Posts Tagged ‘Rolling Caster

11
Set
14

Che prendere?

Nella baraonda dei miei cambiamenti ci andrà di mezzo anche una delle mie strato più riuscite: la RollingCaster! Se fate una rapida ricerca sul blog scoprirete molti articoli su questa chitarra che mi è riuscita veramente bene sia dal punto di vista estetico, sia sonoro. Per i più pigri ecco un’immagine, mentre erano ancora in corso alcune migliorie estetico-sonore, immagine particolarmente riuscita.

Però qualcosa si è spezzato; è capitato alla festa di fine anno della scuola dove ho suonato, con appunto questa chitarra, Comfortably Numb con standing ovation della scuola: tutti in piedi nell’assolo finale al punto che quasi non mi sentivo tante erano le urla di gioia e incitamento (spero non fossero urla di disperazione!) Corre voce che ci siano vari video di questi momenti ed in effetti mentre suonavo ho visto una marea di smartphone che registravano, ho incontrato genitori che mi facevano i complimenti per la mia esibizione che avevano appunto visto sui telefoni dei figli: a me non è arrivato nulla! Lì ho sentito che la storia era finita: di più io non sapevo tirar fuori da quella chitarra, era come se la sfida fosse finita. Allora? Allora altra sfida!

Cambio chitarra; non sono Onassis, questa la capiamo in 2 o 3, e quindi permuterà la RollingCaster – che ha avuto persino un video di presentazione come la mia terza stratocaster a testimonianza di quanto ci avessi speso in energie – per un’altra strato da domare e sentire interamente ‘mia’. La prima scelta è caduta sulla Blackmore Signature per ovvi motivi affettivi.

L’ho potuta provare in negozio ed è una gran chitarra , una macchina da rock notevole con un buonissimo sustain per essere una strato ed un manico scallopped favoloso e intelligentissimo che non mi crea alcun problema. Purtroppo il suono pulito è molto sacrificato, veramente molto, non Fender e quindi direi che ci ho rinunciato.

Il piano B si è rivolto verso la Classic 70 Natural, non so neanche io il perché, ma è sempre stato un mio pallino la chitarra natural.

Il grosso problema di questa chitarra è che non posso provarla e devo farla arrivare a scatola chiusa (anche se costa meno della Blackmore). Insomma non posso scegliere quella con le venature del legno più belle: quella arriva e quella prendo! Problema bypassabile se prendessi lo stesso modello, ma o nero o bianco. Però una chitarra bianca, anche se giallina – Son dice ‘giallo pecora’ – ce l’ho già e quindi rimarrebbe il nero, un colore che non mi fa impazzire, ma con nessunissima sorpresa.

Certo, come colore un vero classico che di sicuro non stanca, fattore che potrebbe invece presentarsi molto presto sulla natural che con certe venature sembra un mobile IKEA o un comodino.

Ecco: sono bloccato sulla scelta del colore: roba da matti. Di sicuro certi fattori esterni non aiutano perché ormai deciso al 90% a prendere quella nera vado a scovare per caso su twitter questa foto qua.

Ed il dubbio quindi rimane anche perché…

… chiaramente non voglio la sua (anche perché non è una ’70 quella dell’immagine sopra), ma se un po’ la richiama non mi metto certo a piangere.

30
Mag
14

Tutto tace

Eh già, si avvicina la fine dell’anno scolastico e quindi sono occupatissimo e non ho il tempo di fare praticamente nulla anche se ogni tanto attacco la chitarra e una strimpellata di una ventina di minuti me la faccio 🙂 . Ho anche cambiato le corde a due strato usando una logica un po’ diversa: sulla RollingCaster, che suona già morbida e scura di suo, ho montato le Ernie Ball Slinky Hybrid per renderla un po’ più squillante anche se la sua natura non ne è risultata stravolta, mentre sulla Strato 68+1 (questa la capisce solo chi ha visto uno degli ultimi miei video) ho montato sempre delle Ernie Ball Slinky Hybrid, ma quelle rinforzate al titanio. Quest’ultime non ricordo più dove le ho comprate e sembrano essere scomparse dai negozi e mi spiace perché suonano bene e promettono di essere durevoli. Ho fatto il bravo ed ho pure aggiornato il documento dove tengo traccia di quali corde ho sulle mie strato e di quando le cambio: con 5 strato e la memoria di un vecchietto se non facessi così sarei perduto! Come farei a ricordarmi allora che su due strato ho corde installate nel gennaio e giugno 2013? 😮

Ho trovato anche un paio d’ore per opacizzare anche il bordo esterno della Strato del bù continuando così quel folle tentativo, iniziato tempo fa, di togliere lo strato laccato trasparente di vernice dal corpo della chitarra: ne avevo parlato qui (quanto tempo che è passato!) Certo che è un lavoro infinito (tra l’altro senza smontare il manico è anche un lavoro scomodo) e poi sul nero i segni si vedono sempre un po’ in controluce, ma prima o poi farò anche il lato davanti, magari finita la scuola. La cosa curiosa è che dopo averla opacizzata metto una cera per restaurare il legno che riempie i piccoli graffi, ma ridona una certa lucentezza al tutto: comunque una finitura così non ce l’ha nessuno 😀 . Devo solo decidere se cercare di far uscire anche il legno vivo dove si appoggia il braccio per simulare un leggero relic o no; Son? Che poi magari chissà quanto devo ‘levigare’ ancora prima di arrivare al legno…

No, purtroppo o per fortuna, nessuna immagine stavolta: non ne ho avuto tempo… va là che vi è andata bene 😉 .

20
Feb
14

Spettrodrive: secondo test!

Questa volta parlo molto meno perché tanto il pedale l’ho già spiegato; sotto quindi con una chitarra diversa, una regolazione diversa dell’ampli ed una modalità più spinta del pedale.

06
Mar
13

Aggiornamento delle mie strato

Le mie strato sono sempre quelle, ma una ha cambiato il suo look e non è mai stata immortalata insieme alle altre e quindi ho deciso di fare una foto di famiglia così mi ricorderò di loro in epoche future quando magari non saranno più tutte con me :-(.

13
Gen
13

Alla ricerca del suono perduto – parte 4

Ecco il nuovo video con la solita ‘sbrodolata’ di parole; questa volte, oltre a rispondere ad alcune domande che meglio definiscono la mia idea di suono, parlo anche di come intendo io il suono pulito, quello che si dice ‘clean’.

10
Nov
12

La ‘mia’ signature

Grazie all’amico Son of Aleric che mi ha dedicato, oramai molto tempo fa, un logo veramente azzeccato, ho deciso di ‘firmare’ la mia RollingCaster sul retro della paletta.

Devo dire che fa proprio una gran bella figura: posso dire che questa è una Strato ‘signature’, la ‘mia’ signature. Di sicuro avrete notato altre stranezze: la meccanica della corda LA è diversa perché nuova di pacca. Proviene dalla mia Classic Player 60 ed è lì perché quella originale si è spaccata. Purtroppo era già difettata in quanto l’invecchiamento aveva rovinato l’ingranaggio interno fino a quando mi ha lasciato. Ho già le 6 chiavette Kluxon Deluxe antichizzate, ma aspetto il prossimo cambio corde per sostituirle. Anche il Mi cantino non sta troppo bene in quanto la chitarra una volta è caduta e si è stortata la chiavetta proprio di brutto; funziona comunque benissimo e per ora la tengo così. Fa un po’ chitarra vissuta alla Rory Gallagher che aveva appunto una chiavetta, quella del mi cantino, diversa da tutte le altre.

Non mi resta che ringraziare l’amico Son of Aleric: un ‘blackmoriano’ DOC ed una persona gentile che sa usare Photoshop alla grande ;-).

07
Gen
12

Foto di gruppo

Non le avevo mai immortalate tutte assieme.

Direi che non posso proprio lamentarmi.

Troppa roba per uno come me, persino Blackmore alla fine ne usa una sola o poco più.




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.