Posts Tagged ‘Stratocaster

18
Mar
19

Due strato alla prova!

Ho potuto provare bene due strato interessanti. Quella rosa-arancione (in realtà è rosa, ma davanti tra adesivi tolti e scolorimento da luce è più arancione che rosa, dietro è proprio rosa!) è una super-strat metallara degli anni ’80 molto, ma molto divertente con manico super piatto e 24 tasti che però hanno una controindicazione: tolgono la posizione perfetta al pickup al ponte che quindi risulta molto meno caratteristico e perde quel tipico sound che ha sulle strato normali. L’humbucker al ponte, volendo splittabile, l’ho trovato usabilissimo e molto anni ’80: ho ‘vanhalenizzato’ tutto il negozio con Panama etc.! L’altra è una Squier Classic Vibe 70 che si mangia a colazione le Vintage Modified pur non avendo i pickup Duncan design: una strato molto fedele a quella di quei tempi. Come sapete dall’ultimo video quella vintage blonde, in realtà verdina, è stata venduta ed era una chitarra veramente ben riuscita a livello costruttivo, almeno quell’esemplare, mentre la VM70 con i colori ‘blackmoriani’ è veramente un passo indietro, almeno l’esemplare da me provato: pesante e con un odioso slim C come profilo del manico. Questa qua Olympic White si difende veramente bene ed ha anche un legno della tastiera sufficientemente scuro: purtroppo le limitazioni del palissandro hanno realmente peggiorato dal punto di vista estetico i manici delle chitarre con legno sostitutivo che funziona anche, ma è meno bello a vedersi (anche sulle americane).

28
Ott
17

BreVigilius – 27

22
Ott
17

La ‘roccia’

Eccola: ‘The Rock’, la ‘roccia’, la mia strato numero 1! Non compare in un video dal lontano giugno 2015: da allora è stata chiusa nella sua custodia e messa in garage al freddo invernale, al caldo estivo e all’umido con le sue corde montate nell’ormai lontanissimo gennaio 2013… :facepalm:

Tirata fuori dalla custodia con corde ancora in buono stato, nessun segno di ruggine (ha le Slinky Cobalt), un controllo dell’accordatura dove scopro un LA calante di pochissimo e un SI leggermente troppo tirato: per il resto ancora accordata!  😮

Forse è ora di fare un po’ di manutenzione dato che saranno più di 25 anni che… sto scherzando: mai fatta manutenzione almeno dal 1992 in poi! (che poi cambiavo le corde e finita lì!)

In effetti quel ‘lerciume verde’ in prossimità dei tasti è lì da almeno 3 decenni e non penso possa considerarsi uno strato protettivo… 🙄 Notare anche lo stato d’usura dei tasti che sono o scavati in corrispondenza di alcune note o piallati dall’uso dei bending (e non è che io sia il ‘re dei bending’…)

Considerato l’età che ha ho deciso di tenerla così e non farla ritastare: l’ho ‘pensionata’, almeno LEI la pensione se la può godere, anche perché mi è venuta ‘perfetta’ per le esigenze degli anni ’80-’90, gli anni in cui l’ho fatta ‘ruggire’ nella mia JCM800 con Intellifex e Quadraverb.

Quello che non so bene come affrontare è l’usura della cromatura del ponte Kahler: in effetti non è messo malissimo, specie dove appoggio il palmo della mano, dato che si è solo opacizzato in alcuni punti, ma la manopolina del MI cantino ha perso del tutto la cromatura e si sta arrugginendo: lì, non so bene che fare…

Si accettano suggerimenti 😉

26
Lug
17

Scopri le differenze!

Vediamo chi è bravo e scopre le differenze dall’immagine pubblicata l’altro ieri?

24
Lug
17

Poca voglia…

Poca voglia di menate e quindi il minimo indispensabile: per ora ho tolto la chitarra dalla custodia, per il resto aspettiamo e facciamo un passettino giorno per giorno (magari fra una settimana il cavo, poi la 220 dell’ampli, poi…) Neanche la polvere ho tolto!

20
Apr
17

Non sono 3, ma…

… ma mi sto divertendo molto con i miei 4 pedaletti! Avevo detto che sarei potuto scendere a 3 ed in effetti lo potrei fare, ma la sindrome dell'”horror vacui” ha fatto sì che un quarto pedale l’ho messo anche solo per avere la presa jack in alto che è un po’ una mia fissa per non inciamparci con il piede.

Non voglio fare la morale a nessuno, ma io mi sto divertendo con poco; d’altra parte non sono poi quel chitarrista versatile che pensavo di essere o poter diventare… anzi forse non sono neppure più un chitarrista, ma solo uno strimpellatore da strapazzo!

23
Dic
15

Nuovo corso

Sarebbe stato più ‘figo’ dire New Deal, ma sto portando avanti la mia piccola e inutile battaglia per il salvataggio della lingua italiana contro i ‘barbari d’Albione’ e quindi? Quindi si riparte da qui!

Fender Hot Rod Deluxe III trovato usato con cono Celestion V30 e valvole finali JJ sostituite dal venditore venerdì scorso. L’accoppiata Fender Strato + Fender ampli sul pulito è un’assoluta novità per me ed è veramente bella; poi con il Gurus DoubleDecker avrò alla portata di due click i suoni di ben due tipi di Marshall. Semplice e, mi auguro, efficace.

P.S. – Dell’Alter Ego non so ancora che fare, cioè se tenerlo o no: vedrò…

03
Set
15

La ‘svestizione’ di una strato

Direttamente dal liutaio Caminada ecco i lavori che procedono.

Le venature del legno non sono affatto male, però c’è da togliere ancora lo strato di vernice del fondo che è la più ‘plasticosa’ di tutte!   😦

07
Ago
15

Setup OK!

Onore al merito al buon Matteo che mi ha fatto veramente un ottimo setup: rettifica ok, altezza corde ok, tremolo flottante ok, insomma: ha fatto tutto ciò che gli ho detto esattamente come volevo io mettendo la sua esperienza e la sua professionalità al mio servizio.

Oggi ho potuto provare la chitarra – in qualche prossimo post svelerò il nome che ho deciso di darle – con l’ampli e devo dire che si è comportata molto bene; lo stesso Matteo mi ha confermato che è molto ‘gustosa’ da suonare. Il look ‘old’, ma la tastiera più piatta e moderna garantiscono una suonabilità ottima.

Ecco una foto d’insieme del mio setup ad oggi, ma non è detto che rimarrà così a lungo: tanto per cambiare sono in vena di ripensamenti e stravolgimenti, ma la Strato, questa o altre fa lo stesso, rimane un punto fermo!

 

E la ‘strato del bù’ che fine ha fatto? Pazientate gente, pazientate!

06
Ago
15

Tornata a casa una strato

Ricordate che avevo due strato dal liutaio? Sì? Beh, una è tornata a casa oggi. Prima di tutto devo dire che il liutaio ha fatto per me un buon lavoro: il liutaio è Matteo, di Caminada Guitars. L’avevo ‘incrociato’ sul forum di MusicOff ed è qui nella bergamasca: non vicinissimo, ma neppure in capo al mondo ed in agosto, con il traffico azzerato, in una ventina di minuti si raggiunge. Ragazzo molto simpatico e sincero: ti dice quello che pensa e quello che c’è da fare badando sempre al risparmio. Se una cosa secondo lui non è da fare te lo dice, poi se insisti… la fa pure! Quando ha visto la mia strato relic – forse le ho trovato un nome, ma ne parlerò un’altra volta – gli sono brillati gli occhi perché mi ha detto che è la sua combinazione di colori preferita ed adora il palissandro; fatto sta che mi ha fatto rettifica dei tasti e setup generale. Ci ha messo un bel po’ di tempo, ma mi aveva avvertito che lui non lavora di fretta e poi in mezzo ci sono state le mie vacanze prime e le sue poi. Mi ha stupito il fatto che prima di procedere al setup vero e proprio abbia testato a lungo il trussrod della chitarra per vedere come reagiva, dopodiché mi ha detto che sono a fondo corsa con lo stesso, ma le 009-042 le può reggere bene (mi ha montato, con mio consenso prima, delle corde italiane: le D’Orazio. Testiamo anche quelle).

La prima sorpresa è stata che sotto il tacco del manico ha trovato questo spessore.

 

A dire il vero nessuna sorpresa: sapevo che ci fosse e mi era anche stato detto che era stato messo lì apposta per correggere l’angolo del manico; quello che non sapevo era che fosse fatto di laminato e scotch di carta per tenere insieme il tutto. Ok, il suo lavoro lo fa, ma Matteo ha preferito farmene uno in acero che garantisce un miglior contatto tra le parti e probabilmente anche una migliore trasmissione delle vibrazioni.

 

Ho le immagini perché lui documenta tutti i suoi lavori per il cliente: ottimo!

Mi ha pure detto che il manico è molto bello, ha una buonissima suonabilità – è quello originale della Classic Player 60 che però se avesse avuto un trussrod con doppia azione sarebbe stato molto meglio, ma il prezzo sarebbe certamente salito – ed ha un capotasto fatto a regola d’arte al punto che non l’ha toccato perché l’ha trovato ottimo.

Come suona? ve lo dirò nella prossima puntata   😛 .




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.