Posts Tagged ‘MXR

20
Set
17

MicroBurn

Ricordate il mio vecchio MXR MicroAmp pagato 25-30 euro tutto rovinato? Ho deciso di dargli un aspetto più consono al genere che suono 😀 (no, non è metallizzato, è solo che prima di fotografarlo non l’ho spolverato…)

16
Set
17

Autopsia di un MXR

Ogni tanto questo pedale riuscitissimo della MXR salta fuori, ma questa volta in un modo stranissimo: curioso di vedere come fosse fatto dentro. Risultato? Semplicità assoluta e pulizia estrema del circuito!

07
Feb
17

Non avrai altro booster all’infuori di me!

Sto effettuando prove di boost e non c’è niente da fare: l’MXR MicroAmp è il mio boost: trasparente quanto basta, preciso e assolutamente silenzioso, il più silenzioso che abbia mai avuto modo di provare e vi assicuro che ne ho provati! Nell’immagine vedete anche la pedaliera del bù che penso smantellerò completamente perché non la uso praticamente mai quindi se interessa qualcosa – a parte l’I-Ods che essendo il numero 1 con dedica non è cedibile e, per ora, il Klon di Sergio con grafica personalizzata da Son – fatevi avanti!

prove-boost

Manca all’appello anche il Micro Flanger della MXR che è pure carino, ma mi serve? A dire il vero non mi serve nulla e persino il Nova Repeater sta rischiando grosso a favore di … o nulla o qualcosa senza tap tempo o qualcosa di dozzinale… potrebbe essere anche il DE-7 anche se temo che sia troppo alto lì in mezzo.

Sto diventando sempre più essenziale e con il Gurus e il pulito dell’Hot Rod Deluxe III ho praticamente tutto ciò che mi serve.

02
Feb
17

Inutile…

… non riesco a liberarmi del Marshall Regenerator! Sto provando il nuovo MXR Phase 95 e riesco ad ottenere gli stessi suoni al 98%!

Ma l’MXR ha sempre quella puntina di freddezza che lo fa perdere nel confronto; inoltre dopo le ore 12 la manopola ha già raggiunto velocità per me poco musicali laddove il Regenerator rimane più usabile: non avrà la rotazione alla Leslie, che non amo, ma almeno si può usare per quasi tutta la sua corsa.

Le possibilità di cambiarlo ormai sono veramente ridotte al lumicino perché ho provato praticamente tutto ciò che ha un prezzo umano… tranne uno… ma temo ormai di essermi talmente assuefatto a questo pedale, preso quasi per gioco nel lontano 2011, che non me ne libero più!

08
Mar
16

Esperimento di ritorno

Cercando sempre di più di affinare il settore delay ho preso in prestito un pedale per riprovarlo.

Il ‘famigerato’ Carbon Copy a cui ho dedicato uno spazio in un video; il mio è stato venduto a Coccoslash, ma volevo vedere a confronto dell’Alter Ego come si comportasse e devo dire che il suo suono da Buckett Brigade rimane lì inalterato ed assolutamente riconoscibile e unico. Meglio dell’Alter Ego? In assoluto no, ma nel suo ruolo sì: certo, molta meno versatilità, ma anche tanta semplicità in più.

Invece di risolvere un problema mi sa che me ne sto creando un altro!

 

02
Gen
16

Anno nuovo…

Anche se già so che non sarà un buon anno, anzi, almeno dal punto di vista della mia strumentazione le novità sono radicali e definitive. C’è ancora tanto spazio, ma a parte un delay-di-servizio e forse un booster, ma per ora non ne sento il bisogno, avrei comunque lo Spettrodrive nel cassetto pronto ad entrare, non vedo cosa altro potrebbe servirmi: forse l’Hall of Fame mini, ma anche qui per ora non ne sento l’esigenza dato che il riverbero dell’Hot Rod Deluxe fa egregiamente il suo dovere (anche se il plate un po’ mi manca insieme a qualche esagerazione tipo church!)

L’immagine non rende onore alla Strato del bù con la nuova colorazione: non si vedono le venature del legno ed anche il colore, nonostante non abbia usato il flash (ecco perché l’immagine è così sgranata), è falsato. Insomma, un’altra strato impossibile da fotografare perché cambia look a seconda della luce: va dal giallino molto tenue, al grigio sporco sino al verde-vomito che tanto piace a Son of Aleric. I più attenti avranno notato anche un cambiamento di posizione delle due modulazioni che si trovano tutte e due all’inizio del percorso del segnale: così frusciano un bel po’ quando esagero con il gain, nonostante una sia analogica e l’altra digitale, ma se le metto nel send/return del Gurus non frusciano più anche se secondo me sono meno efficaci, infatti anche prima ne avevo una davanti e l’altra dopo le distorsioni; ma questi sono piccoli aggiustamenti che non cambiano la sostanza del tutto. Anche il Ditto Looper è lì più che altro per non lasciarlo chiuso nel cassetto, lo uso solo per i video per farmi una base su cui ‘giocare’, ma non esiterò a toglierlo anche solo per dare più aria agli altri pedali.

Ora un’immagine con il flash: anche questa però non coglie il giusto colore della Strato; insomma, avere strato dal colore impossibile da fotografare è un po’ la mia ‘dannazione’!

Da ultimo aggiungo solo che tutto questo non mi è costato un euro: ho riscoperto l’arte del baratto e quindi anche se sicuramente nel tempo ci ho perso qualche cosa, tutto quello che vedete (verniciatura Strato a parte) è frutto di compra-vendite e permute. A dire il vero sono anche in attivo al punto che metà della verniciatura della strato me la sono sovvenzionata tramite la vendita di pedali precedenti. E avrei ancora qualcosina da vendere come, ad esempio, il Vibe artigianale di MNK…

29
Dic
15

Da qualche parte…

… bisogna pure iniziare e visto che questa sarà la mia ultima pedaliera direi che ho sfoltito abbastanza.

Nel novembre 2014 avevo 15 pedali, a settembre 2015 ero sceso a 12 ed all’alba del 2016 sono a 6 di cui in realtà solo 4 sono ‘per fare il suono’; l’accordatore è lì per riempire un buco come il looper. Non prevedo grossi cambiamenti in futuro, massimo un paio di new entry, ma non so se ne avrò bisogno. Più che altro ancora non sono sicuro della disposizione delle due modulazioni messe lì più che altro per necessità di cavi di alimentazione (non volevo spostarlo).

23
Ott
15

BreVigilius – 10

Ed eccomi di nuovo a voi con il solito carico di notizie ovvie, ma, come ormai sapete, uso il blog più che altro come diario personale. Poi se c’è qualche altro pazzo che mi segue… va beh, peggio per lui e per voi che leggete   😉 .

Prometto che prima di schiattare diventerò una persona seria… forse…

14
Ott
15

E siamo a 3!

Dopo aver rotto il tabù del pedale riacquistato ecco un altro tabù che si infrange: il ‘doppione’! Anzi, potrei quasi dire il ‘triplone’: infatti sono al terzo MXR MicroAmp   😮 . E se posso dire che quelli che già ho sono uno in versione liscia e l’altro in versione ‘plus’, pure nella stessa pedaliera, che dire adesso che ne possiedo due uguali della  versione ‘standard’?

Di certo non si può dire che questo pedale non mi abbia conquistato ed ho pure cercato di prendere qualcosa di simile, ma alla fine per me questo suona sempre meglio ed avendolo trovato usato costa pure veramente poco.

25
Gen
15

Ancora più razionale

Uno dei ‘vantaggi’ di essere ‘vintage’ è quello di dormire sempre meno ed infatti, nonostante sia domenica mattina, io mantengo gli orari delle giornate lavorative e quindi alle 6.30 bello sveglio e in piedi (a dire il vero pure prima). Nel dormiveglia mattutino ho pure il tempo di pensare ad una nuova disposizione dei pedali in modo da rendere il tutto ancora più razionale e, probabilmente, inutile. Come? Così!

Come potete vedere le modulazioni sono finite nella fila superiore: dal momento che le uso poco anche se sono fuori portata immediata del mio piede non è un grosso problema. A dire il vero tutta la fila superiore è quella che non toccherei quasi mai: il MicroAmp plus è sempre inserito a mo’ di buffer o ‘rinvigorente’ del segnale sonoro; il Vibe della MXR, che non mi convince al 100% ma ritengo che quella sia la sua posizione – magari attendiamo il nuovo Vibe TcElectronic per vedere come se la cava – , sta prima della sezione OD; il Marshall Regenerator, o il phaser che ho ordinato prima di Natale e ancora non arriva, sarebbe la modulazione numero due da mettere dopo la sezione suoni ‘sporchi’ – così risolvo la questione: ma va messo prima o dopo? – , tra l’altro nel caso posso metterlo anche prima, al posto dell’MXR, ed usare la sua modalità Vibe che anche se molto ‘fine’ sui puliti è molto bella; l’Alter Ego sta lì come delay d’ambiente, uso la simulazione Boss DM-2, anche se riconosco che è sprecato per quell’uso, basterebbe qualcosa di più semplice (un po’ mi manca il Carbon Copy lì, ma non ditelo a 4roses); al di là dell’alimentatore c’è l’accordatore, un pedale totalmente inutile che uso solo come on/off del segnale quando faccio gli esperimenti: già, io sono uno di quelli che accorda ad orecchio.

Sotto, come potete notare, non è cambiato nulla se non il fatto che ho guadagnato un sacco di spazio per… boh! Ci starebbe pure l’Echosex se non fosse che da solo costa come quasi tutta la mia pedaliera   😮 .

Notate anche come, alla fine della fiera come si suol dire, il Mooer occupi, tra cavi e alimentazione, lo stesso spazio di un pedale normale: allora perché farlo piccolo?




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.