Posts Tagged ‘Fender

02
Gen
16

Anno nuovo…

Anche se già so che non sarà un buon anno, anzi, almeno dal punto di vista della mia strumentazione le novità sono radicali e definitive. C’è ancora tanto spazio, ma a parte un delay-di-servizio e forse un booster, ma per ora non ne sento il bisogno, avrei comunque lo Spettrodrive nel cassetto pronto ad entrare, non vedo cosa altro potrebbe servirmi: forse l’Hall of Fame mini, ma anche qui per ora non ne sento l’esigenza dato che il riverbero dell’Hot Rod Deluxe fa egregiamente il suo dovere (anche se il plate un po’ mi manca insieme a qualche esagerazione tipo church!)

L’immagine non rende onore alla Strato del bù con la nuova colorazione: non si vedono le venature del legno ed anche il colore, nonostante non abbia usato il flash (ecco perché l’immagine è così sgranata), è falsato. Insomma, un’altra strato impossibile da fotografare perché cambia look a seconda della luce: va dal giallino molto tenue, al grigio sporco sino al verde-vomito che tanto piace a Son of Aleric. I più attenti avranno notato anche un cambiamento di posizione delle due modulazioni che si trovano tutte e due all’inizio del percorso del segnale: così frusciano un bel po’ quando esagero con il gain, nonostante una sia analogica e l’altra digitale, ma se le metto nel send/return del Gurus non frusciano più anche se secondo me sono meno efficaci, infatti anche prima ne avevo una davanti e l’altra dopo le distorsioni; ma questi sono piccoli aggiustamenti che non cambiano la sostanza del tutto. Anche il Ditto Looper è lì più che altro per non lasciarlo chiuso nel cassetto, lo uso solo per i video per farmi una base su cui ‘giocare’, ma non esiterò a toglierlo anche solo per dare più aria agli altri pedali.

Ora un’immagine con il flash: anche questa però non coglie il giusto colore della Strato; insomma, avere strato dal colore impossibile da fotografare è un po’ la mia ‘dannazione’!

Da ultimo aggiungo solo che tutto questo non mi è costato un euro: ho riscoperto l’arte del baratto e quindi anche se sicuramente nel tempo ci ho perso qualche cosa, tutto quello che vedete (verniciatura Strato a parte) è frutto di compra-vendite e permute. A dire il vero sono anche in attivo al punto che metà della verniciatura della strato me la sono sovvenzionata tramite la vendita di pedali precedenti. E avrei ancora qualcosina da vendere come, ad esempio, il Vibe artigianale di MNK…

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23
Dic
15

Nuovo corso

Sarebbe stato più ‘figo’ dire New Deal, ma sto portando avanti la mia piccola e inutile battaglia per il salvataggio della lingua italiana contro i ‘barbari d’Albione’ e quindi? Quindi si riparte da qui!

Fender Hot Rod Deluxe III trovato usato con cono Celestion V30 e valvole finali JJ sostituite dal venditore venerdì scorso. L’accoppiata Fender Strato + Fender ampli sul pulito è un’assoluta novità per me ed è veramente bella; poi con il Gurus DoubleDecker avrò alla portata di due click i suoni di ben due tipi di Marshall. Semplice e, mi auguro, efficace.

P.S. – Dell’Alter Ego non so ancora che fare, cioè se tenerlo o no: vedrò…

12
Nov
14

Nuovi cluster

Appena tornato da una riunione fiume a scuola ed eccomi di nuovo a provare ‘nuovi cluster’ con alcuni pedali da me poco utilizzati, almeno per il momento.

Giusto per rendere le immagini meno monotone ho aggiunto anche ‘pezzi’ della chitarra che sto usando nelle mie prove sonore; un po’ una fregatura avere tante strato perché alla fine suonano diverse e quando trovi il suono giusto con una lo perdi con le altre etc. : dura la vita del chitarrista!

Altro giro, altri pedali, ma la mancanza del MicroAmp in testa a spingere io la sento parecchio: proviamo a girare i primi due e sentire che succede.

Succede che non mi piace tanto, anzi… va beh, mettiamo via e dormiamoci sopra   😉 .

01
Giu
14

Invecchiando…

… si rincitrullisce!  :laughing:

Stavo cercando una custodia per una delle mie strato dato che la sua mi sta lasciando: si sono rotte le zip, ma non la cerniera, proprio il pirolo che si prende in mano per trascinarla. Ok, era una di quelle scrause da pochissimo, ma aveva il logo Fender; ho cercato nel ‘mio’ negozio, ma le fanno arrivare solo su ordinazione ed hanno solo quelle dal prezzo osceno e non si sa mai se sono disponibili. Dunque? Dunque il web; guardate che ho trovato.

Bella vero? Ok, un po’ appariscente lo ammetto, ma poi ho voluto vedere anche l’immagine dell’interno :sconvolto:!

Non ci volevo credere: tamarraggine allo stato brado :lol:
Non troverò mai il coraggio di prenderla, ma mi piace pure  :-[ per quanto è ‘fuori-di-melone  :fool:: costa pure solo 49 euro, neppure tanto!
Mia moglie quando si veste dice sempre che bisogna avere qualcosa di ‘semplice’ per sdrammatizzare il look, ma dite che si ‘sdrammatizza’ troppo? Ogni volta che la guardo mi vien da ridere :lol: :lol: :lol:.

30
Mag
14

Tutto tace

Eh già, si avvicina la fine dell’anno scolastico e quindi sono occupatissimo e non ho il tempo di fare praticamente nulla anche se ogni tanto attacco la chitarra e una strimpellata di una ventina di minuti me la faccio 🙂 . Ho anche cambiato le corde a due strato usando una logica un po’ diversa: sulla RollingCaster, che suona già morbida e scura di suo, ho montato le Ernie Ball Slinky Hybrid per renderla un po’ più squillante anche se la sua natura non ne è risultata stravolta, mentre sulla Strato 68+1 (questa la capisce solo chi ha visto uno degli ultimi miei video) ho montato sempre delle Ernie Ball Slinky Hybrid, ma quelle rinforzate al titanio. Quest’ultime non ricordo più dove le ho comprate e sembrano essere scomparse dai negozi e mi spiace perché suonano bene e promettono di essere durevoli. Ho fatto il bravo ed ho pure aggiornato il documento dove tengo traccia di quali corde ho sulle mie strato e di quando le cambio: con 5 strato e la memoria di un vecchietto se non facessi così sarei perduto! Come farei a ricordarmi allora che su due strato ho corde installate nel gennaio e giugno 2013? 😮

Ho trovato anche un paio d’ore per opacizzare anche il bordo esterno della Strato del bù continuando così quel folle tentativo, iniziato tempo fa, di togliere lo strato laccato trasparente di vernice dal corpo della chitarra: ne avevo parlato qui (quanto tempo che è passato!) Certo che è un lavoro infinito (tra l’altro senza smontare il manico è anche un lavoro scomodo) e poi sul nero i segni si vedono sempre un po’ in controluce, ma prima o poi farò anche il lato davanti, magari finita la scuola. La cosa curiosa è che dopo averla opacizzata metto una cera per restaurare il legno che riempie i piccoli graffi, ma ridona una certa lucentezza al tutto: comunque una finitura così non ce l’ha nessuno 😀 . Devo solo decidere se cercare di far uscire anche il legno vivo dove si appoggia il braccio per simulare un leggero relic o no; Son? Che poi magari chissà quanto devo ‘levigare’ ancora prima di arrivare al legno…

No, purtroppo o per fortuna, nessuna immagine stavolta: non ne ho avuto tempo… va là che vi è andata bene 😉 .

13
Mag
14

SUHR: mannaggia a te!

Ieri mi sono preso del tempo libero dalle 17 in poi perché, vista la settimana stracolma di impegni che mi si presenta, volevo ritagliarmi uno spazio di tempo per montare il nuovo pickup Suhr sulla mia ‘Strato del bù’. Non che potessi fare molto altro visto che sono infortunato: sabato sera mi sono recato in camera da letto per andare a dormire e, contrariamente al solito, ho acceso la luce per vederci meglio, di solito io giro in casa al buio, e difatti ho preso in pieno lo spigolo del letto con il quarto dito del piede destro. Un dolore allucinante, pensavo di essermelo rotto ed in effetti potrebbe anche essere, ma non ho fatto lastre o altro. Naturalmente la crema Voltaren era scaduta ad Aprile 2014, la solita fortuna, e quindi ho potuto solo mettere del ghiaccio e un anti-dolorifico. Domenica mattina dito tendente al blu-nero e quasi non riuscire a camminare; lunedì ematoma che si sposta lungo il piede, ma dolore sopportabile tanto che sono andato al lavoro come sempre sino alle 16.30; dopo? Dopo è tempo di ‘pickup hour’! 😀

Sapete già tutti quanto ami saldare, ma mi sono fatto coraggio ed ho smontato corde, battipenna, tolto il pickup del Guitarset Gilmour replica (un mostro da 11.58 K; ricordo all’amico Cut che il Duncan SSl-5 spara pure di più: 12.9 K anche se ci sono voci che il ‘vero’ pickup al ponte di Gilmour sia un SSL-1 da soli 6.5 K) e montato il Suhr ML hot bridge al ponte dato per 6.9 K; volevo provare qualcosa di meno dirompente in quanto ho notato che preferisco i pickup ‘spompi’. Ho subito perso una molla maledetta del pickup (ritrovata naturalmente dopo che avevo messo via tutto), comunque ne ho di riserva, bestemmiato in turco antico per spelare i fili in stoffa stile vintage, chi li ha inventati era un malato di mente, scottato una mezza dozzina di volta con il saldatore, ma non tanto con la punta, il motivo è che i fili si surriscaldano e in qualche modo li devo pur tenere in mano! Alla fine ce l’ho fatta e il problema è solo chiudere il battipenna, impresa non facile visto che per sicurezza non ho tagliato i fili lunghi del pickup perché… a tagliare c’è sempre tempo, ma ad allungare no. Rimonto una corda, non nuova ma le stessa di prima dal momento che se posso riciclo tutto quando faccio dei lavori, attacco l’ampli e faccio una prova veloce per vedere se le saldature funzionano o no. Funzionano 🙂 ; uso anche il barbaro metodo di picchiettare con un oggetto metallico, una forbice nello specifico, i poli dei pickup per vedere se funziona il selettore in tutte le posizioni: ho un circuito del tutto particolare detto blender, che mi permette di miscelare il pickup al ponte con quello al manico, con master tono e volume completo di treble bleed. Insomma: un casino di fili messi dentro a caso dal sottoscritto 😦 . Felice dei mie lavori monto le altre corde e già che ci sono decido di regolare finalmente l’altezza dei pickup a questa chitarra e scopro che il pickup al ponte, il Suhr nuovo, ha i poli che già seguono il radius del manico come vedete nell’immagine sotto.

Quindi il trucco di tenere la parte degli acuti più alta e i bassi più bassi, appunto, non serve a nulla: il pickup deve stare proprio parallelo al battipenna perché così è stato pensato: il bello della modernità! A me avere il pickup dritto giusto fa un po’ specie visto che sono abituato a vederlo storto, ma tant’è… ho pure messo le molle giuste come si vede nella foto dal momento che io ho sempre pensato che andassero montate al contrario ed infatti sulle altre strato le ho al contrario!

Ci siamo, metto via tutto – errore fatale – ed accendo l’ampli: suono manico ok, suono ponte ok, metto ponte+centrale e… schifo terribile!!!!!!!!!!! Son partite tutta una serie di maledizioni verso Suhr e i costruttori di pickup che non usano una codifica uniforme per i pickup: ma ci vuole tanto a mettersi d’accordo! Il suono è flebile, fatto solo di acuti, aspro: una ciofeca inascoltabile insomma; che è successo? Non so bene quale sia la spiegazione tecnica e cioé se sia ‘out-of-phase’ a causa dell’avvolgimento al contrario e dell’inversione di polarità dei magneti o dei satelliti di Saturno che non collaborano tra di loro e che ce l’hanno con me… insomma: così non va! Questa cosa capita spesso con il pickup centrale ed è risolvibile scambiando la saldatura dei fili. Insomma io da ‘bravo bambino’ ho messo il nero a terra ed il bianco al selettore con i risultati di cui sopra. Sono un tipo calmo, ma volevo lanciare il tutto fuori dalla finestra.

Oggi pomeriggio la scena si ripete, zoppico solo un po’ meno: smonto le corde e le conservo – a dire il vero pendono dal tremolo al di là del tavolo, mica sono così scemo da toglierle dal ponte – smonta battipenna, dissalda i fili, ritaglia la stoffa con improperi annessi, risalda il tutto con scottature comprese, riprendersi dal mal di schiena di star piegato sulla chitarra (sedia no?), fissa il battipenna con sole due viti, rimonta una corda, rifai il ‘test della forbice’, fissa il battipenna in modo completo, rimetto le corde che ormai hanno più segni che altro, accordo, accendo l’ampli e… procurarsi motosega nel caso qualcosa non andasse bene! Ho fatto scattare l’interruttore standby con molta paura: manico ok, ponte ok, centrale ok (tanto chi lo usa) ed ora? Già, inutile giraci intorno: incrociamo le dita e contiamo soprattutto sul fatto che stavolta non ho messo via nulla ed è tutto pronto per sventrare la strato un’altra volta. Ponte+centrale… eureka, funziona! E funziona anche tutto il resto: ora posso mettere via tutto, tranne una cosa. Cosa? Tenetevi forte: dopo anni che ne ho parlato male e che le ho sentite su dall’amico 4roses ecco a voi…

Incredibile, vero? Ora devo solo capire come funziona perché questo ‘coso’ è lontano mille miglia dalla mia idea di delay, ma sono sempre in tempo ad imparare, vero?

11
Mag
14

Nuovo pickup

Lo Xotic SL non c’è più, scambiato con questo pickup che vorrei provare al ponte della mia mitica ‘strato del bù’. Quello che ho suona bene, ma è bello potente, sin troppo, volevo provare una via di mezzo tra qualcosa di vintage e qualcosa di moderno, ma lo volevo anche assolutamente diverso dai soliti Seymour Duncan e Di Marzio (a dire il vero la mia prima scelta sarebbe stato un Di Marzio, ma sembra essere diventato introvabile in quanto tutti gli importatori italiani stanno messi malissimo dal punto di vista economico e sembra non arrivare più nulla. Thomann detiene già il 40% del mercato italiano mandando in crisi tutti i canali ufficiali: ok, non tutto viene per nuocere, ma pensare che distributori ‘storici’ italiani possano sparire dall’oggi al domani fa realmente impressione!)

Adesso devo solo trovare il tempo materiale di montarlo e sapete bene quanto io ami usare il saldatore!!!!!!!!!!!!




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Mauro Principi

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