Posts Tagged ‘Blackmore

14
Gen
17

Memories in rock

Ci ‘conosciamo’ da quando io avevo 14-15 anni e quindi sono ormai più di 40 anni che mi fai compagnia ed anche se i tuoi 72 anni non sono così lontani io non abbandono mai gli amici, specie quelli che mi hanno accompagnato durante la vita. Potrai anche decidere di suonare ‘La vispa Teresa’ con l’ukulele, ma io non mancherò mai di ascoltarti perché tanto so che qualcosa da te comunque imparerò: se non altro a fare sempre ciò che si ama, ma soprattutto amare ciò che si fa. LONG LIVE ROCK’n’ROLL!

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20
Gen
15

Ritchie Blackmore’s Aiwa TP1011 emulatore

Alla fine qualcuno l’ha fatto e forse uno di quelli che glielo aveva chiesto sono stato proprio io, ma non ricordo più bene.

Ne fa ben due versioni, una completa ed una semplificata, ma ora bisogna aspettare che qualcuno lo prenda, lo recensisca, ne faccia un video etc.; stavolta passo la mano per mancanza di tempo e, soprattutto, fondi. Per saperne di più cliccate qui.

04
Ott
14

Ere diverse…

… ma stessa persona e stesso estro geniale!

L’era primitiva.

L’era antica.

Il Medioevo.

L’era moderna.

Verso la contemporaneità.

Il presente.

E poi?

14
Apr
14

Ed oggi sono 69!

Cosa? Gli anni del grande Ritchie Blackmore!

Già, ora è così, tutto preso dal suo progetto ‘medioevale-rinascimentale’ nel quale comunque riesce ancora a regalare perle chitarristiche; forse manca la novità dei primi anni, ma ricordiamoci sempre che il ‘Signore-in-nero’ ha comunque contribuito in maniera determinante alla storia di vari generi musicali (senza cadere nella solita Smoke on the water).

Ricordiamolo anche da giovane in studio mentre preparava Machine Head, che è un album veramente fenomenale per i tempi, che viene in buona parte eseguito dal vivo ancora oggi dai Deep Purple stessi, senza di lui, e da giovani chitarristi in giro per tutto il mondo. Notate come insonorizzavano le stanze: stanze di albergo e non sala d’incisione!

E non scordiamoci la potenza sonora devastante degli anni ’70!

Ma anche negli anni ’80 con i Rainbow mica scherzava: anche il look di certe sue strato era veramente particolare e poco usuale (per un certo periodo ne ho avuta una così anch’io: l’unico in tutta la provincia!)

Insomma, comunque sia: auguri grande Ritchie e grazie di avermi tenuto compagnia per oltre 30 anni.

01
Feb
14

Un video che parla di libri?

Questa volta provo a perdere metà degli iscritti al mio canale Youtube con un solo video: come? Semplice: performance suonata a caso e ‘buona la prima’ (con stecche e ‘scordature’ varie), 20 minuti a parlare di libri e follie psichedeliche finali che potranno dire qualcosa solo ai vecchi nostalgici. Perdonate: è l’età!

Forse stavolta forse neanche l’amico Son of Aleric resisterà così a lungo; anche perché è alle prese con il suo pedale nuovo che sembra essere il sogno di ogni ‘blackmoriano’ e fanatico di AC-30 con treble boost!

09
Ago
11

The making of … (parte 2)

Ed ecco la seconda parte del video con in mezzo un inserto pubblicitario demenziale 😆  e sorpresona finale. A dire il vero il brano finale, poi scartato, è stato suonato un po’ a caso senza ripassarlo o provarlo prima: sono andato un po’ a memoria ed è il secondo take (nel primo avevo clamorosamente sbagliato la scala conclusiva).

07
Ago
11

La mia terza stratocaster

Ed ecco giunta l’ora di presentare la mia terza stratocaster; come mai è passato così tanto tempo prima di questa presentazione ufficiale? Avrete notato che mi sono passate fra le mani chitarre che non sono mai state presentate ufficialmente come ‘la mia…’, ad esempio la BaCH o la Squier o la Fender messicana; in effetti una chitarra diventa ‘mia’ solo quando corrisonde in tutto a per tutto ad una mia ‘idea sonora’ ed ha subito le modifiche necessarie affinché diventi una parte essenziale del mio modo di esprimermi. Ok, lo so, ho detto un sacco di cavolate ed espresse pure male, ma vi assicuro che quando una chitarra la sento ‘mia’ allora la presento e, salvo casi eccezionali non prevedibili, tipo default delle finanze, rimarrà con me per sempre perché ha raggiunto ormai lo status necessario ad essere appunto una delle ‘mie’ chitarre. Strana storia quella di questa chitarra e chi mi ha seguito qui avrà seguito tutte le vicissitudini dell’acquisto e delle sue trasformazioni, le racconto in breve anche nel video; ora ha raggiunto la maturità e la posso presentare come terzo elemento del mio piccolissimo arsenale di Stratocaster. Ma sono tutte strato? Certo, “Che noia!” direte voi, ed avete ragione: ma ognuna ha una voce sua, una caratteristica sua che io sento come ‘mia’, come facente parte del mio modo di esprimermi. Ho la strato metallara anni ’80, la vintage ’74 per ‘sentirmi’ il ‘blackmore dei poveri’ ed ora ho questa che mi permette di esplorare nuovi mondi sonori: nella vita si cambia e invecchiando mi piace ‘lavorare’ con sonorità inedite, per me, e diverse dalle precedenti.

Continua pure la mia lotta personale con Youtube che mi ha pizzicato ancora con il copyright: questa cosa mi sta veramente facendo passare la voglia di fare video perché mi fa sentire quasi che fossi un malfattore quando invece voglio solo passare del tempo a suonare mettendo a disposizione la mia piccola esperienza accumulata negli anni. Nel video sentirete tre brani: il primo è su una base, regolarmente pagata, dove ho improvvisato in stile fusion; di tale brano non so neppure la struttura armonica, ho semplicemnete scoperto la il mi minore ci stava bene sopra ed ho suonato di conseguenza. Ho cercato di essere il più ‘fus(i)o(n)’ 😆 possibile lasciandomi alle spalle il mio retaggio rock: non so se ci sono riuscito, ma mi ha permesso di farvi sentire le differenti voci della mia strato.
Il secondo brano non ha bisogno di presentazioni: fa parte del mio passato che non rinnego e mi diverte sempre perché mi permette di sfogarmi facendo casino 😉
Il terzo, che credo sia quello ‘pizzicato’ dal copyright, è un’assoluta anteprima per me: suono completamente pulito dall’inizio alla fine con molti impacci e incertezze, ma volevo usare proprio quei suoni lì per costringermi a qualcosa di nuovo e difficile per me. Il vero problema è che l’ho ‘tirata giù’ ad orecchio e suonata, per esercitarmi, solo in due mezzi pomeriggi (ho trovato la tab, ma per leggerla ci ho messo una vita solo per il primo rigo scoprendo poi che ad orecchio imparavo il tutto in 10 minuti); questo ha fatto sì che non l’abbia memorizzata bene, non sia proprio come l’originale e non abbia fatto del tutto mio il pezzo. Va beh, l’importante è divertirsi, no?




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.