Posts Tagged ‘HT-40 Club

27
Nov
14

Post inutile

Già, ma è risaputo che invecchiando si rincitrullisce   😛 .

L’immagine è di più di un mesetto fa, ma illustra bene il gradi di demenza raggiunto dal sottoscritto; a esser pietosi sarebbe più giusto dire che mi segno le cose per non dimenticarle anche se la scritta a sinistra…   🙄

Considerando poi il fatto che stavo per mettere la ‘mia firma’ sul frontalino davanti dovete ammettere che son stato persino sobrio. Ma in cosa consiste la ‘special edition’? Basta guardare dentro per capire.

Completamente rivalvolato con valvole Tung Sol Gold Pin nel preamplificatore e EL34 JJ nella sezione finale; cono Celestion V30.

Ora suona come dico io!

03
Set
14

Si riparte!

Ripartire da zero vuol dire riscoprire il suono ‘nudo e crudo’ del proprio amplificatore e riscoprire che mi piace ancora parecchio; almeno questa è la mia opinione anche se so che l’amico 4roses invece l’ha venduto   😥 . Ma c’è di più: dopo ben 4 anni che è qui con me è finalmente diventato ‘mio’, come? Semplice: ho finalmente tolto l’adesivo della bandiera inglese e il cartellino dell’ISF che non avevo mai toccato da quando l’avevo portato a casa.

Non è proprio come quando l’ho preso perché qualche modifica c’è stata. Prima di tutto quella estetica delle manopole ‘a becco’ chiare che fanno un po’ ‘old school’ – e sono facilmente leggibili – poi il cambiamento delle valvole del pre con delle Tung-Sol e per finire il ‘nuovo’ cono Celestion Vintage V30. Ora suona proprio come dico io e cioè bene   🙂 . Non sarà la Limited Edition uscita quest’anno, con il bel tolex viola e il V30 come la mia modifica, ma è ancora quasi nuovo nonostante qualche viaggetto su e giù per l’auto l’abbia fatto.

Che dire del suono? Beh, se l’ho comprato ai tempi dopo lunga ricerca un motivo ci sarà stato e devo dire che mi soddisfa ancora: un pulito, volendo, molto cristallino e una distorsione rock potente che arriva ad essere estrema, anche troppo. Dove è un po’ manchevole questo combo è nel territorio in mezzo, cioè quello del crunch leggero ed è proprio per questo motivo che partì la lunghissima epopea della pedaliera che poi è finita per andare per strade diverse. Per le prove in saletta anche così, senza nessuna aggiunta, basta e avanza; non sono mai riuscito a ‘tirarlo’ a dovere, infatti è questa la grande incognita: con il master sino a metà rimane con le sue caratteristiche, oltre… non so bene. L’unica volta che lo feci non mi piacque molto, ma aveva ancora il vecchio cono; penso che non mi capiterà più di arrivare così in alto perché mal che vada lo microfono o uso la sua uscita ‘speaker emulation’ che è fatta molto bene (testata in un paio di situazioni).

So perfettamente che non è un ampli boutique e neppure blasonato,: è roba quasi da supermarket con il suo ‘Made in Korea’ scritto sul retro, anche se su progetto inglese. Questo è quello che posso permettermi ed in fondo mi va più che bene perché avere di più sarebbero soldi sprecati; poi, detto tra di noi, anche i Marshall erano ampli abbastanza proletari e poco quotati: poi la storia prese un’altra strada.

Ok, da qui si riparte   😉 .

20
Ago
14

Ricomincio da capo …

18
Ago
14

Un mese senza chitarra

Già, tra ferie e menate varie è più di un mese che non prendo in mano la chitarra e, a dire il vero, non è che mi mancasse poi tanto; ho fatto veramente il minimalista giusto per vedere se sapessi ancora suonare e quindi giusto chitarra-cavo-ampli.

Ragazzi è ufficiale: non so più suonare     😮 !

Provato a fare l’intro pulita di Still I’m sad come si trova nell’ultimo album dei Rainbow datato 1995: non solo devo togliere il 60% delle note per fare qualcosa, ma questo era prevedibile visto che LUI è irraggiungibile, ma non riesco neppure a ricordarmi i passaggi dopo 10 minuti; brutta cosa l’età!

11
Nov
13

Alla ricerca del suono perduto – parte 12

Finalmente sono giunto alla fine: sono ben 35 minuti, ma non sono solo parole, anche se sono sempre troppe, sentirete anche i suoni delle mie strato. Un grazie a tutti coloro che mi hanno seguito sino a qui: avete avuto pazienza, coraggio ed incoscienza!

Non so che altro scrivere: evidentemente stavolta sono rimasto veramente ‘senza parole’ :-D.

02
Ago
13

Questione di coni (e non sono gelati)

Su consiglio di RAWEL34, un nome che è già un programma, un amico conosciuto in un forum con il quale ‘colloquiamo’ ormai via email (lui riesce ad ottenere suoni bellissimi a basso volume con un Marshall ed un attenuatore: dovreste sentire che razza di Brown sound alla Van Halen tira fuori!) ho provato a prendere in considerazione di fare qualche esperimento sul mio combo per vedere se riuscivo a modificargli un pochetto il suono che era un po’ troppo imballato specie ad alti volumi. Da tempo ci giravo intorno a questa cosa e non sapevo decidermi perché un cambio di cono in un combo è sempre un salto nel buio, ma l’amico Rawel34 mi ha rassicurato grazie alla sua grande esperienza. E allora? E allora usando ancora parte del credito del mio BBpreamp dato in permuta con soli 50 euro mi sono portato a casa un Celestion Vintage 30, cono da molti odiato per i suoi acuti e la sua pasta sonora, ma che sulla carta avrebbe dovuto aiutare un po’ il mio combo in quelle frequenze in cui era carente. L’ho preso due giorni fa, ma non avevo il coraggio di cambiarlo da solo perché pensavo fosse difficile; ok, avevo anche paura del risultato. Stamattina nonostante il caldo, non so perché ma alle 8,30 si colava già, ho preso il cacciavite elettrico (di disfarmi i polsi con le viti del pannello posteriore ne so qualcosa dai tempi del Marshall ed ora mi sono fatto più furbo) ed ho cominciato il lavoro. Ecco il mio vecchio cono in tutto il suo vecchio splendore.

Beh, a parte le viti del retro devo dire che la sostituzione è di una facilità imbarazzante: 4 viti per togliere il vecchio cono, 2 faston da scollegare (che bello, non c’è bisogno del saldatore!), prendere il nuovo cono e procedere in ordine inverso. Ci ho messo 10 minuti appena e sono stato lungo perché dovevo asciugarmi il sudore :-D. La prima impressione appena ho tolto il cono nuovo dalla scatola dopo aver smontato quello vecchio è stata: “Ma quanto pesa?” Prima ancora di chiudere il pannello posteriore mi sono tolto la curiosità: pesa ben 1,5 kg. in più di quello ‘vecchio’ e questo aumento si sente tutto alzando il combo che già era un macigno: ora è marmo di Carrara! Mi prenderò uno di quei supporti con le ruote perché è diventato veramente pesante: di suo pesava già 24,4 kg. e quindi ora siamo a 26 kg. tondi tondi! Ecco il nuovo cono al suo posto.

Risultato? Sono soddisfatto, è come se tutto fosse più a fuoco e la cosa mi stupisce perché il Seventy/80 che avevo lo usano anche negli impianti voci proprio perché neutro, ma evidentemente la chitarra non vuole cose neutre! Il suono non ne è uscito stravolto, ma le note sono più a fuoco, nette e persino la differenza pickup al manico e ponte è meno forte di prima, cosa che a me non dispiace affatto. Dicono tutti che i coni nuovi sono ‘duri’ e devono farsi, ma se il cono si ‘smollasse’ troppo mi spiacerebbe un po’ perché a me piace così definito.

Ora devo decidere se tenere il retro aperto o chiuso: aperto manca un po’ di bassi e botta, la soluzione ottimale sarebbe una via di mezzo… ho preso due assicelle di legno perché magari potrei fare degli esperimenti chiudendo solo la parte sopra, anche per protezione, o quella sotto. Vedrò il da farsi, per ora lo chiudo.

Parte del problema è che io l’ampli ce l’ho sul comodino e suono seduto e quindi il cono è quasi all’altezza delle orecchie, poi quando mi alzo in piedi cambia tutto; pensare che queste cose le so, ma per comodità ci casco sempre.

05
Mag
13

Alla ricerca del suono perduto – parte 11

Con molta vergogna per la qualità del video e l’ignoranza dell’argomento, affronto la temibile parte riguardante gli OD: che sono? Semplice, gli OverDrive, quelli cioè che fanno suonare bene o male la chitarra nella musica rock! Va beh, non devo mica prendere un dottorato e quindi per farsi quattro risate può bastare. Avvertenza: dura 28 minuti! Ok, io vi ho avvertito, poi fate voi!




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.