Archive for the 'Modding' Category

09
Feb
17

Tele-manutenzione

Tinypic che ospita più di 4000 delle mie immagini dei vari blog è da un po’ di giorni che non funziona: tutti gli upload falliscono ed è una cosa che capita a tutti. Va beh, ecco comunque un’immagine della Squier Tele che dopo due anni che stava chiusa a scuola  – in pieno sole d’estate e al freddo, senza riscaldamento, in inverno – si è fatta un giretto a casa mia per un po’ di manutenzione e, spero, qualche miglioria come la schermatura e meccaniche avanzate da una strato.

1gt2k6

26
Feb
16

Area?

Ehm… voglio la vita facile senza ronzii, ma il suono dei single coil.

09
Feb
16

Falso per falso…

Mentre sto ancora decidendo se mettere i Custom Shop ’69 o tenere questi pickup che, rispetto ai CS69, sono un pelo più spompi, tranne quello al ponte, ma anche con più medio-bassi, mi son chiesto se… più facile farvelo vedere che descriverlo. Meglio quella di destra o quella di sinistra?

L’opzione mint green so già sarà bocciata da Son     😉    (in fondo l’avevo bocciata pure io perché così era quando stavo per andare a ritirarla, ma il liutaio fece il cambio di battipenna al volo).

31
Ott
15

Anche ottobre è andato

Ed intanto la strato del bù, senza fretta, prende il suo colore definitivo: immagine arrivata via smartphone e quindi avrà sicuramente i colori un po’ falsati, ma meglio di niente. Alla fine nonostante tutte le mie indicazioni sarà una mezza sorpresa anche per me.

01
Ott
15

Pian pianino…

… la strato del bù assume il suo colore definitivo. Per ora siamo alle prove colore sulle venature del legno e finalmente è scomparsa del tutto la vernice ‘plasticosa’ che c’era sul legno vivo.

Ho preso le mie decisioni con Matteo (Caminada Guitars) e sarà …  😉 .

03
Set
15

La ‘svestizione’ di una strato

Direttamente dal liutaio Caminada ecco i lavori che procedono.

Le venature del legno non sono affatto male, però c’è da togliere ancora lo strato di vernice del fondo che è la più ‘plasticosa’ di tutte!   😦

07
Ago
15

Setup OK!

Onore al merito al buon Matteo che mi ha fatto veramente un ottimo setup: rettifica ok, altezza corde ok, tremolo flottante ok, insomma: ha fatto tutto ciò che gli ho detto esattamente come volevo io mettendo la sua esperienza e la sua professionalità al mio servizio.

Oggi ho potuto provare la chitarra – in qualche prossimo post svelerò il nome che ho deciso di darle – con l’ampli e devo dire che si è comportata molto bene; lo stesso Matteo mi ha confermato che è molto ‘gustosa’ da suonare. Il look ‘old’, ma la tastiera più piatta e moderna garantiscono una suonabilità ottima.

Ecco una foto d’insieme del mio setup ad oggi, ma non è detto che rimarrà così a lungo: tanto per cambiare sono in vena di ripensamenti e stravolgimenti, ma la Strato, questa o altre fa lo stesso, rimane un punto fermo!

 

E la ‘strato del bù’ che fine ha fatto? Pazientate gente, pazientate!

06
Ago
15

Tornata a casa una strato

Ricordate che avevo due strato dal liutaio? Sì? Beh, una è tornata a casa oggi. Prima di tutto devo dire che il liutaio ha fatto per me un buon lavoro: il liutaio è Matteo, di Caminada Guitars. L’avevo ‘incrociato’ sul forum di MusicOff ed è qui nella bergamasca: non vicinissimo, ma neppure in capo al mondo ed in agosto, con il traffico azzerato, in una ventina di minuti si raggiunge. Ragazzo molto simpatico e sincero: ti dice quello che pensa e quello che c’è da fare badando sempre al risparmio. Se una cosa secondo lui non è da fare te lo dice, poi se insisti… la fa pure! Quando ha visto la mia strato relic – forse le ho trovato un nome, ma ne parlerò un’altra volta – gli sono brillati gli occhi perché mi ha detto che è la sua combinazione di colori preferita ed adora il palissandro; fatto sta che mi ha fatto rettifica dei tasti e setup generale. Ci ha messo un bel po’ di tempo, ma mi aveva avvertito che lui non lavora di fretta e poi in mezzo ci sono state le mie vacanze prime e le sue poi. Mi ha stupito il fatto che prima di procedere al setup vero e proprio abbia testato a lungo il trussrod della chitarra per vedere come reagiva, dopodiché mi ha detto che sono a fondo corsa con lo stesso, ma le 009-042 le può reggere bene (mi ha montato, con mio consenso prima, delle corde italiane: le D’Orazio. Testiamo anche quelle).

La prima sorpresa è stata che sotto il tacco del manico ha trovato questo spessore.

 

A dire il vero nessuna sorpresa: sapevo che ci fosse e mi era anche stato detto che era stato messo lì apposta per correggere l’angolo del manico; quello che non sapevo era che fosse fatto di laminato e scotch di carta per tenere insieme il tutto. Ok, il suo lavoro lo fa, ma Matteo ha preferito farmene uno in acero che garantisce un miglior contatto tra le parti e probabilmente anche una migliore trasmissione delle vibrazioni.

 

Ho le immagini perché lui documenta tutti i suoi lavori per il cliente: ottimo!

Mi ha pure detto che il manico è molto bello, ha una buonissima suonabilità – è quello originale della Classic Player 60 che però se avesse avuto un trussrod con doppia azione sarebbe stato molto meglio, ma il prezzo sarebbe certamente salito – ed ha un capotasto fatto a regola d’arte al punto che non l’ha toccato perché l’ha trovato ottimo.

Come suona? ve lo dirò nella prossima puntata   😛 .

11
Ott
14

Allora Son of Aleric?

In attesa della foto definitiva, con ‘la bestia’ alle spalle, ecco un’anteprima del lavoro quasi finito.

Come vedi – sto dando del ‘tu’ a Son, ma vale anche per gli altri lettori – ho lasciato sullo sfondo l’altro battipenna, quello più ingiallito, per testimoniare che ho messo quello più chiaro anche se non è proprio bianco-latte. Avrai anche notato che ho fatto un misto perché le plastiche bianche della Fender erano più bianche del battipenna e non ho mai visto una strato così e stava male, quindi ho optato per qualcosa di più vissuto: i copri-pickup di fatto sono molto simili al battipenna ed hanno solo dello sporco marroncino sui bordi mentre le manopole sono leggermente più gialle, ma quelle si fa alla svelta a cambiarle. Il pomello dello switch invece è stato più complicato perché ne avevo solo uno con il taglio giusto (gli altri o erano troppo larghi o troppo piccoli) e quindi mi è toccato mettere l’unico compatibile che, per uno strano scherzo del destino, è quello della vecchia Squier che non ho più, quella con cui ho suonato Highway Star: è sporco di grafite di matita perché l’avevo invecchiato così, ma visto quanto si usa ci può anche stare. In compenso non sono assolutamente riuscito a togliere il ‘tip’ nero della leva per metterne uno bianco e le ho provate veramente tutte! Alla fine ho deciso di comprare un’altra leva, questa qua sotto, e neppure quella è stata facile da trovare, infatti ho dovuto ‘ravanare’ con l’amico del negozio in un cassetto con decine e decine di leve prima di trovare quella con il diametro giusto e la filettatura giusta.

Purtroppo è una senza ‘tip’, ma guardandola mi è venuta un’idea: a te Son non ricorda nulla?

Concludo con un’altra immagine sperando che si vedano meno le ditate: per questo il nero è un colore micidiale, le evidenzia tutte!

10
Ott
14

Pronti? Partenza e …

… via!!!!!!

Finalmente ho un po’ di tempo per ‘blackmorizzare’ un po’ la mia ‘new entry’: seguirò la linea di pensiero ‘Son’, la ‘mia’  o quella consigliatami da altri? ‘Lo scopriremo solo vivendo’   😆 .

Smontato il battipenna era tanta la curiosità di vedere cosa ci fosse sotto: ecco!

Luci ed ombre! Per quanto riguarda la luce c’è da notare che i pickup sono proprio Seymour Duncan, sono costruiti decentemente, con tanto di striscia di rame isolante intorno alle spire, non hanno le barrette magnetiche sotto, hanno indicato dove vanno posizionati (neck, middle o bridge e quindi direi un buon segno) e sono in Alnico V: insomma sono proprio questi qua. Altro fatto positivo è che mi sembra proprio che il vano dei pickup, tra l’altro con già lo scasso per un possibile humbucker al ponte, sembra proprio rivestito di vernice schermante e quindi un lavoro in meno per me. Ombre? Come mi aspettavo la parte elettronica è veramente ‘risparmiosa’: a fronte di un cablaggio ordinato e ben fatto è evidente che potenziometri e selettore sono fatti di materiale economico anche se, a onor del vero, sinora funzionano bene; talmente bene che non ho intenzione per ora di fare la modifica treble bleed. Comunque il prossimo possibile step per questa chitarra è appunto il cambio dell’elettronica: pickup compresi? Non lo so ancora, valuterò se ne vale la pena o no.

Mentre cercavo il ‘battipenna schermante’, pensavo di averlo peso ed invece l’ho trovato quest’estate spostando un armadio (era caduto dietro), ho scoperto di avere anche le meccaniche originali della Classic Player 60: che dite, le monto su questa? Ad occhio sono uguali: non è che magari provengono dallo stesso posto?




PRIVACY POLICY E COOKIE POLICY

Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all'uso dei cookie. In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser oppure uscire dal sito. Qui di seguito potete trovare la gestione della privacy e dei cookie da parte di Automattic (la società che gestisce la piattaforma Wordpress.com) Privacy Policy and Cookies; per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Law.

Benvenuti!

Questo blog è dedicato a tutti gli appassionati di chitarre, direi quasi esclusivamente Fender, e del vecchio e sano Hard-Rock anni '70. Il mio è solo un hobby condiviso in rete quindi il sito è da considerarsi 'amatoriale' e non ha nessuno scopo di lucro.

Avvertenze

L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
agosto: 2020
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Visitatori

  • 148.693 visite
Follow Vigilius's Weblog on WordPress.com

Blog che seguo

Categorie

Archivio


Ritchie Blackmores Rainbow

Ritchie Blackmore's Rainbow - the ultimate resource

Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.