo ripetendo pari pari i suoni che avevo sul mio rack ed allora che scopo aveva il tutto? Nessuno: montavo il rack sul Blackstar ed era fatta, no? Invece, senza rinnegare il passato, voglio provare a suonare come facevo prima del rack con tutti i miei pedalini e con un suono solo o poco più a testa. In quest’ottica mi serviva qualche modulazione e mi sono rivolto al mio fornitore di fiducia: la TC-Electronic che con l’ultima serie di pedali non sembra sbagliare un colpo. Preso il Corona Chorus anche per la comodità dei Tone Prints, un suono già fatto da chitarristi famosi, che posso caricare a piacere nel pedale grazie alla sua porta USB (è talmente diventato un piccolo computer un pedalino che inserito nel PC mi ha pure chiesto l’aggiornamento del firmware che ho prontamente fatto). Eccolo qual il Corona Chorus!

No, niente video dimostrativo di questo pedale, almeno per ora, per il semplice motivo che ne è pieno Youtube e quindi basta cercare per essere sommersi di esempi sonori. Pulito e freddino come tutti i prodotti TC-Electronic, ma anche silenziosissimo ed efficiente. Il chorus è un effetto che non mi fa impazzire perché lo trovo poco interessante, preferisco phaser e, scoperta ultima, il vibe, ma lo spazio a disposizione è pochissimo, come fare? Cerca e ricerca ho trovato un pedale che fa un po’ di tutto; l’amico Raffus mi direbbe che pedali simili non esistono ed alla fine non riescono a dare nulla con una qualità alta ed ha ragione, ma… ma se uso il phaser una volta al mese, il vibe pure meno etc. che me ne faccio di tanta qualità per poi non sfruttarla? Alla fine qualcosa di mediocre è più che sufficiente. Già, ma il pedale in oggetto non lo trovavo: nel mio negozio di fiducia non lo tengono perché, parola del mio amico: “Io certe cinesate non le tengo perché ho una mia deontologia da rispettare! Il mio target è la qualità, quindi…” In effetti mi ha fatto provare in alternativa un pedale boutique da spavento: un MOD ZERO che fa di tutto, praticamente due pedali in uno. Da una parte chorus/vibrato, dall’altra Flanger/Vibe.

Mi sa che il mio amico mi fa più di orecchio fino di quanto io sia; il chorus è da sballo, caldo e avvolgente, ma tutti gli altri suoni sono difficili da ottenere perché ogni millimetro di spostamento delle varie manopole ti catapulta in mondi sonori sempre nuovi e sconvolgenti. Spendere quasi 300 euro per avere un ottimo chorus e 300 complicazioni per ottenere altri suoni credibili non fa per me. Vado nel negozio concorrente ed alla richiesta del pedale da me prescelto mi viene detto che sono il secondo che lo chiede da sempre; non c’è dubbio, ho scelto qualcosa di strano. Torno a casa e guardo su Mercatino Musicale se lo vende qualche negozio; c’è e ne trovo uno anche usato a quasi metà prezzo, chissà dove sarà… provincia di… BERGAMO!!!!!!!!!!!!!!!!!! Vuoi vedere che ho trovato l’altro che l’aveva chiesto? 😆 Lo contatto senza molte speranze e mi risponde in 10 minuti; ci mettiamo d’accordo e oggi, dopo appena un paio di giorni, in solo 15 minuti di auto vado e lo prendo. Torno a casa e lo provo: è quello che volevo. Non è perfetto, un po’ rumoroso, ma pesa una cifra, se ti cade su un piede te lo spacca, ed ha un’aria robusta incredibile. Sul web c’è ben poco su di esso, ma alla fine è un tuttofare che per le mie esigenze basta e avaza. Ma cos’è? Eccolo!

Già, un pedale Marshall, mai visto vero? Se guardate bene scoprite che il RG-1 Regenerator Modulation, questo il suo nome, mi permette di avere: Vintage chorus, Modern chorus, Flanger, Phaser, Step Phaser, Vibe. Non male vero? Il mattoncino, dato il peso, viene appoggiato su una delle mie pedaliere e fa il suo lavoro; ok, fruscia un po’, ma solo in distorsione, e forse non eccelle in tutto, ma il suo ‘sporco’ lavoro lo fa. Se amate la qualità cristallina state alla larga, meglio il Corona chorus, ma il Vintage chorus del piccolino è bello caldo, il Phaser credibilissimo e il Vibe accettabile. Dato che io sono un inguaribile curioso lo apro e guardo dentro.

Sembra complicato, ma immaginate il mio stupore quando scopro che il circuito stampato si alza e sotto nasconde di tutto, tra cui un altro circuito.

Sarà anche un pedale cinese, ma di sicuro non hanno lesinato sulla complessità e la progettazione millimetrica: un bel lavoro di miniaturizzazione, forse il leggero fruscio che sento ad alti livelli di gain ha una sua spiegazione in questo caos di fili.

A questo punto ci vorrebbe un bel video anche perché sul WEB c’è veramente poco su questo pedale, ma non ho tempo, magari più in là se ne avrò tempo; intanto le mie pedaliere continuano a svilupparsi seguendo una vita propria che segue sentieri poco battuti dai grandi esseri mitologici quali il Raffus: l’essere che è mezzo uomo e mezzo pedale! (va a finire che un qualche fuzz me lo faccio :wink:)

04
Set
10

Test comparativo 1

Ho avuto la possibilità di testare un altro Marshall e l’ho messo a confronto del mio: ho la strana idea che potrei alla fine cambiarlo, ma magari sentiamo anche altri pareri. Ecco la prima parte del video dove essenzialmente provo i suoni puliti.

06
Feb
10

Il mio JCM800: ricordi vari

Parliamo un po’ del passato e del mio caro vecchio ampli che purtroppo non riesco più ad utilizzare come si deve.

Come sempre aggiungo sempre un po’ anche i ‘miei’ ricordi che fanno un po’ vintage anche loro 😉




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.