Posts Tagged ‘DITTO

10
Set
17

Ennesimo update

Dovrebbe essere finita: perché il condizionale? Perché come vedete a destra ci sono ben 3 opzioni: MojoMojo, meglio sui puliti, o clone Klon, meglio sui distorti? E l’I-Ods lo metto o no? Lo spazio a sinistra è più facile: ci metto il Ditto looper quando faccio i video e improvviso su una base improvvisata, ma di fatto starà fuori dalla pedaliera. Una volta deciso l’alimentatore andrà sotto una pedaliera, costruita per me penso da Caminada Guitar, e quindi sopra avrò lo spazio per due file, ma di quanti pedali? Ragionando in dimensioni BOSS o MXR potrebbero essere due file da 4 (quindi deciso il boost sarei già a posto) o due da 5; visto che suono praticamente l’80% del tempo pulito lo prendo o no il compressore? Basta quell’unica modulazione o meglio averne due ‘dedicate’?

30
Gen
16

Horror vacui

Non che sia cambiato molto da inizio gennaio, ma un certo senso di ‘horror vacui’ è tipico di ogni chitarrista che vede uno spazio vuoto nella propria pedaliera e quindi? Quindi quel ‘vuoto terrorizzante’ va riempito: già, ma con cosa? Con ‘roba’ inutile, naturalmente, ma almeno quel senso di smarrimento di fronte al vuoto ed ai suoi possibili riempimenti se ne va definitivamente. Onestamente tutta la fila sopra potrebbe non esserci, alimentatore a parte, dato che non serve a nulla ed è solo una specie di doppione di possibilità che ho già sotto: quasi dei ‘presets’ diversi.

Dire che non sto pensando a qualche piccolo mutamento sarebbe una bugia: l’Alter Ego V2 usato su un solo preset è uno spreco, ma con che lo sostituisco? Al posto del Ditto looper c’è giusto lo spazio per un riverbero se ne sentissi la mancanza, ma per ora quello dell’Hot Rod funziona a meraviglia.

Ma la cosa peggiore è che adesso mi è venuta la mania dei colori: stavo per prender il booster della Mesa, usato, solo perché era rosso/nero come il Gurus: sono alla frutta! Per fortuna ogni tanto mi si riaccende il cervello e mi sono ricordato dello Spettrodrive che funziona da booster sui puliti alla grande ed è a costo zero dato che l’avevo chiuso nel cassetto.

02
Gen
16

Anno nuovo…

Anche se già so che non sarà un buon anno, anzi, almeno dal punto di vista della mia strumentazione le novità sono radicali e definitive. C’è ancora tanto spazio, ma a parte un delay-di-servizio e forse un booster, ma per ora non ne sento il bisogno, avrei comunque lo Spettrodrive nel cassetto pronto ad entrare, non vedo cosa altro potrebbe servirmi: forse l’Hall of Fame mini, ma anche qui per ora non ne sento l’esigenza dato che il riverbero dell’Hot Rod Deluxe fa egregiamente il suo dovere (anche se il plate un po’ mi manca insieme a qualche esagerazione tipo church!)

L’immagine non rende onore alla Strato del bù con la nuova colorazione: non si vedono le venature del legno ed anche il colore, nonostante non abbia usato il flash (ecco perché l’immagine è così sgranata), è falsato. Insomma, un’altra strato impossibile da fotografare perché cambia look a seconda della luce: va dal giallino molto tenue, al grigio sporco sino al verde-vomito che tanto piace a Son of Aleric. I più attenti avranno notato anche un cambiamento di posizione delle due modulazioni che si trovano tutte e due all’inizio del percorso del segnale: così frusciano un bel po’ quando esagero con il gain, nonostante una sia analogica e l’altra digitale, ma se le metto nel send/return del Gurus non frusciano più anche se secondo me sono meno efficaci, infatti anche prima ne avevo una davanti e l’altra dopo le distorsioni; ma questi sono piccoli aggiustamenti che non cambiano la sostanza del tutto. Anche il Ditto Looper è lì più che altro per non lasciarlo chiuso nel cassetto, lo uso solo per i video per farmi una base su cui ‘giocare’, ma non esiterò a toglierlo anche solo per dare più aria agli altri pedali.

Ora un’immagine con il flash: anche questa però non coglie il giusto colore della Strato; insomma, avere strato dal colore impossibile da fotografare è un po’ la mia ‘dannazione’!

Da ultimo aggiungo solo che tutto questo non mi è costato un euro: ho riscoperto l’arte del baratto e quindi anche se sicuramente nel tempo ci ho perso qualche cosa, tutto quello che vedete (verniciatura Strato a parte) è frutto di compra-vendite e permute. A dire il vero sono anche in attivo al punto che metà della verniciatura della strato me la sono sovvenzionata tramite la vendita di pedali precedenti. E avrei ancora qualcosina da vendere come, ad esempio, il Vibe artigianale di MNK…

29
Dic
15

Da qualche parte…

… bisogna pure iniziare e visto che questa sarà la mia ultima pedaliera direi che ho sfoltito abbastanza.

Nel novembre 2014 avevo 15 pedali, a settembre 2015 ero sceso a 12 ed all’alba del 2016 sono a 6 di cui in realtà solo 4 sono ‘per fare il suono’; l’accordatore è lì per riempire un buco come il looper. Non prevedo grossi cambiamenti in futuro, massimo un paio di new entry, ma non so se ne avrò bisogno. Più che altro ancora non sono sicuro della disposizione delle due modulazioni messe lì più che altro per necessità di cavi di alimentazione (non volevo spostarlo).

07
Mar
14

Ma…!!!???!!!

Mio nonno diceva che “il gioco è bello quando dura poco”!


Aveva ragione: il mio è durato troppo!

02
Nov
13

Alla fine torno sempre qua…

… no, non nel senso del blog, ma nel senso del mio setup di pedali: butto fuori qualcosa dalla porta e mi rientra dalla finestra, il MrVibe, ed altre cose scompaiono perché diventate obsolete come il Naga Viper che è stato praticamente ‘sostituito’ dal cono V30 che ha decretato buona parte della sua inutilità. Insomma: ho trovato il mio equilibrio ed anche se continuo a spostare e cambiare ordine alla fine torno quasi sempre a questa disposizione che sembra essere la più confacente alle mie esigenze.

Sono consapevole che non è la pedaliera perfetta, il RAFFUS me la boccerebbe solo per il disordine, ma fa un po’ tutto quello che mi serve ed anche di più. Ci sono doppioni, sovrapposizioni di funzioni, ma alla fine io necessito di 3 suoni, pulito-OD-solo, e 2 effetti, delay e modulazioni: con questo faccio tutto. Allora perché tutto questo popò di roba? Perché uso i pedali singoli come presets: non mi capiterà mai di cambiare OD in un pezzo, ma ho così una tavolozza di colori un po’ varia anche se non più di tanto. La pedaliera perfetta per me è quella che si setta all’inizio del brano e poi te la dimentichi; massimo massimo una ‘pedata’ per il solo o per il delay, ma nulla di più. Odio fare tip-tap mentre suono, voglio restare concentrato sul pezzo e non sugli effetti.

A parte il booster-OD che sto testando per una azienda italiana non credo ci saranno più cambiamenti epocali, persino con i delay sembro aver trovato la pace; te credo, con quello che costano ci compri una Fender messicana!

05
Ott
13

4 chiacchiere (DITTO looper inside)

Ho deciso di fare un video per fare un po’ il punto della situazione visto che anch’io faccio fatica a seguire tutti i miei vari discorsi aperti. Alla fine giochicchio un po’ con il DITTO looper e con il nuovo delay con suoni un po’ ‘ambientali’ e strani – Dorigo’s way come mi piace dire – in modo da farvelo ascoltare. Non è una recensione e/o un test, solo un modo per farvi perdere un po’ di tempo: poi mi direte se ci sono riuscito :-D.




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.