Posts Tagged ‘Squier

09
Feb
17

Tele-manutenzione

Tinypic che ospita più di 4000 delle mie immagini dei vari blog è da un po’ di giorni che non funziona: tutti gli upload falliscono ed è una cosa che capita a tutti. Va beh, ecco comunque un’immagine della Squier Tele che dopo due anni che stava chiusa a scuola  – in pieno sole d’estate e al freddo, senza riscaldamento, in inverno – si è fatta un giretto a casa mia per un po’ di manutenzione e, spero, qualche miglioria come la schermatura e meccaniche avanzate da una strato.

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23
Mag
15

Meeting ‘blackmoriano’ bergamasco

Ecco cosa succede quando tre blackmoriani DOC si incontrano in quel di Bergamo!

Al centro la vera protagonista della foto: la mitica JCM800 che ancora si accende e con la quale ho rischiato la denuncia per ‘volume osceno’ (comunque quello a destra nell’immagine è un avvocato). Alle spalle del mito ci sono io con, alla mia sinistra, il mio roadie virtuale, il grandissimo Son of Alerik, ed alla mia destra Law Hunter o Miracle Man a seconda di cosa preferite.

E la Squier nera? Era la mia ed ora è dell’avvocato; rimane nelle mani di un ‘blackmoriano’ e tanto mi basta: di sicuro ne farà buon uso. Già che c’ero ho provato la sua Fernandes ‘giallo pecora’, che colpevolmente non ho fotografato, che si è dimostrata un’ottima chitarra con solo un manico un po’ ‘colloso’, ma comunque suonabile.

La strato del bù è stata pure oggetto di curiosità e, tra l’altro, porta la ‘firma’ di Son che ha potuto constatare che sul retro della paletta c’è il logo creato da lui per me (e non è l’unica ad averlo).

Sì, la foto è mossa perché Law Hunter era scatenatissimo e Son osservava più che divertito; peccato solo che Son non abbia voluto provare nessuna delle strato: sarà timido?

L’altro momento ‘mistico’ è stato quello in cui si è materializzata la Strato del ’74.

Quasi ai miei compari è scesa una lacrimuccia dalla commozione, ma l’avvocato non ha perso tempo e ci ha dato dentro a più non posso.

A proposito di commozione e di emozioni, devo dire che all’inizio passare dal ‘virtuale’ al ‘reale’ è stato realmente emozionante perché noi della vecchia guardia alla fine le persone le vogliamo conoscere, non ci bastano i nickname e così le chitarre le vogliamo ‘toccare’ e non solo immaginare. Vedere Law e il mitico Son dal vivo, ‘LIVE’, è stato veramente emozionante; passato lo stupore iniziale ho acceso il Blackstar, due riff di Blackmore e si è cominciato a parlare la stessa lingua. Tra l’altro i due ‘loschi figuri’ hanno potuto vedere con i loro occhi il ‘set cinematografico’ dei miei video, saranno rimasti stupiti della pochezza del tutto e del ‘fatto in casa’ alla buona, ed ascoltare il Blackstar dal vivo potendo così confermare e/o smentire la fedeltà o meno delle mie registrazioni – compreso il pedale da 35 euro che secondo Son ha un suono più bello dell’OD del combo.

Alla fine ho deciso di utilizzare anche il flash della macchina fotografica – che prima non ho voluto usare per non falsare i colori delle chitarra con l’unico risultato di rendere il tutto molto, troppo, granuloso – per immortalare ancora l’avvocato alle prese con un’arringa delle sue.

Blackmore sarebbe fiero di noi! (non tanto per le nostre scarse capacità, ma per la passione)

20
Mar
15

BreVigilius – 1

Ecco l’ultima mia follia: video brevissimo per annunciare altri video brevissimi; ragazzi: o così o pomì!   😀

22
Ott
14

Tutto bene ora?

Titolo che serve per dire che ho usato il riff di All Right Now per farvi sentire tutti e tre i pedali uno dopo l’altro. Ma procediamo con ordine: la chitarra usata è la nuova Squier Stratocaster Vintage Modified 70 con pickup al ponte (il suo di serie e quindi il Duncan Designed™ SC-101 Single-Coil): volume al massimo a scanso di equivoci!

Ho modificato un attimo la modalità di ascolto: prima faccio sentire il suono pulito dell’ampli e poi i tre pedali uno dopo l’altro (dovrebbe leggersi sul file sonoro quando passo da uno all’altro). La scelta del riff è dettata da due fattori: il primo è che presenta delle pause e quindi è possibile sentire se i pedali hanno fruscio o no; la seconda motivazione è che se cercate bene nei miei post ‘vecchi’ troverete lo stesso riff fatto anche con la Super Crunch Box e quindi è possibile, anche se in minima parte, un confronto anche con quel pedale Plexi-style. Le regolazioni dei tre pedali sono visibili qua sotto e ci sono alcune osservazioni da fare: la prima è che nessuno fruscia, ma per motivi vari: il Lovepedal anche al massimo della sua ‘cattiveria’, occhio allo switch tutto a destra, rimane un pedale con poco gain e molto silenzioso di suo; il Pinnacle è anche molto silenzioso, ma comunque è a metà gain della sua modalità più tranquilla; il Plexitone ha il gain appena accennato e quindi non è neanche al 10% delle sue possibilità (lui si che fruscia dopo!)

 

Ora non resta che andare ad ascoltarli   😉 .

14
Ott
14

Foto di gruppo

Ho capito perché i chitarristi scelgono così spesso la Strato bianca: è l’unica fotografabile  O_o !

Quelle sunburst cambiano colore con una facilità estrema al punto che in foto non vengono mai come realmente sono; quella nera viene uno schifo per i riflessi e le ditate che si vedono tutte!!!!!!!!! Ho fatto più di 25 fotografie all’ultima Squier e ne ho salvata solo una, che è quella che vedete sotto: non è perfetta, non rende l’idea, ma è quella con meno ditate e quindi l’unica ‘guardabile’ 😡 ! Se mai dovessi prendere un’altra strato,  fatto del tutto improbabile visto che voglio persino liberarmi di una, la sceglierò trasparente!

11
Ott
14

Allora Son of Aleric?

In attesa della foto definitiva, con ‘la bestia’ alle spalle, ecco un’anteprima del lavoro quasi finito.

Come vedi – sto dando del ‘tu’ a Son, ma vale anche per gli altri lettori – ho lasciato sullo sfondo l’altro battipenna, quello più ingiallito, per testimoniare che ho messo quello più chiaro anche se non è proprio bianco-latte. Avrai anche notato che ho fatto un misto perché le plastiche bianche della Fender erano più bianche del battipenna e non ho mai visto una strato così e stava male, quindi ho optato per qualcosa di più vissuto: i copri-pickup di fatto sono molto simili al battipenna ed hanno solo dello sporco marroncino sui bordi mentre le manopole sono leggermente più gialle, ma quelle si fa alla svelta a cambiarle. Il pomello dello switch invece è stato più complicato perché ne avevo solo uno con il taglio giusto (gli altri o erano troppo larghi o troppo piccoli) e quindi mi è toccato mettere l’unico compatibile che, per uno strano scherzo del destino, è quello della vecchia Squier che non ho più, quella con cui ho suonato Highway Star: è sporco di grafite di matita perché l’avevo invecchiato così, ma visto quanto si usa ci può anche stare. In compenso non sono assolutamente riuscito a togliere il ‘tip’ nero della leva per metterne uno bianco e le ho provate veramente tutte! Alla fine ho deciso di comprare un’altra leva, questa qua sotto, e neppure quella è stata facile da trovare, infatti ho dovuto ‘ravanare’ con l’amico del negozio in un cassetto con decine e decine di leve prima di trovare quella con il diametro giusto e la filettatura giusta.

Purtroppo è una senza ‘tip’, ma guardandola mi è venuta un’idea: a te Son non ricorda nulla?

Concludo con un’altra immagine sperando che si vedano meno le ditate: per questo il nero è un colore micidiale, le evidenzia tutte!

10
Ott
14

Pronti? Partenza e …

… via!!!!!!

Finalmente ho un po’ di tempo per ‘blackmorizzare’ un po’ la mia ‘new entry’: seguirò la linea di pensiero ‘Son’, la ‘mia’  o quella consigliatami da altri? ‘Lo scopriremo solo vivendo’   😆 .

Smontato il battipenna era tanta la curiosità di vedere cosa ci fosse sotto: ecco!

Luci ed ombre! Per quanto riguarda la luce c’è da notare che i pickup sono proprio Seymour Duncan, sono costruiti decentemente, con tanto di striscia di rame isolante intorno alle spire, non hanno le barrette magnetiche sotto, hanno indicato dove vanno posizionati (neck, middle o bridge e quindi direi un buon segno) e sono in Alnico V: insomma sono proprio questi qua. Altro fatto positivo è che mi sembra proprio che il vano dei pickup, tra l’altro con già lo scasso per un possibile humbucker al ponte, sembra proprio rivestito di vernice schermante e quindi un lavoro in meno per me. Ombre? Come mi aspettavo la parte elettronica è veramente ‘risparmiosa’: a fronte di un cablaggio ordinato e ben fatto è evidente che potenziometri e selettore sono fatti di materiale economico anche se, a onor del vero, sinora funzionano bene; talmente bene che non ho intenzione per ora di fare la modifica treble bleed. Comunque il prossimo possibile step per questa chitarra è appunto il cambio dell’elettronica: pickup compresi? Non lo so ancora, valuterò se ne vale la pena o no.

Mentre cercavo il ‘battipenna schermante’, pensavo di averlo peso ed invece l’ho trovato quest’estate spostando un armadio (era caduto dietro), ho scoperto di avere anche le meccaniche originali della Classic Player 60: che dite, le monto su questa? Ad occhio sono uguali: non è che magari provengono dallo stesso posto?




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.