Posts Tagged ‘MNK

02
Lug
17

Proviamo un pedale ‘mitologico’ – 3

Ed eccoci giunti alla fine della recensione…

… forse (si spera!)

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01
Lug
17

Proviamo un pedale ‘mitologico’ – 2

Finalmente si ascolta il pedale; ho cercato di curare particolarmente bene la parte sonora per ovvi motivi, così facendo però ne ha sofferto un po’ quella video.

24
Giu
17

Proviamo un pedale ‘mitologico’ – 1

Questa è la parte ‘parlata’, prima o poi arriverà anche quella ‘suonata’…

14
Giu
17

K-lone del Klon

Sembra uno scioglilingua ed invece… lo è! Insomma: se devo fare il video del K-lone di Sergio – MNK – devo pure conoscerlo ed imparare ad usarlo, no?

E nel frattempo imparare a fare una foto a fuoco, no? (tutto per la pigrizia di voler usare lo smartphone…)

22
Gen
17

Mistero svelato

Non potendomi permettere l’originale – non l’avrei mai preso comunque perché certi prezzi per me sono assolutamente ‘immorali’ – ho deciso che era venuto anche per me il momento di provare il ‘mitologico’ Klon. Dopo attenti studi e ricerche sul web e non essendo un amante del TS9 ho pensato che fosse l’unica tipologia di pedale che mi mancasse di provare; quindi chiesto all’amico Sergio et voilà!

La grafica è stata pensata e realizzata dall’amico Son of Aleric che è riuscito, non so come, a ricordarsi che il mio primissimo gruppo, avrò avuto 16 anni, aveva appunto un nome mitologico e quindi ha riproposto tale creatura, in versione più moderna, sul ‘mio’ Klon personale.

20
Gen
17

Giornata di arrivi!

Giovedì 19 gennaio è stata una giornata particolare in quanto mi è arrivato di tutto da provare: andiamo quindi in ordine cronologico.

Mattina

L’amico Jean Shepard di Facebook mi ha fatto una sorpresa inviandomi qualcosa di cui non sapevo nulla; sempre tramite Facebook conosco chi l’ha costruito, ma non ne ho mai avuto uno e quindi potrò provare se realmente a me questo ‘coso’ serva o meno.

Ad una prima prova sembra proprio che io non abbia bisogno di un buffer: solo chitarra e ampli con aggiunta di buffer non cambia praticamente nulla; poi ho messo il buffer ad inizio pedaliera e lì qualcosina cambia, ma veramente poco. Non recupero acuti, come si legge spesso, ma ottengo solo un lievissimo boost di volume, come se la chitarra fosse un pelo più presente, ma niente di sconvolgente, C’è da dire che la mia pedaliera è stracolma di pedali bufferizzati e quindi la cosa ha un senso. Farò qualche prova anche con la pedaliera del bù che è costituita da pedali molto meno nobili e ‘a rischio’.

Pomeriggio

Grazie al web scopro che verso le 17 hanno ritirato nella portineria del mio luogo di lavoro un pacco arrivato da Parma: no, non è il mitico prosciutto.

Molti di voi riconosceranno la professionalità del pacco con tanto di adesivo con il logo: Sergio fa le cose per bene 😉
Però poi dentro non sai mai cosa troverai perché ‘maschera’ le sue creazioni in contenitori improponibili: una volta mi arrivo il Vibe dentro la scatola di un dolce tipico della zona, questa volta è stato ancora più fantasioso.

Alla fine ti rimane sempre quel dubbio: “Ma ci sarà quello che ho chiesto?”

Ceeeeeerto che c’è!

Come potrete notare la sua professionalità è pure aumentata: persino il velcro viene fornito :blink: !

Penso che mi odierà ancora per tutto quello che gli ho fatto passare: i primi contatti risalgono al 2 settembre dello scorso anno, poi mi ha fatto un mini-corso sul pedale in oggetto ed ho fatto le richieste più assurde: dalla vernice – ha cambiato quella solita per venire incontro alle mie follie – alle manopole – le ha dovute ordinare, ma la prima spedizione si è persa non si sa dove dalla Germania all’Italia – al logo, il suo non mi andava, e quindi lo volevo ‘nudo’… poi quando tutto era pronto un altro mio amico – Son of Aleric, utente anche del forum – ha deciso di farmi un logo personalizzato per dare un vestito degno al pedale.

Come vedete un’odissea durata 4 mesi e mezzo, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Sergio stesso alla fine mi è parso orgoglioso del risultato al punto che me l’ha spedito a tradimento senza neanche mandarmi un’immagine prima:; ha voluto farmi la sorpresa.

Volete vederlo?

E no, subito no, un po’ di suspense!

Sera

Ho sempre avuto una curiosità: provare una SX stratocaster! Ne parlano un gran bene, ma sono difficilissime da recuperare al punto che anche nell’usato, almeno in Italia, sono rarissime. Ogni tanto ne salta fuori qualcuna, ma o hanno prezzi improponibili – per quanto ottime siano non possono costare quanto una messicana usata – o sono lontanissime. Ogni tanto vado su mercatino musicale e butto dentro ‘SX stratocaster’ nel motore di ricerca e vedo se salta fuori qualcosa; stavolta qualcosa è uscito! Incredibilmente ne ho trovata una in provincia di BG; non ho assolutamente bisogno di un’altra chitarra, ma la curiosità è tanta. Contatto l’utente nella speranza che stia come minimo a Clusone o lontanissimo in modo da non farne niente: abita a 5 minuti da me! Ragazzo gentilissimo, me la porta a casa e mi dice che lui deve partire per motivi di lavoro e quindi la posso tenere sino a settimana prossima e farci quello che voglio. Anche se non mi serve potevo dire di no?

L’immagine non le rende giustizia perché il manico è molto più ambrato – stile Squier Vintage modified – e con un legno vagamente occhiolinato. Lo so: è nera e tutti sapete che io con il nero non vado molto d’accordo. Suonare suona pure bene, il manico è comodo e la tentazione è forte; se Son of Aleric volesse un muletto io ci farei un pensierino… ok, la paletta è piccola, ma è una delle poche forme ‘non originali’ che si lascia guardare. I segni bianchi sul corpo sono riflessi della luce perché la chitarra è immacolata e completa di custodia: ha i limiti di tutte le chitarre economiche – tremolo con blocco inerziale piccolo in zama, capotasto in plastica – ma una Squier della stessa fascia di prezzo se la mangia in un boccone!

16
Feb
15

Release Candidate 1

Basterà? Per ora sì!

Ho disatteso le ‘regole auree del RAFFUS’: sono più di 8 pedali (10 + accordatore, ma quest’ultimo per me non è un pedale in senso stretto), non ho ‘minimo’ 4 overdrive e si vedono i cavi. Pazienza!
Ora vediamo quanto resiste; qualche piccolo cambiamento è sempre dietro l’angolo, ma si tratterà di ‘limature’ su un impianto generale in fondo stabile già da parecchio tempo.




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.