Posts Tagged ‘Strato del bù



25
Dic
15

Buon Natale!

Buon Natale! 🎄🎄🎄

Babbo Natale mi ha riportato la Strato del bù che non vedevo da 6 mesi!

P.S. – Cominciate a mettervi in fila tanto so già che me la godo un anno e poi la venderò per nuove sfide!

Annunci
31
Ott
15

Anche ottobre è andato

Ed intanto la strato del bù, senza fretta, prende il suo colore definitivo: immagine arrivata via smartphone e quindi avrà sicuramente i colori un po’ falsati, ma meglio di niente. Alla fine nonostante tutte le mie indicazioni sarà una mezza sorpresa anche per me.

01
Ott
15

Pian pianino…

… la strato del bù assume il suo colore definitivo. Per ora siamo alle prove colore sulle venature del legno e finalmente è scomparsa del tutto la vernice ‘plasticosa’ che c’era sul legno vivo.

Ho preso le mie decisioni con Matteo (Caminada Guitars) e sarà …  😉 .

03
Set
15

La ‘svestizione’ di una strato

Direttamente dal liutaio Caminada ecco i lavori che procedono.

Le venature del legno non sono affatto male, però c’è da togliere ancora lo strato di vernice del fondo che è la più ‘plasticosa’ di tutte!   😦

01
Lug
15

Il caldo rincitrullisce…

Sera, ma ancora 31° ed è solo il primo giorno: già si prevede che domenica passeremo i 35° e lunedì andremo forse oltre con poi il pericolo di temporali fortissimi. L’Italia ‘tropicale’ si presenta a luglio con una discreta puntualità; tutto questo caldo fa partorire idee strane. Voglia di suonare uguale a zero e con le due chitarre dal liutaio non è che ne abbia molta possibilità a meno di rispolverare dal ‘museo’ le due ‘old-strato’, ma anche qui voglia zero: le considero pensionate di lusso (lo so, sono pazzo).

Allora passo il poco tempo libero dopo gli orali dell’Esame di Stato cercando un colore eventuale da dare alla ‘strato del bù’ nel caso volessi riverniciarla. E qui casca l’asino perché finisco sempre per ‘sbavare’ su delle bellezze sunburst.

Tra l’altro il sunburst costerebbe anche di più perché è come verniciare tre volte la chitarra, ma è un colore che mi affascina troppo.

 

Si vedrebbero pure le venature del legno… sì, evidentemente fa troppo caldo, devo cercare di disintossicarmi!

26
Giu
15

Liutaio? Sì, grazie!

Oggi ho deciso di fare il grande passo e due mie strato, le più nuove, sono finite dal liutaio. No, non dal mio amico del negozio, ho voluto provare a fare un salto di qualità osando qualcosa di più e mi sono ricordato che a poco più di una ventina di chilometri da casa mia c’è una persona che le chitarre le costruisce: se non è un liutaio lui! Si tratta della strato reliccata e della strato del bù: funzionano bene tutte e due, ma ogni tanto qualche nota ronza ed ho certi tasti già segnati pesantemente: curiosamente, o forse no, il tasto della nota ‘la’ sulla corda di ‘sol’ dove evidentemente quando faccio l’accordo di re premo come un dannato. Era anche un banco di prova per vedere come erano i miei setup fatti su due chitarre che ho rimaneggiato tante volte e di fatto sono un ‘miscuglio’ di pezzi provenienti da altre parti come ben sa chi segue il mio blog.

Prima di tutto permettetemi di dire che entrare nella stanza di un liutaio è sempre uno spettacolo: la prima cosa che ho notato sono stati un corpo forma strato in noce ed un manico, sempre stile strato, in legno scuro ‘duro’ che stavano asciugando dopo la verniciatura: subito ho pensato alla mitica walnut strat che da giovane mi ha tolto il sonno per anni!

Non so a voi, ma a me questa strato ha sempre colpito moltissimo: notare che non amo il battipenna nero e le meccaniche dorate, preferisco il manico in acero eppure… ha un suo fascino. Non sarà così la strato che ho visto, ma io l’ho subito immaginata così: fortunato in ogni caso il futuro proprietario, già così ‘nuda’, a pezzi ed appesa ad asciugare faceva un figurone. Poi è sempre bello vedere il legno grezzo in giro, legno che ha già preso la forma di vari corpi o manici. L’odore del legno poi è veramente speciale… e non sono stato nel posto dove si effettua la sagomatura e taglio del legno, magari la prossima volta, chissà!

Comunque il liutaio – che ha un nome, Matteo – ha guardato le mie strato ed ha detto che non sono poi messe così male e forse un buon setup mette a posto tutto anche se sulla ‘strato del bù’ secondo lui ci sono un po’ di tasti alzati e quindi forse è necessaria una rettifica. Ha subito notato che tengo il ponte sollevato – devo essere ormai uno dei pochi della ‘vecchia guardia’ ad usarlo ancora così – ha pure notato che ho l’action delle corde altissima: qui si può migliorare, ma prima deve controllare anche l’assetto corpo-manico che in tutte e due è leggermente disassato. L’avevo capito anche io, ma non ho mai avuto il coraggio di intervenire perché è un’operazione che richiede una certa esperienza ed è meglio che intervenga chi lo sa fare. Bisogna avere anche l’umiltà di capire che certe cose è meglio lasciarle fare a chi è più esperto di me.

La strato sunburst reliccata ha detto che a guardarla è veramente riuscita bene ed in effetti ha ragione al punto che la folle idea di scambiare i manici tra le due mi è passata in un attimo. La strato del bù ha un manico veramente grosso, è rimasto stupito anche lui, grossi anche i tasti, troppo per me (la rendono quasi una chitarra scallopped), ed un look più moderno; ha però notato che ha delle belle venature del legno sul corpo. Infatti avevo pensato di riverniciarla e lui naturalmente lo farebbe anche, ma mi ha consigliato, nel caso volessi farlo, di non usare un colore coprente perché quelle venature sarebbe un peccato nasconderle. Certo che la terza chitarra sunburst sarebbe veramente un’esagerazione!!!!!!!!! Oddio, già sono tre e quindi se cambio, cambierei del tutto. Visto che ha il manico con un acero così chiaro pensavo ad un olympic white o comunque a qualcosa di chiaro, qualcosa tipo così.

Lo so, il manico è in palissandro, ma è per vedere il colore; ok, avete ragione: praticamente identica all’altra che ho! Poi non si vedono le venature del legno… anche questo colore è affascinante e si vedrebbero le venature.

 

Forse un po’ troppo ‘femminile’; ah, tra l’altro ho scoperto, me l’ha detto lui, che c’è anche il metodo di scurire il legno con le lampade UV   😮 .

Probabilmente non farò nulla perché prima voglio essere sicuro che liuteristicamente la chitarra sia a posto, poi si vedrà! Però non venitemi a dire che se potessi farla diventare così non sarebbe bella (battipenna ‘verde-latte-menta compreso).

 

Ok, ok, avrei il ponte moderno etc., ma bella lo è comunque! (comunque un ponte vintage che mi avanza e praticamente nuovo ce l’avrei pure).

Visto in giro pickup I-Spira montati su varie chitarre e, per l’occasione, proverò anche delle corde nuove che lui utilizza per i suoi setup: da fesso non avevo portato le mie. Saranno corde D’Orazio, italiane.

23
Mag
15

Meeting ‘blackmoriano’ bergamasco

Ecco cosa succede quando tre blackmoriani DOC si incontrano in quel di Bergamo!

Al centro la vera protagonista della foto: la mitica JCM800 che ancora si accende e con la quale ho rischiato la denuncia per ‘volume osceno’ (comunque quello a destra nell’immagine è un avvocato). Alle spalle del mito ci sono io con, alla mia sinistra, il mio roadie virtuale, il grandissimo Son of Alerik, ed alla mia destra Law Hunter o Miracle Man a seconda di cosa preferite.

E la Squier nera? Era la mia ed ora è dell’avvocato; rimane nelle mani di un ‘blackmoriano’ e tanto mi basta: di sicuro ne farà buon uso. Già che c’ero ho provato la sua Fernandes ‘giallo pecora’, che colpevolmente non ho fotografato, che si è dimostrata un’ottima chitarra con solo un manico un po’ ‘colloso’, ma comunque suonabile.

La strato del bù è stata pure oggetto di curiosità e, tra l’altro, porta la ‘firma’ di Son che ha potuto constatare che sul retro della paletta c’è il logo creato da lui per me (e non è l’unica ad averlo).

Sì, la foto è mossa perché Law Hunter era scatenatissimo e Son osservava più che divertito; peccato solo che Son non abbia voluto provare nessuna delle strato: sarà timido?

L’altro momento ‘mistico’ è stato quello in cui si è materializzata la Strato del ’74.

Quasi ai miei compari è scesa una lacrimuccia dalla commozione, ma l’avvocato non ha perso tempo e ci ha dato dentro a più non posso.

A proposito di commozione e di emozioni, devo dire che all’inizio passare dal ‘virtuale’ al ‘reale’ è stato realmente emozionante perché noi della vecchia guardia alla fine le persone le vogliamo conoscere, non ci bastano i nickname e così le chitarre le vogliamo ‘toccare’ e non solo immaginare. Vedere Law e il mitico Son dal vivo, ‘LIVE’, è stato veramente emozionante; passato lo stupore iniziale ho acceso il Blackstar, due riff di Blackmore e si è cominciato a parlare la stessa lingua. Tra l’altro i due ‘loschi figuri’ hanno potuto vedere con i loro occhi il ‘set cinematografico’ dei miei video, saranno rimasti stupiti della pochezza del tutto e del ‘fatto in casa’ alla buona, ed ascoltare il Blackstar dal vivo potendo così confermare e/o smentire la fedeltà o meno delle mie registrazioni – compreso il pedale da 35 euro che secondo Son ha un suono più bello dell’OD del combo.

Alla fine ho deciso di utilizzare anche il flash della macchina fotografica – che prima non ho voluto usare per non falsare i colori delle chitarra con l’unico risultato di rendere il tutto molto, troppo, granuloso – per immortalare ancora l’avvocato alle prese con un’arringa delle sue.

Blackmore sarebbe fiero di noi! (non tanto per le nostre scarse capacità, ma per la passione)




PRIVACY POLICY E COOKIE POLICY

Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all'uso dei cookie. In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser oppure uscire dal sito. Qui di seguito potete trovare la gestione della privacy e dei cookie da parte di Automattic (la società che gestisce la piattaforma Wordpress.com) Privacy Policy and Cookies; per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Law.

Benvenuti!

Questo blog è dedicato a tutti gli appassionati di chitarre, direi quasi esclusivamente Fender, e del vecchio e sano Hard-Rock anni '70. Il mio è solo un hobby condiviso in rete quindi il sito è da considerarsi 'amatoriale' e non ha nessuno scopo di lucro.

Avvertenze

L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
giugno: 2019
L M M G V S D
« Mag    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Visitatori

  • 145.711 visite
Follow Vigilius's Weblog on WordPress.com

Blog che seguo

Categorie

Archivio

Annunci

Ritchie Blackmores Rainbow

Ritchie Blackmore's Rainbow - the ultimate resource

Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.