Posts Tagged ‘I-Spira

21
Lug
16

I-Spira Janus

L’amico Luca ha un orecchio sopraffino per certi suoni – se non ci credete andate a cercarvi le mie video-recensioni dei suoi pickups e del pedale I-ODS – ed anche stavolta non delude con un gran pedale che dalla demo sembra eccezionale. No, il Gurus 1959 DD non sta affatto remando ed è inamovibile, ma fa piacere vedere e sentire come gli italiani abbiano un gusto particolare per arrivare a certi suoni. Anche il nome, frutto della tradizione ‘classica’, secondo me è indovinatissimo e sicuramente più ‘colto’ della stragrande maggioranza dei pedali boutique esteri!

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23
Ott
15

BreVigilius – 10

Ed eccomi di nuovo a voi con il solito carico di notizie ovvie, ma, come ormai sapete, uso il blog più che altro come diario personale. Poi se c’è qualche altro pazzo che mi segue… va beh, peggio per lui e per voi che leggete   😉 .

Prometto che prima di schiattare diventerò una persona seria… forse…

04
Nov
14

Esperimenti…

Situazione strana in questo periodo: voglia di suonare poca, ponte strato nuovo da montare sulla Strato-pasticcio-relic e chi più ne ha più ne metta ma rimando sempre, una marea di pedali provati, un cassetto pieno di pedali da utilizzare a prendere la polvere, una pedaliera nuova vuota da riempire e nessuna voglia di farlo: neanche ci sto pensando ancora. Ma c’è di peggio: in un negozio ho 200 euro di credito da spendere come voglio, in un altro 80 e un Carbon Copy pronto da vendere e/o permutare, ma zero idee di cosa fare. L’ampli ha ripreso ad andare come un violino, ma non uso più il suo OD: solo il pulito ed i pedali, alla fine ho scoperto come fare per ottenere dei suoni decenti anche con il delay messo di fronte e l’idea è proprio quella di usare l’ampli così d’ora in avanti. Sento già le proteste dei puristi, ma se appena mi ci metto senza neanche tanto impegno li frego tutti con una registrazione qualsiasi perché capire dove ci sia l’OD dell’ampli e quello di un buon pedale è quasi impossibile nel genere che suono io ed anche se non andrò mai più in giro avere solo due cavi in giro e da collegare è una comodità troppo allettante per rinunciarci. Lo Joyo Sweet Baby è un buon pedale suonato da solo, a tratti persino spettacolare ed assolutamente inaspettato, ma appeno lo uso con altri pedali, ne basta uno o prima o dopo, ecco che subentra uno strano ronzio probabilmente di alimentazione che non è enorme, ma fastidioso: evidentemente 40 euro hanno qualche lato negativo. Ho i soldi per prendermi lo Sweet Honey senza spendere una lira, ma suonerà uguale come il suo clone? C’è chi dice sì, chi dice che sia più scuro… provarlo non posso. Ho visto un’altra marea di OD interessanti anche se forse quello che mi serve è un bel distorsore per fare le parti più cattive; il Gurus Naked CH1 mi tenta non poco anche se il Little Brute Drive è spettacolare: se solo avesse la manopola del volume esterna…

Mentre perdo il tempo pensando a queste inutili cose ogni tanto tiro fuori la chitarra e collego un pedalino dei miei per ricordarmi giusto come suona: alle volte lo boccio, alle volte lo promuovo. Sono giunto alla conclusione che non esiste la pedaliera che va bene per tutto, ma si dovrebbe costruirne una volta per volta a seconda delle esigenze e, forse, persino del brano da eseguire. Ho scoperto che questa ‘filosofia’ la usa anche un certo Andy Timmons in sala d’incisione e se la fa lui…

E allora? Allora ispirandomi a lui oggi mi sono costruito la pedaliera più grossa che abbia mai usato da agosto ad oggi, cioè da quando ho smantellato e venduto quella vecchia; per l’occasione ho persino utilizzato per la primissima volta il nuovo alimentatore CIOKS DC-10! Ho deciso per un inizio calmo, quasi fusion, ma alla fine la mia anima esce sempre fuori e con questo setup minimalista, nell’ampli pulito, sono arrivato persino a suonare Panama dei Van Halen!!!!!!!!!!!! Sia chiaro: non avevo lo stesso suono, impossibile, ma si poteva suonare e questo la dice lunga sul mio grado di ‘cottura’ odierno.

Se solo Luca Villani sapesse come uso il suo I-ODS… certo che passare da 14 pedali a 4 e divertirsi a far casino lo stesso… solo io ci riesco! Naturalmente non sarà la mia pedaliera, ma è l’inizio del nuovo ‘viaggio sonoro’ che mi porterà chissà dove; purtroppo o per fortuna non ho registrato nulla: meglio per voi 😉 .

07
Mar
14

Ma…!!!???!!!

Mio nonno diceva che “il gioco è bello quando dura poco”!


Aveva ragione: il mio è durato troppo!

20
Feb
14

Spettrodrive: secondo test!

Questa volta parlo molto meno perché tanto il pedale l’ho già spiegato; sotto quindi con una chitarra diversa, una regolazione diversa dell’ampli ed una modalità più spinta del pedale.

02
Nov
13

Alla fine torno sempre qua…

… no, non nel senso del blog, ma nel senso del mio setup di pedali: butto fuori qualcosa dalla porta e mi rientra dalla finestra, il MrVibe, ed altre cose scompaiono perché diventate obsolete come il Naga Viper che è stato praticamente ‘sostituito’ dal cono V30 che ha decretato buona parte della sua inutilità. Insomma: ho trovato il mio equilibrio ed anche se continuo a spostare e cambiare ordine alla fine torno quasi sempre a questa disposizione che sembra essere la più confacente alle mie esigenze.

Sono consapevole che non è la pedaliera perfetta, il RAFFUS me la boccerebbe solo per il disordine, ma fa un po’ tutto quello che mi serve ed anche di più. Ci sono doppioni, sovrapposizioni di funzioni, ma alla fine io necessito di 3 suoni, pulito-OD-solo, e 2 effetti, delay e modulazioni: con questo faccio tutto. Allora perché tutto questo popò di roba? Perché uso i pedali singoli come presets: non mi capiterà mai di cambiare OD in un pezzo, ma ho così una tavolozza di colori un po’ varia anche se non più di tanto. La pedaliera perfetta per me è quella che si setta all’inizio del brano e poi te la dimentichi; massimo massimo una ‘pedata’ per il solo o per il delay, ma nulla di più. Odio fare tip-tap mentre suono, voglio restare concentrato sul pezzo e non sugli effetti.

A parte il booster-OD che sto testando per una azienda italiana non credo ci saranno più cambiamenti epocali, persino con i delay sembro aver trovato la pace; te credo, con quello che costano ci compri una Fender messicana!

12
Ott
13

Arrocco!

Niente di speciale: ho cercato di portare il DITTO in centro della fila bassa per essere perfettamente raggiungibile ed usabile con facilità visto che essendo un looper non deve avere impedimenti di alcun genere. Però non riuscivo a farlo a causa dei jack alla stessa altezza del tremolo e del DITTO stesso che, affiancati, occupavano molto spazio: soluzione? Il Marshall Regenerator ha le prese molto in alto e quindi i jack possono passare sopra gli altri e quindi scambiandolo di posto con il tremolo guadagnavo molto spazio; dal punto di vista sonoro non ho notato differenza alcuna.

Della fila in basso e delle utility a sinistra sono ormai soddisfattissimo ed in effetti a parte pochissimi cambiamenti che hanno coinvolto solo il delay è tutto ormai deciso e fisso da tempo; della fila superiore, no! Devo meditare ancora. Tra l’altro tra il Marshall e il Wampler ci sarebbe lo spazio pure per il MrVibe  inserito tra le due file, ma non credo lo metterò perché già così la pedaliera pesa probabilmente più dell’ampli stesso 😦




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Mauro Principi

La musica è arte, armonia, cultura, e soprattutto cibo per l'anima.