Posts Tagged ‘I-ODS

23
Ott
15

BreVigilius – 10

Ed eccomi di nuovo a voi con il solito carico di notizie ovvie, ma, come ormai sapete, uso il blog più che altro come diario personale. Poi se c’è qualche altro pazzo che mi segue… va beh, peggio per lui e per voi che leggete   😉 .

Prometto che prima di schiattare diventerò una persona seria… forse…

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09
Apr
15

Provare e capire…

Come annunciato nel post di ieri la pedaliera, utilizzata in sala prove, mi ha fatto capire che un Vibe non è che mi serva poi a tanto nel repertorio che ho, anche alla luce del fatto che ho a disposizione un phaser bello come quello del Marshall Regenerator. Strano destino quello del Regenerator: preso quasi per scherzo, finito ‘scartato’ un po’ di volte, in attesa di qualcosa di nuovo e più performante, alla fine me lo ritrovo sempre in pedaliera come irrinunciabile. Quindi? Quindi altro piccolo cambio per fare altri test anche se non vedo il gruppo sino a settimana prossima.

Proviamo l’I-ODS anche se non ce lo vedo benissimo in mezzo a tanto rock, purtroppo americano, e un po’ di pop; sono sempre convinto che un’altra modulazione sarebbe carina, ma quale? Ho passato tutto il pomeriggio ad ascoltare il flanger ed in certe occasioni non sarebbe male – mi piace specie sui puliti e non quel ‘jet flanging’ alla Van Halen che mi stanca subito – anche se sulla carta il chorus sarebbe il più centrato nel repertorio suonato. Ma il chorus non mi fa impazzire più di tanto, non tutti almeno: quindi rimango nel dubbio. In alcuni momenti di delirio totale ho anche avuto la tentazione di riprovare un compressore per darmi una mano sui puliti: ma a me piace leggero leggero, quasi inudibile… o forse non mi piace proprio, di certo è difficile da regolare e questo l’ho già provato a mie spese.

Nel mio girovagare su Youtube comunque il pedale che mi ha colpito di più è stato il BOSS DM-2 Waza Craft: te pareva che non fosse un delay!   😮

04
Nov
14

Esperimenti…

Situazione strana in questo periodo: voglia di suonare poca, ponte strato nuovo da montare sulla Strato-pasticcio-relic e chi più ne ha più ne metta ma rimando sempre, una marea di pedali provati, un cassetto pieno di pedali da utilizzare a prendere la polvere, una pedaliera nuova vuota da riempire e nessuna voglia di farlo: neanche ci sto pensando ancora. Ma c’è di peggio: in un negozio ho 200 euro di credito da spendere come voglio, in un altro 80 e un Carbon Copy pronto da vendere e/o permutare, ma zero idee di cosa fare. L’ampli ha ripreso ad andare come un violino, ma non uso più il suo OD: solo il pulito ed i pedali, alla fine ho scoperto come fare per ottenere dei suoni decenti anche con il delay messo di fronte e l’idea è proprio quella di usare l’ampli così d’ora in avanti. Sento già le proteste dei puristi, ma se appena mi ci metto senza neanche tanto impegno li frego tutti con una registrazione qualsiasi perché capire dove ci sia l’OD dell’ampli e quello di un buon pedale è quasi impossibile nel genere che suono io ed anche se non andrò mai più in giro avere solo due cavi in giro e da collegare è una comodità troppo allettante per rinunciarci. Lo Joyo Sweet Baby è un buon pedale suonato da solo, a tratti persino spettacolare ed assolutamente inaspettato, ma appeno lo uso con altri pedali, ne basta uno o prima o dopo, ecco che subentra uno strano ronzio probabilmente di alimentazione che non è enorme, ma fastidioso: evidentemente 40 euro hanno qualche lato negativo. Ho i soldi per prendermi lo Sweet Honey senza spendere una lira, ma suonerà uguale come il suo clone? C’è chi dice sì, chi dice che sia più scuro… provarlo non posso. Ho visto un’altra marea di OD interessanti anche se forse quello che mi serve è un bel distorsore per fare le parti più cattive; il Gurus Naked CH1 mi tenta non poco anche se il Little Brute Drive è spettacolare: se solo avesse la manopola del volume esterna…

Mentre perdo il tempo pensando a queste inutili cose ogni tanto tiro fuori la chitarra e collego un pedalino dei miei per ricordarmi giusto come suona: alle volte lo boccio, alle volte lo promuovo. Sono giunto alla conclusione che non esiste la pedaliera che va bene per tutto, ma si dovrebbe costruirne una volta per volta a seconda delle esigenze e, forse, persino del brano da eseguire. Ho scoperto che questa ‘filosofia’ la usa anche un certo Andy Timmons in sala d’incisione e se la fa lui…

E allora? Allora ispirandomi a lui oggi mi sono costruito la pedaliera più grossa che abbia mai usato da agosto ad oggi, cioè da quando ho smantellato e venduto quella vecchia; per l’occasione ho persino utilizzato per la primissima volta il nuovo alimentatore CIOKS DC-10! Ho deciso per un inizio calmo, quasi fusion, ma alla fine la mia anima esce sempre fuori e con questo setup minimalista, nell’ampli pulito, sono arrivato persino a suonare Panama dei Van Halen!!!!!!!!!!!! Sia chiaro: non avevo lo stesso suono, impossibile, ma si poteva suonare e questo la dice lunga sul mio grado di ‘cottura’ odierno.

Se solo Luca Villani sapesse come uso il suo I-ODS… certo che passare da 14 pedali a 4 e divertirsi a far casino lo stesso… solo io ci riesco! Naturalmente non sarà la mia pedaliera, ma è l’inizio del nuovo ‘viaggio sonoro’ che mi porterà chissà dove; purtroppo o per fortuna non ho registrato nulla: meglio per voi 😉 .

27
Apr
14

Ne rimase solo uno!

Di cosa? Di delay! L’avevo detto nel video del Wampler Faux Tape Echo che ci avrei provato a rimanere con un solo delay e quindi l’ho ‘asportato’ dalla pedaliera e vediamo un po’ come va. Per pudore ho coperto la ‘nudità’ del posto lasciato libero con la cosa più grossa che possiedo: il palettone! 😀

Riuscirà il nostro eroe a fare senza di un secondo delay? Bella domanda; il Replica è fantastico, punto! Però lo uso in maniera abbastanza ‘esagerata’ e quindi mi servirebbe un delay ‘ambientale’ da tenere più o meno sempre acceso: non sarà venuto anche per me il momento del Carbon Copy? No, perché se così fosse 4roses mi prenderebbe in giro per tutta la vita 😛 . Nel frattempo vedete anche che sto provando un OD simil-TS 😯 ; un’altra cosa che avevo detto non avrei mai fatto, ma evidentemente nella vita un po’ si cambia (un po’, sia chiaro 😉 ). Pedale signature di un metallaro, ma che suona sorprendentemente bene a basso gain sia con suono pulito, sia in crunch: non me l’aspettavo.

In compenso mi sono accorto di non usare mai il MicroAmp perché in casa non necessito di avere il salto di volume per i soli e poi ho scoperto come ottenere la stessa cosa con il MrLouder se uso gli OD della pedaliera in quanto l’ho messo dopo. Anche il Combo Drive viene usato molto poco: alla fine solo per fare lo sborone tipo quando attacco tutti gli OD assieme con i booster e suono sul filo del feedback: anche oltre il ‘filo’ 🙄 .

Vuoi vedere che alla fine torno a 4 pedali: boost, modulazione, delay e accordatore? (quest’ultimo abbastanza inutile IMHO.

07
Mar
14

Ma…!!!???!!!

Mio nonno diceva che “il gioco è bello quando dura poco”!


Aveva ragione: il mio è durato troppo!

01
Feb
14

Un video che parla di libri?

Questa volta provo a perdere metà degli iscritti al mio canale Youtube con un solo video: come? Semplice: performance suonata a caso e ‘buona la prima’ (con stecche e ‘scordature’ varie), 20 minuti a parlare di libri e follie psichedeliche finali che potranno dire qualcosa solo ai vecchi nostalgici. Perdonate: è l’età!

Forse stavolta forse neanche l’amico Son of Aleric resisterà così a lungo; anche perché è alle prese con il suo pedale nuovo che sembra essere il sogno di ogni ‘blackmoriano’ e fanatico di AC-30 con treble boost!

11
Nov
13

Alla ricerca del suono perduto – parte 12

Finalmente sono giunto alla fine: sono ben 35 minuti, ma non sono solo parole, anche se sono sempre troppe, sentirete anche i suoni delle mie strato. Un grazie a tutti coloro che mi hanno seguito sino a qui: avete avuto pazienza, coraggio ed incoscienza!

Non so che altro scrivere: evidentemente stavolta sono rimasto veramente ‘senza parole’ :-D.




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.